Ortisei (Bolzano) - La Compagnia carabinieri di Ortisei continua il suo impegno nella formazione delle nuove generazioni alla “cultura della legalità”. Ieri circa 80 studenti del convitto “Assudei” di Ortisei hanno avuto l’opportunità di confrontarsi con i militari dell’Arma su temi cruciali come il bullismo, il cyberbullismo e, in particolare, la violenza di genere, argomento che ha ricevuto una particolare attenzione durante l’incontro.
L’incontro, che ha visto i giovani partecipanti ascoltare con attenzione e porre domande, ha avuto come obiettivo primario quello di sensibilizzare gli studenti sull’importanza di riconoscere e contrastare ogni forma di violenza, soprattutto quella di genere, che purtroppo continua a essere una realtà inquietante nella nostra società. I Carabinieri hanno fornito strumenti utili per identificare i segnali della violenza, sia fisica che psicologica, e hanno sottolineato l’importanza di creare una rete di supporto per le vittime.
Nel corso della serata, è stato evidenziato come la violenza di genere non riguardi solo le aggressioni fisiche, ma includa anche forme di abusi emotivi, psicologici ed economici.
È stato un momento fondamentale per educare i giovani alla consapevolezza, al rispetto delle differenze e alla lotta contro ogni forma di discriminazione e sopraffazione. Gli studenti hanno avuto modo di confrontarsi con i Carabinieri su come difendersi, denunciare e intervenire in situazioni di violenza.
L’incontro fa parte di un programma educativo a lungo termine promosso dal Comando Generale dell’Arma dei Carabinieri in collaborazione con il Ministero dell’Istruzione e del Merito nelle scuole, finalizzato a rafforzare la cultura della legalità tra i giovani e a promuovere valori di rispetto, solidarietà e giustizia. Questi momenti formativi sono pensati per sensibilizzare gli studenti su temi delicati e stimolare la loro partecipazione attiva nella costruzione di una comunità più sicura, equa e inclusiva.
La risposta entusiasta e il coinvolgimento dimostrato dai ragazzi confermano l’importanza di questi appuntamenti, che rappresentano un passo fondamentale per formare cittadini consapevoli e responsabili, pronti a dire no alla violenza in tutte le sue forme.