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Edolo, la Stazione Sagf ha salvato 97 persone e recuperato 13 morti

La Guardia Finanza di Brescia guidata dal colonnello Maceroni ha tracciato il bilancio sull'attività svolta

BRESCIA - Celebrato il 252° Anniversario della Fondazione della Guardia di Finanza: la Caserma “Leonessa” di via Milano, storica sede del Comando Provinciale di Brescia, la cerimonia della deposizione della corona di fiori in memoria dei Finanzieri caduti nell’adempimento del dovere, alla prefetto di Brescia, Andrea Polichetti, e del Comandante Provinciale della Guardia di finanza, colonnello Francesco Maceroni.

Alla cerimonia ha partecipato una rappresentanza di militari in servizio e in congedo dell’Associazione Nazionale Finanzieri d’Italia di Brescia. A seguire, la giornata in “giallo-verde” è proseguita con l’evento “Finanziere per un giorno” nella piazza d’armi della Caserma Leonessa, con la partecipazione di bambini e ragazzi di un gruppo estivo (GREST) di via Milano. In tale contesto sono stati organizzati giochi di ruolo e momenti istruttivi a cura di militari del Corpo. La giornata è stata una preziosa occasione di incontro tra le Fiamme Gialle e i bresciani più giovani, che hanno avuto l’opportunità di assaporare la vita del Corpo, in un’ottica di piena condivisione di quei valori che legano un’istituzione nazionale come la Guardia di finanza con la Leonessa d’Italia.

Il ricco programma delle celebrazioni è entrato nel vivo ieri sera - giovedì 25 giugno - per culminare oggi nella cornice del Teatro Renato Borsoni. Le celebrazioni coinvolgeranno la cittadinanza: dalle 15 i visitatori potranno immergersi in un affascinante percorso tra passato e futuro grazie a stand informativi, divise d'epoca, iconici mezzi storici affiancati dai più moderni veicoli in dotazione, dimostrazioni pratiche del Soccorso Alpino del Corpo e coinvolgenti mostre artistiche e fotografiche. A seguire, alle 17 si alzerà il sipario sulla solenne cerimonia alla presenza delle massime autorità cittadine e provinciali. Un momento di forte impatto istituzionale che vedrà l'emozionante premiazione sia dei finanzieri che si sono distinti in straordinarie operazioni di servizio, sia dei giovani studenti vincitori dei concorsi sulla legalità, per poi concludersi sulle note solenni dell'Inno Nazionale eseguito dal Conservatorio “Marenzio” di Brescia.

Le attività istituzionali condotte dalle Fiamme Gialle bresciane dal 1 gennaio 2025 al 31 maggio 2026.

IMPEGNO “A TUTTO CAMPO” CONTRO LA CRIMINALITÀ A TUTELA DI CITTADINI E IMPRESE
Nel 2025 e nei primi cinque mesi del 2026, la Guardia di finanza ha eseguito oltre 10.000 di interventi e oltre 1.200 indagini a contrasto degli illeciti economico-finanziari e delle infiltrazioni della criminalità nell’economia: un impegno “a tutto campo” a tutela di famiglie e imprese.

CONTRASTO DELLE FRODI E DELL’EVASIONE FISCALE
Il contrasto all’evasione, all’elusione e alle frodi fiscali è un obiettivo identitario della Guardia di finanza che, grazie alla sua vocazione investigativa, ha portato alla denuncia di 602 soggetti per reati tributari. Tra questi, la metà è stata deferita per utilizzo in dichiarazione di fatture per operazioni inesistenti e l’altra metà per l’emissione delle medesime. I soggetti tratti in arresto sono stati 17, mentre il valore dei provvedimenti di sequestro eseguiti di beni costituenti profitto dell’evasione e delle frodi fiscali è pari a 26 milioni di euro. Parallelamente all’azione repressiva, il Corpo assicura una costante opera di prevenzione dei fenomeni fraudolenti. In quest'ottica, sono state avanzate 577 proposte di cessazione della partita IVA e di cancellazione dalla banca dati Vies nei confronti di soggetti economici connotati da profili di pericolosità fiscale. Tale attività è stata coordinata anche in attuazione del Protocollo siglato con la C.C.I.A.A. di Brescia, al fine di eliminare dal sistema economico o degli scambi intracomunitari le imprese che violano in modo sistematico gli obblighi fiscali, alterando le regole della concorrenza e del mercato. Sul fronte dell’evasione fiscale internazionale, l’attenzione è stata concentrata sulle manovre di pianificazione fiscale, consentendo di individuare 21 casi principalmente riconducibili a manipolazioni dei prezzi di trasferimento, a residenze fiscali fittizie e all’illecita detenzione di capitali oltreconfine.

È stato assicurato, al contempo, un costante presidio nel contrasto al sommerso economico. Le attività ispettive hanno permesso di individuare 80 evasori totali, ossia esercenti attività d’impresa o di lavoro autonomo completamente sconosciuti al fisco (alcuni dei quali operanti attraverso piattaforme di commercio elettronico), nonché 958 fra lavoratori in “nero” ed irregolari. Molti di questi rapporti sono risultati riconducibili al fenomeno della “somministrazione abusiva di manodopera” e del caporalato, monitorato anche a tutela dei distretti della provincia, in particolar modo nei settori agricolo, del metallo e del tessile. Contemporaneamente, è proseguito lo sforzo investigativo connesso al contrasto delle frodi doganali e delle violazioni in materia di accise. Nel settore delle accise sono stati eseguiti 66 interventi, ai quali si aggiungono 25 interventi nel settore doganale, quest’ultimi svolti anche congiuntamente con l’Agenzia delle dogane e dei monopoli alla luce del rinnovato Protocollo d’intesa. Nel settore della rivendita dei carburanti, sono stati effettuati – anche su segnalazione dei reparti speciali del Corpo attraverso specifiche analisi di rischio – 73 controlli sulla corretta esposizione e pubblicazione dei prezzi da parte dei distributori. Di rilievo l’attività di contrasto al contrabbando, finalizzata anche alla tutela della salute pubblica, che ha condotto a individuare e sottoporre a sequestro 147 kg di tabacchi lavorati e alla denuncia di 3 soggetti. Nel comparto dei monopoli, che risponde al prioritario obiettivo del Corpo di tutelare i giocatori da proposte di gioco illegali, insicure e prive di garanzia, i controlli a salvaguardia del gioco legale sono stati 76, a seguito dei quali sono stati denunciati 4 soggetti. Nell’alveo delle attività a tutela dell’erario, si evidenziano, inoltre, i servizi operativi nell’ambito dei quali, anche partendo dall’analisi dell’incoerenza tra volume d’affari e redditi dichiarati, sono state riscontrate complessivamente 888 mancate emissioni di scontrini e ricevute fiscali. Sempre sul versante della sicurezza e del controllo economico del territorio, si segnala l'impiego della componente AT-PI del Gruppo di Brescia nei piani di controllo per la sicurezza delle aree urbane adiacenti alle stazioni ferroviarie (servizi ad “Alto Impatto” disposti dalla locale Questura in sinergia con le altre forze di polizia).

TUTELA DELLA SPESA PUBBLICA
L’attività della Guardia di finanza nel comparto della tutela della spesa pubblica è orientata a vigilare sul corretto utilizzo delle risorse dell’Unione europea, nazionali e locali, per la realizzazione di interventi a sostegno di imprese e famiglie. Le attività condotte nel settore sono state sviluppate facendo leva sulle numerose collaborazioni istituzionali intessute dal Corpo con le principali Amministrazioni locali. Di fondamentale importanza continuano a rivelarsi le specifiche intese protocollari avviate con la Provincia di Brescia, con il Comune di Brescia, con l’Associazione Comuni Bresciani, con l’ATS di Brescia e con le ASST della Provincia, il cui tempestivo flusso informativo a favore della Guardia di finanza ha consentito di approfondire ulteriori alert. Le direttive impartite sono state orientate, in via prioritaria, al presidio dei progetti e degli investimenti finanziati con risorse del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza. In tale ambito sono stati eseguiti complessivamente 423 interventi per verificare la spettanza, a cittadini e imprese, di crediti d’imposta, contributi e finanziamenti, oltreché la corretta esecuzione delle opere e dei servizi oggetto di appalti pubblici, per un valore controllato pari a oltre 190 milioni di euro. L’azione di contrasto alle frodi ai danni delle risorse unionali ha consentito complessivamente di accertare contributi indebitamente percepiti per circa 370.000 euro. Sul fronte della spesa pubblica nazionale, nello stesso periodo, sono stati effettuati 255 interventi in tema di reddito di cittadinanza, nuove misure di inclusione (assegno di inclusione) e supporto per la formazione e il lavoro, per frodi complessivamente accertate pari a 773.000 euro.
Le frodi relative ai finanziamenti nazionali, alla spesa previdenziale e assistenziale sono state pari a circa 1,5 milioni di euro.
Nell’ambito della collaborazione con l’Autorità giudiziaria – penale e contabile – sono state eseguite 167 indagini in tema di spesa pubblica, al cui esito sono stati denunciati 74 soggetti e segnalati alla Corte dei conti 3 responsabili, con l’accertamento di danni erariali per quasi 3 milioni di euro. Significativa è la cooperazione sul territorio con la Procura europea, sotto la direzione della quale sono state sviluppate 4 indagini che hanno portato alla denuncia di 2 responsabili per reati che ledono gli interessi finanziari dell'UE. In tema di appalti, sono state monitorate procedure di affidamento e modalità di esecuzione delle opere e servizi per oltre 71 milioni di euro. L’azione del Corpo nel contrasto ai fenomeni corruttivi e agli altri delitti contro la Pubblica Amministrazione, svolta facendo leva sulle peculiari potestà investigative che connotano la polizia economico-finanziaria e sviluppando indagini strutturate di natura tecnica, finanziaria e patrimoniale, ha condotto alla denuncia di 10 persone, di cui 2 tratte in arresto, e al sequestro di disponibilità per circa un milione di euro.

CONTRASTO DELLA CRIMINALITÀ ORGANIZZATA ED ECONOMICO-FINANZIARIA
Nell'attività di contrasto alla criminalità organizzata ed economico-finanziaria, l’azione del Corpo mira a bloccare le infiltrazioni criminali nell'economia legale e, contemporaneamente, a tutelare il libero mercato e il rispetto delle regole della sana concorrenza. In materia di riciclaggio e autoriciclaggio, anche attraverso l’investigazione di flussi finanziari sospetti generati dagli operatori del sistema di prevenzione antiriciclaggio, sono stati eseguiti 54 interventi, che hanno portato alla denuncia di 154 persone, di cui 19 tratte in arresto, e al sequestro di beni per oltre 36 milioni di euro. È proseguita, altresì, l’azione del Corpo a tutela dei risparmiatori nel contrasto ad ogni forma di abusivismo bancario e finanziario, realizzata prevalentemente mediante canali telematici e innovativi strumenti digitali, che ha condotto alla denuncia di 12 soggetti e al sequestro di beni per un valore di 33.000 euro. In materia di reati fallimentari, del codice della crisi d’impresa e societari, sono stati denunciati 79 soggetti, di cui 9 arrestati, mentre con riferimento alle condotte di estorsione sono stati denunciati 6 soggetti, di cui 2 arrestati, ed effettuate confische per oltre 200.000 euro. In applicazione della disciplina della responsabilità amministrativa degli enti (D.lgs. 231/2001), sono stati segnalati 83 soggetti giuridici, con l’esecuzione di sequestri per circa 22 milioni di euro, anche in applicazione dello specifico Protocollo d’Intesa siglato nel giugno 2024 con la Procura Generale della Repubblica presso la Corte d’Appello di Brescia e le Procure della Repubblica presso i Tribunali del Distretto di Brescia. Nell’ambito del controllo economico-patrimoniale correlato alla crisi internazionale, i Reparti dipendenti continuano a collaborare alle attività di verifica sui soggetti listati nei provvedimenti restrittivi emanati dall’Unione europea.

Nell’ambito del contrasto al crimine organizzato, finalizzato anche all’individuazione di fittizie intestazioni di beni, sono stati approfonditi 12 contesti criminali. Le connesse investigazioni patrimoniali, che hanno interessato 211 soggetti, hanno portato all’applicazione di provvedimenti di sequestro per oltre 16 milioni di euro e confische per 540.000 euro. Sono stati eseguiti, poi, 427 accertamenti a seguito di richieste pervenute dai Prefetti della Repubblica, la maggior parte dei quali riferiti alle verifiche funzionali al rilascio della documentazione antimafia. Nel periodo in esame, i Reparti della provincia hanno sequestrato oltre 1.100 kg di sostanze stupefacenti, in prevalenza costituite da cocaina. Tali sequestri, operati anche nell’ambito di indagini a carattere internazionale (Francia, Regno Unito e Albania), hanno interessato, oltre alla provincia di Brescia, le province di Novara, Mantova, Reggio Emilia, Firenze, Parma, Milano, Piacenza, Bergamo, Cremona e Verona. Il contrasto ai traffici illeciti, in generale, viene assicurato anche nell’ambito del Servizio “117”, oggetto di recenti interventi in campo operativo, addestrativo e tecnico-logistico, finalizzati a incrementare la prontezza operativa e l’efficacia d’intervento delle pattuglie sul territorio a riscontro delle segnalazioni del cittadino. Sul versante della tutela del mercato dei beni e dei servizi, sono stati eseguiti 152 interventi, sviluppate 12 deleghe dell’Autorità Giudiziaria e denunciati 30 soggetti. A seguito di tali attività sono stati sottoposti a sequestro oltre 4,5 milioni di prodotti non sicuri, contraffatti, con falsa indicazione del made in Italy e in violazione della normativa sul diritto d’autore. In quest’ultimo ambito, in particolare, sono state sviluppate attività scaturite sia da autonome esplorazioni in rete, sia unitamente a personale della SIAE o su segnalazione della stessa. Gli approfondimenti svolti hanno riguardato la tutela del diritto d'autore e l’osservanza delle disposizioni sul lavoro, consentendo l'individuazione di 8 lavoratori in nero, 5 irregolari e di un ente qualificatosi artatamente come “non commerciale”. Nel corrente anno sono stati eseguiti 5 interventi di questo tipo. In tema di sicurezza prodotti e agroalimentare, grazie alla collaborazione a livello locale con l’Ufficio d’Area di Brescia dell’Ispettorato Centrale della tutela della Qualità e della Repressione Frodi dei prodotti agroalimentari (ICQRF), vengono costantemente avviate forme di coordinamento volte a porre in essere attività congiunte.

OPERAZIONI DI SOCCORSO E CONCORSO NEI SERVIZI DI ORDINE E SICUREZZA PUBBLICA
La Guardia di finanza, quale Forza di Polizia e Corpo armato dello Stato, è annoverata tra le strutture operative del Servizio nazionale della Protezione Civile ed è chiamata, quindi, a concorrere per fronteggiare calamità e disastri naturali nonché a fornire il proprio apporto per eventi straordinari, che richiedono un intervento di carattere eccezionale dell’apparato statale. Tra le articolazioni del Corpo più impegnate su questo versante vanno citate le Stazioni del Soccorso Alpino della Guardia di Finanza (SAGF). Nel 2025, gli interventi complessivi effettuati dalla Stazione SAGF di Edolo sono stati 92 ed hanno permesso di portare in salvo 97 persone e recuperare 13 salme. L’attività del comparto alpestre, di elevata intensità anche nel 2026, ha consentito di eseguire, alla data del 31 maggio, 53 interventi, salvare 59 persone e recuperare una salma. Sotto la direzione della Procura della Repubblica presso il Tribunale di Brescia, il S.A.G.F. di Edolo opera, inoltre, in qualità di Polizia Giudiziaria della montagna.

Parimenti significativo è l’impegno del Corpo nell’ambito del controllo economico-finanziario, della tutela dell’ordine pubblico e della polizia lacuale sul Lago di Garda e sul Lago d’Iseo, esplicato dalla Sezione Operativa Navale Lago di Garda di Salò sotto la direzione del Reparto Operativo Aeronavale di Como. In tale contesto, nel 2025 e nei primi 5 mesi del 2026 sono stati effettuati 5 interventi di soccorso nel corso dei quali sono state tratte in salvo 13 persone. In materia di polizia lacuale sono stati effettuati oltre 1.000 controlli, con l’identificazione di oltre 1.100 persone e l’irrogazione di sanzioni amministrative per oltre 350.000 euro. Sempre nell’ambito del comparto di specialità “sicurezza del mare” e delle acque interne, il 18 giugno u.s. si è tenuta la cerimonia di inaugurazione della 4a Squadra Unità Navali Iseo della Sezione Operativa Navale Lago di Garda. L’istituzione della nuova articolazione risponde a una precisa esigenza di potenziamento della vigilanza sul Lago d’Iseo, consolidando la presenza delle Fiamme Gialle sul territorio. I nuovi uffici sono allocati all’interno del Comprensorio del Comune di Iseo, mentre gli ormeggi sono ubicati nel Porto Gabriele Rosa Nord.

L’impegno concorsuale del Corpo nella tutela dell’ordine e della sicurezza pubblica continua ad essere garantito nell’ambito della gestione delle manifestazioni pubbliche e di eventi di particolare rilevanza, cui il Corpo partecipa prioritariamente con l’impiego dei militari specializzati Anti Terrorismo Pronto Impiego “AT-P.I.”. Nel contesto rientrano anche gli eventi di portata internazionale ed ecclesiastica. I militari specializzati di questa provincia sono infatti impiegati per i servizi di sicurezza legati al Giubileo Universale della Chiesa cattolica, all’interno di un articolato sistema volto ad assicurare le migliori condizioni per il regolare svolgimento delle celebrazioni, e in occasione dei XXV Giochi Olimpici e Paralimpici invernali di Milano-Cortina. In sintesi, per quanto riguarda l'ordine pubblico, il Corpo nel 2025 ha impiegato nella provincia complessive 2.851 giornate/uomo in servizi di ordine pubblico in occasione di manifestazioni, eventi sportivi e consessi internazionali. Tale impegno, che prosegue ininterrotto anche nel 2026, ha finora registrato un impiego complessivo di 997 giornate/uomo.
Ultimo aggiornamento: 26/06/2026 09:01

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