BOLZANO - Nel 2025 e nei primi cinque mesi del 2026, la Guardia di finanza del Comando Provinciale di Bolzano ha eseguito oltre 3.600 interventi di natura ispettiva e circa 250 indagini per contrastare gli illeciti economico- finanziari e le infiltrazioni della criminalità nell’economia: un impegno “a tutto campo” a tutela di famiglie e imprese.
CONTRASTO DELLE FRODI E DELL’EVASIONE FISCALE
Le attività ispettive hanno consentito di individuare 89 evasori totali, ossia esercenti attività d’impresa o di lavoro autonomo completamente sconosciuti al fisco e quasi 1.000 lavoratori in “nero” o irregolari, con la conseguente denuncia e/o verbalizzazione di 185 datori di lavoro.

Scoperti, inoltre, 19 casi di evasione fiscale internazionale, per un ammontare complessivo di oltre € 55 milioni, riconducibili a “esterovestizioni” (società italiane fittiziamente stabilite all’estero) o “stabili organizzazioni” (società che figurano avere sede all’estero ma, in realtà, stabilmente operative in Italia).
Denunciati per reati tributari oltre 200 soggetti, di cui 3 tratti in arresto, nonché sequestrati beni e disponibilità finanziarie, costituenti profitto dell’evasione e delle frodi fiscali, per circa 14,5 milioni di euro.
Parallelamente all’azione repressiva, la Guardia di finanza assicura una costante opera di prevenzione dei fenomeni fraudolenti.
Sono state avanzate 15 proposte di cessazione della partita Iva e di cancellazione dalla banca dati VIES, nei confronti di soggetti economici connotati da profili di
pericolosità fiscale.
Sono stati eseguiti 23 interventi in materia di accise e oltre 100 nel settore doganale, all’esito dei quali è stato possibile sequestrare un chilogrammo di tabacchi lavorati di contrabbando e oltre 74 tonnellate di prodotti petroliferi in transito in regione in evasione d’imposta.
Le attività svolte a contrasto del gioco e delle scommesse illegali hanno portato alla verbalizzazione di 74 soggetti dei quali 2 deferiti all’Autorità giudiziaria bolzanina.
TUTELA DELLA SPESA PUBBLICA
L’attività della Guardia di finanza nel comparto della tutela della spesa pubblica è orientata a vigilare sul corretto utilizzo delle risorse dell’Unione europea e nazionali, per la realizzazione di interventi a sostegno di imprese e famiglie.
In tale contesto, particolare importanza assume il ruolo del Corpo a presidio dei progetti e degli investimenti finanziati con le risorse straordinarie del “Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza”.
In tale segmento operativo, sono stati deferiti all’Autorità giudiziaria 43 soggetti e sono stati accertati oltre 3 milioni di euro derivanti dalla compensazione di crediti d’imposta inesistenti o non spettanti, nonché dalla percezione di contributi e finanziamenti non dovuti o indebitamente richiesti e ancora non riscossi.
In materia di appalti pubblici finanziati in tutto o in parte con fondi del PNRR, sono stati denunciati 10 soggetti.
Sul fronte della spesa pubblica nazionale, i controlli eseguiti in materia di prestazioni sociali, hanno consentito di denunciare 27 soggetti, all’esito dell’accertamento di frodi per un importo complessivo di oltre 205 mila euro connesse all’indebita percezione dei cosiddetti reddito di cittadinanza e assegno di inclusione e di supporto per la formazione e il lavoro.
In materia di altri incentivi concessi alle imprese, finanziati con risorse differenti da quelle erogate nell’ambito del PNRR, sono state individuate frodi per oltre 15 milioni di euro, che hanno determinato la denuncia all’Autorità giudiziaria di 39 soggetti ed il sequestro di beni e disponibilità finanziarie per circa 1 milione.
Nell’ambito della collaborazione con l’Autorità giudiziaria contabile sono state eseguite 31 indagini in tema di spesa pubblica al cui esito sono stati segnalati alla Corte dei Conti 64 soggetti, all’esito dell’accertamento di danni erariali per oltre 10 milioni di euro.
Significativa è la cooperazione sul territorio con la Procura europea, con la quale sono state sviluppate numerose indagini che hanno portato alla denuncia dei presunti responsabili e alla proposta di sequestro per complessivi 10,7 milioni di euro.
L’azione del Corpo nel contrasto ai fenomeni corruttivi e agli altri delitti contro la Pubblica Amministrazione, svolta, facendo leva sulle peculiari potestà investigative che connotano la polizia economico-finanziaria e sviluppando indagini strutturate, di natura tecnica, finanziaria e patrimoniale, volte a ricostruire le regie criminali e il ruolo dei soggetti coinvolti, ha condotto alla denuncia di 8 soggetti responsabili.
CONTRASTO DELLA CRIMINALITÀ ORGANIZZATA ED ECONOMICO-FINANZIARIA
Nell'attività di contrasto alla criminalità organizzata ed economico-finanziaria, l’azione del Corpo mira a impedire le infiltrazioni criminali nell'economia legale e, contemporaneamente, a tutelare il libero mercato e il rispetto delle regole della sana concorrenza.
In materia di riciclaggio e autoriciclaggio, anche attraverso l’investigazione di flussi finanziari sospetti generati dagli operatori del sistema di prevenzione antiriciclaggio, sono stati eseguiti oltre 300 interventi, che hanno portato alla denuncia di 40 persone, oltre che a 2 arresti, in relazione all’individuazione di oltre 23 milioni di euro di operazioni di riciclaggio/autoriciclaggio di proventi illeciti derivanti, perlopiù, dalle principali frodi fiscali accertate, nonché dal traffico internazionale di sostanze stupefacenti da parte di criminali che sfruttano il Trentino Alto Adige come territorio di passaggio per i loro interessi illeciti.
Nel medesimo comparto, inoltre, sono stati oggetto di sequestro e/o confisca oltre 7,3 milioni di euro.
È proseguita, altresì, l’azione del Corpo - a tutela dei risparmiatori - volta all’individuazione di ogni forma di abusivismo bancario e finanziario, realizzata prevalentemente mediante canali telematici e sempre più innovativi strumenti digitali, che ha portato alla denuncia di 27 soggetti, per condotte connesse, perlopiù, a truffe di tipo piramidale concernenti offerte al pubblico, da parte di soggetti non abilitati, di pseudo investimenti vantaggiosi, alcuni dei quali attinenti alla compravendita di criptovalute.
Con specifico riferimento al contrasto dei fenomeni di cybercrime di matrice economico-finanziaria, inoltre, sono stati effettuati 31 interventi con la denuncia di 32 soggetti dei quali uno con provvedimento restrittivo.
Sono state riscontrate numerose violazioni in materia di movimentazione transfrontaliera di denaro che hanno condotto, in Alto Adige, all’individuazione di circa 1,2 milioni in ingresso o in uscita dal territorio nazionale in violazione alle norme prescritte sul trasporto della valuta al seguito, nonché all’individuazione e contestuale sequestro di circa 34 mila euro di valuta contraffatta.
In materia di reati societari e del codice della crisi d’impresa, sono stati denunciati 22 soggetti, per aver fraudolentemente sottratto utilità aziendali (tra beni mobili, immobili e disponibilità finanziarie), per un valore complessivo di oltre 2,5 milioni di euro.
Con riferimento alle condotte di estorsione sono stati denunciati 2 soggetti di cui 1 tratto in arresto.
In applicazione della disciplina della responsabilità amministrativa degli enti sono state svolte 33 indagini nell’ambito delle quali sono stati segnalati 145 soggetti giuridici, con l’esecuzione di sequestri per oltre 8,3 milioni di euro e l’individuazione di ulteriori 61 milioni per i quali è stato proposto il sequestro alle competenti Autorità giudiziarie.
Nell’ambito del contrasto al crimine organizzato, finalizzato anche all’individuazione di fittizie intestazioni di beni, sono state svolte indagini patrimoniali «che permettono di far emergere la sproporzione tra redditi dichiarati e ricchezze illecitamente accumulate dai criminali» nei confronti di 57 persone fisiche e 51 persone giuridiche, con conseguente formulazione di proposte di sequestro alle competenti Procure della Repubblica per un valore complessivo di oltre 15 milioni di euro.
Sono stati eseguiti, inoltre, 6 accertamenti a seguito di richieste pervenute dai locali Commissariati del Governo, la maggior parte dei quali riferiti alle verifiche funzionali al rilascio della documentazione antimafia.
Nell’ambito del contrasto al narcotraffico, i Reparti dell’Alto Adige hanno condotto strutturate indagini che hanno portato alla denuncia di circa 100 soggetti, all’arresto di 12 persone, alla segnalazione al Prefetto di altre 184 persone, nonché al sequestro di oltre 977 chilogrammi di sostanze stupefacenti tra pesanti e leggere, con contestuale aggressione dei patrimoni illecitamente accumulati per un valore complessivo di circa 21 mila euro e l’individuazione di oltre 3 milioni proposti per il sequestro alle competenti Autorità giudiziarie.
Il contrasto ai traffici illeciti, in generale, viene assicurato anche tramite la prontezza operativa delle pattuglie del Servizio “117” che prestano un costante ed efficace intervento sul territorio, a riscontro delle segnalazioni del cittadino.
Sul versante della tutela del mercato dei beni e dei servizi, in Alto Adige, sono stati sequestrati prodotti agroalimentari non sicuri o messi in commercio abusivamente per un totale di circa 1.300 chilogrammi e 1.300 litri, nonché circa 70 mila prodotti contraffatti o non sicuri in altri settori merceologici (capi e articoli di abbigliamento, giocattoli, DPI, prodotti con etichettatura priva delle informazioni necessarie previste dalla normativa di settore ...).
OPERAZIONI DI SOCCORSO E CONCORSO NEI SERVIZI DI ORDINE E SICUREZZA PUBBLICA
La Guardia di finanza, quale Forza di Polizia e Corpo armato dello Stato, è annoverata tra le strutture operative del Servizio nazionale della Protezione Civile ed è chiamata quindi a concorrere per fronteggiare calamità e disastri naturali nonché a fornire il proprio apporto per eventi straordinari, che richiedono un intervento di carattere eccezionale dell’apparato statale.
Nel periodo considerato, gli interventi complessivi effettuati dalle 5 Stazioni del Soccorso Alpino della Guardia di finanza «S.A.G.F.» presenti in Alto Adige (Vipiteno, Brunico, Merano, Silandro e Prato Drava), sono stati 655 che hanno permesso di portare in salvo, anche grazie al prezioso ausilio degli elicotteri della Sezione Aerea di Bolzano, delle moderne tecnologie imsi catcher ivi installate e dei droni in dotazione, 670 persone e recuperare 12 salme.
Merita citare la competenza tecnica manifestata dai militari della suddetta Sezione Aerea nelle operazioni di supporto operativo/logistico prestate, nel mese di marzo di quest’anno, al personale di soccorso in occasione di un importante evento valanghivo verificatosi sul Monte Tallone Grande, vetta situata sulla cresta che separa la Val Racines dalla Val Ridanna, in Alto Adige. L’intervento del mezzo aereo permetteva, attraverso accurati rilievi video-fotografici, in condizioni di volo estreme, di stabilire l’esatta estensione della vasta superficie ricoperta dalla coltre nevosa, che aveva coinvolto 20 alpinisti, circoscrivendo così l’area di intervento, consentendo il salvataggio di 18 persone e il recupero di 2 salme.
L’impegno concorsuale del Corpo nella tutela dell’ordine e della sicurezza pubblica continua ad essere garantito nell’ambito della gestione delle manifestazioni pubbliche e di eventi di particolare rilevanza, cui il Corpo partecipa prioritariamente con l’impiego dei militari specializzati Anti Terrorismo Pronto Impiego “AT-P.I.”.