TRENTO - Non è solo una mostra, ma un passaggio di memoria destinato a durare nel tempo. L’esposizione dedicata a
Raffaele Franzoi, celebre incisore trentino, segna oggi un momento di svolta per la valorizzazione dell’arte grafica locale.

A rendere l’iniziativa un evento di eccezionale rilevanza è la decisione della figlia dell’artista,
Maria Franzoi, di
donare l’intera collezione esposta alla Regione Autonoma Trentino-Alto Adige/Südtirol. Un gesto di profonda generosità che consentirà di preservare e valorizzare nel tempo circa
130 pezzi, tra incisioni e disegni, rendendoli definitivamente accessibili alla collettività e alle future generazioni.
Le opere raccontano il percorso di un artista autodidatta capace di sviluppare una cifra stilistica personalissima. Attraverso il dominio di tecniche raffinate come l’
acquaforte, l’
acquatinta e la
puntasecca, Franzoi ha saputo restituire paesaggi, atmosfere e suggestioni profondamente legate all’identità del territorio.
La mostra si configura così come un momento di passaggio simbolico: dall’ambito privato a quello pubblico, dall’esperienza individuale alla memoria condivisa.
“Questa donazione rappresenta un atto di grande responsabilità culturale – sottolineato Giuseppe Tasini curatore beni artistici della Regione - L’acquisizione pubblica della collezione Franzoi non solo onora la memoria dell'artista, ma rafforza e qualifica ulteriormente il patrimonio artistico regionale, arricchendolo di una testimonianza grafica di altissimo livello”.
Per chi desidera scoprire o riscoprire l’opera dell’incisore, l’esposizione resterà aperta presso il Palazzo della Regione (via Gazzoletti 2, Trento) fino al prossimo 4 maggio 2026. I visitatori potranno accedere liberamente alla mostra dal lunedì al venerdì, con orario continuato dalle 8:30 alle 18:30.
Con l’obiettivo di diffondere il più possibile la conoscenza di questo patrimonio, la Regione ha inoltre manifestato la propria disponibilità a portare la mostra sul territorio. Tutti i Comuni o gli enti interessati a ospitare la collezione possono fare richiesta agli uffici regionali competenti, favorendo così una valorizzazione capillare dell'opera di Franzoi in tutta la provincia.