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Trento Film Festival, i vincitori degli ultimi due riconoscimenti speciali

Assegnati il Premio Cinema per i Diritti Umani e il Premio CinemAMoRe

TRENTO - Saranno assegnati oggi gli ultimi due riconoscimenti speciali di questo 74° Trento Film Festival, offerti da associazioni o enti partner del Festival e attribuiti da giurie indipendenti. I premi saranno consegnati in occasione della proiezione del film vincitore, direttamente in sala.

Il Premio Cinema per i Diritti Umani, istituito dalla Fondazione Campana dei Caduti e Forum trentino per la Pace e i Diritti Umani per premiare l'opera che maggiormente sappia comunicare i valori fondanti le due istituzioni e sensibilizzare il pubblico sulle tematiche dei diritti umani, della pace, della sostenibilità e della conoscenza e il confronto dei popoli e delle culture, è stato assegnato a Le Sang et la Boue di Jean-Gabriel Leynaud (Repubblica Democratica del Congo, Germania, Francia/2024/96'). La giuria, presieduta da Katia Malatesta e composta da Marco Marsilli, Morena Berti e Riccardo Santoni, ha ritenuto di premiare il film con questa motivazione: "Ambientato a Numbi, il film denuncia lo sfruttamento disumano dei minatori congolesi nel settore del coltran, essenziale per i nostri smartphone.
Per la capacità di coniugare forma e testimonianza, Le Sang et la Boue si impone come un’opera di grande valore etico e artistico, illuminando le contraddizioni di un sistema post-coloniale che trasforma la ricchezza del suolo in una maledizione". Il premio sarà consegnato alle 16.30 in sala 1 al Cinema Modena, alla presenza del regista.

Il Premio CinemAMoRe, istituito da Religion Today Film Festival, RAM Film Festival e Trento Film Festival e destinato alla miglior opera della sezione Orizzonti Vicini realizzata da autori nati o attivi in Trentino Alto-Adige, o prodotta da case di produzione o soggetti con sede in regione, o che hanno per oggetto luoghi, protagonisti e temi della regione, in questa edizione va a La Cima di Simone Cargnoni (Italia/2026/52'), in programma alle 18.30 al Cinema Modena in sala 2, alla presenza del regista. La giuria, composta da Claudia Beretta, Andrea Morghen, Chiara Sandona, ha condiviso la seguente motivazione: ""La cima è quella voglia di non scappare quando si ha paura". Con questa frase di uno dei protagonisti si chiude il film vincitore del premio CinemAMoRe, assegnato per il potente messaggio di inclusione e accessibilità dello sport in montagna, temi che le recenti Paralimpiadi in Trentino hanno portato all'attenzione di tutti. L'opera celebra i dieci anni di arrampicata inclusiva del Brenta Open, intrecciando materiale d'archivio e interessanti storie personali, raccontate con interviste in studio e delicate incursioni nel quotidiano".
Ultimo aggiornamento: 02/05/2026 10:36:57

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