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Minimarket di Paratico: Legambiente impugna la delibera del Comune

Ricorso al Tar

PARATICO (Brescia) - Caso minimarket di Paratico: Legambiente impugna la delibera di acquisizione del Comune. Il prefetto di Brescia ha chiesto al Consiglio di Stato chiarimenti, in qualità di commissario ad acta, su come procedere all’esecuzione della sentenza di demolizione dei due minimarket abusivi di Paratico.
Nel frattempo il Comune ha avviato una nuova procedura amministrativa per evitare la demolizione, invocando un presunto interesse pubblico al mantenimento degli abusi edilizi.
"Tale interesse pubblico - sostiene Dario Balotta (nella foto), portavoce provinciale Europa Verde Brescia e già presidente di Legambiente Basso Sebino - deriverebbe dai costi di demolizione, stimati dal perito comunale in circa 650.000 euro". Una cifra che metterebbe a rischio l’equilibrio del bilancio.

È stata quindi emanata un’ordinanza di acquisizione gratuita al patrimonio pubblico dell’area riconducibile al costruttore, provvedimento che Legambiente ha immediatamente impugnato con un nuovo ricorso al Tar. Nelle intenzioni del Comune di Paratico, gli immobili abusivi dovrebbero ospitare il comando della polizia locale, oltre e a un auditorium: funzioni che - secondo Dario Balotta "avrebbero potuto essere realizzate nell’area dismessa delle ex scuole, invece demolita".
Nonostante un contenzioso decennale perso più volte, prosegue l’azione dell’amministrazione guidata dal sindaco Tengattini.

Oggetto dell’ultimo ricorso di Legambiente e degli altri soggetti interessati è la delibera di acquisizione dell’area a seguito dell’inottemperanza all’ordine di demolizione.
Ultimo aggiornamento: 02/05/2026 00:10:05

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