BRESCIA - Celebrato il 252° Anniversario della Fondazione della Guardia di Finanza: la Caserma “Leonessa” di via Milano, storica sede del Comando Provinciale di Brescia, la cerimonia della deposizione della corona di fiori in memoria dei Finanzieri caduti nell’adempimento del dovere, alla prefetto di Brescia, Andrea Polichetti, e del Comandante Provinciale della Guardia di finanza, colonnello Francesco Maceroni.

Alla cerimonia ha partecipato una rappresentanza di militari in servizio e in congedo dell’Associazione Nazionale Finanzieri d’Italia di Brescia. A seguire, la giornata in “giallo-verde” è proseguita con l’evento “Finanziere per un giorno” nella piazza d’armi della Caserma Leonessa, con la partecipazione di bambini e ragazzi di un gruppo estivo (GREST) di via Milano. In tale contesto sono stati organizzati giochi di ruolo e momenti istruttivi a cura di militari del Corpo. La giornata è stata una preziosa occasione di incontro tra le Fiamme Gialle e i bresciani più giovani, che hanno avuto l’opportunità di assaporare la vita del Corpo, in un’ottica di piena condivisione di quei valori che legano un’istituzione nazionale come la Guardia di finanza con la Leonessa d’Italia.
Il ricco programma delle celebrazioni è entrato nel vivo ieri sera - giovedì 25 giugno - per culminare oggi nella cornice del Teatro Renato Borsoni. Le celebrazioni coinvolgeranno la cittadinanza: dalle 15 i visitatori potranno immergersi in un affascinante percorso tra passato e futuro grazie a stand informativi, divise d'epoca, iconici mezzi storici affiancati dai più moderni veicoli in dotazione, dimostrazioni pratiche del Soccorso Alpino del Corpo e coinvolgenti mostre artistiche e fotografiche. A seguire, alle 17 si alzerà il sipario sulla solenne cerimonia alla presenza delle massime autorità cittadine e provinciali. Un momento di forte impatto istituzionale che vedrà l'emozionante premiazione sia dei finanzieri che si sono distinti in straordinarie operazioni di servizio, sia dei giovani studenti vincitori dei concorsi sulla legalità, per poi concludersi sulle note solenni dell'Inno Nazionale eseguito dal Conservatorio “Marenzio” di Brescia.
Le attività istituzionali condotte dalle Fiamme Gialle bresciane dal 1 gennaio 2025 al 31 maggio 2026.
IMPEGNO “A TUTTO CAMPO” CONTRO LA CRIMINALITÀ A TUTELA DI CITTADINI E IMPRESE
Nel 2025 e nei primi cinque mesi del 2026, la Guardia di finanza ha eseguito oltre 10.000 di interventi e oltre 1.200 indagini a contrasto degli illeciti economico-finanziari e delle infiltrazioni della criminalità nell’economia: un impegno “a tutto campo” a tutela di famiglie e imprese.
CONTRASTO DELLE FRODI E DELL’EVASIONE FISCALE
Il contrasto all’evasione, all’elusione e alle frodi fiscali è un obiettivo identitario della Guardia di finanza che, grazie alla sua vocazione investigativa, ha portato alla denuncia di 602 soggetti per reati tributari. Tra questi, la metà è stata deferita per utilizzo in dichiarazione di fatture per operazioni inesistenti e l’altra metà per l’emissione delle medesime. I soggetti tratti in arresto sono stati 17, mentre il valore dei provvedimenti di sequestro eseguiti di beni costituenti profitto dell’evasione e delle frodi fiscali è pari a 26 milioni di euro. Parallelamente all’azione repressiva, il Corpo assicura una costante opera di prevenzione dei fenomeni fraudolenti. In quest'ottica, sono state avanzate 577 proposte di cessazione della partita IVA e di cancellazione dalla banca dati Vies nei confronti di soggetti economici connotati da profili di pericolosità fiscale. Tale attività è stata coordinata anche in attuazione del Protocollo siglato con la C.C.I.A.A. di Brescia, al fine di eliminare dal sistema economico o degli scambi intracomunitari le imprese che violano in modo sistematico gli obblighi fiscali, alterando le regole della concorrenza e del mercato. Sul fronte dell’evasione fiscale internazionale, l’attenzione è stata concentrata sulle manovre di pianificazione fiscale, consentendo di individuare 21 casi principalmente riconducibili a manipolazioni dei prezzi di trasferimento, a residenze fiscali fittizie e all’illecita detenzione di capitali oltreconfine.
È stato assicurato, al contempo, un costante presidio nel contrasto al sommerso economico. Le attività ispettive hanno permesso di individuare 80 evasori totali, ossia esercenti attività d’impresa o di lavoro autonomo completamente sconosciuti al fisco (alcuni dei quali operanti attraverso piattaforme di commercio elettronico), nonché 958 fra lavoratori in “nero” ed irregolari. Molti di questi rapporti sono risultati riconducibili al fenomeno della “somministrazione abusiva di manodopera” e del caporalato, monitorato anche a tutela dei distretti della provincia, in particolar modo nei settori agricolo, del metallo e del tessile. Contemporaneamente, è proseguito lo sforzo investigativo connesso al contrasto delle frodi doganali e delle violazioni in materia di accise. Nel settore delle accise sono stati eseguiti 66 interventi, ai quali si aggiungono 25 interventi nel settore doganale, quest’ultimi svolti anche congiuntamente con l’Agenzia delle dogane e dei monopoli alla luce del rinnovato Protocollo d’intesa. Nel settore della rivendita dei carburanti, sono stati effettuati – anche su segnalazione dei reparti speciali del Corpo attraverso specifiche analisi di rischio – 73 controlli sulla corretta esposizione e pubblicazione dei prezzi da parte dei distributori. Di rilievo l’attività di contrasto al contrabbando, finalizzata anche alla tutela della salute pubblica, che ha condotto a individuare e sottoporre a sequestro 147 kg di tabacchi lavorati e alla denuncia di 3 soggetti. Nel comparto dei monopoli, che risponde al prioritario obiettivo del Corpo di tutelare i giocatori da proposte di gioco illegali, insicure e prive di garanzia, i controlli a salvaguardia del gioco legale sono stati 76, a seguito dei quali sono stati denunciati 4 soggetti. Nell’alveo delle attività a tutela dell’erario, si evidenziano, inoltre, i servizi operativi nell’ambito dei quali, anche partendo dall’analisi dell’incoerenza tra volume d’affari e redditi dichiarati, sono state riscontrate complessivamente 888 mancate emissioni di scontrini e ricevute fiscali. Sempre sul versante della sicurezza e del controllo economico del territorio, si segnala l'impiego della componente AT-PI del Gruppo di Brescia nei piani di controllo per la sicurezza delle aree urbane adiacenti alle stazioni ferroviarie (servizi ad “Alto Impatto” disposti dalla locale Questura in sinergia con le altre forze di polizia).
TUTELA DELLA SPESA PUBBLICA
L’attività della Guardia di finanza nel comparto della tutela della spesa pubblica è orientata a vigilare sul corretto utilizzo delle risorse dell’Unione europea, nazionali e locali, per la realizzazione di interventi a sostegno di imprese e famiglie. Le attività condotte nel settore sono state sviluppate facendo leva sulle numerose collaborazioni istituzionali intessute dal Corpo con le principali Amministrazioni locali. Di fondamentale importanza continuano a rivelarsi le specifiche intese protocollari avviate con la Provincia di Brescia, con il Comune di Brescia, con l’Associazione Comuni Bresciani, con l’ATS di Brescia e con le ASST della Provincia, il cui tempestivo flusso informativo a favore della Guardia di finanza ha consentito di approfondire ulteriori alert. Le direttive impartite sono state orientate, in via prioritaria, al presidio dei progetti e degli investimenti finanziati con risorse del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza. In tale ambito sono stati eseguiti complessivamente 423 interventi per verificare la spettanza, a cittadini e imprese, di crediti d’imposta, contributi e finanziamenti, oltreché la corretta esecuzione delle opere e dei servizi oggetto di appalti pubblici, per un valore controllato pari a oltre 190 milioni di euro. L’azione di contrasto alle frodi ai danni delle risorse unionali ha consentito complessivamente di accertare contributi indebitamente percepiti per circa 370.000 euro. Sul fronte della spesa pubblica nazionale, nello stesso periodo, sono stati effettuati 255 interventi in tema di reddito di cittadinanza, nuove misure di inclusione (assegno di inclusione) e supporto per la formazione e il lavoro, per frodi complessivamente accertate pari a 773.000 euro.