TRENTO - È incerto il futuro per sedici lavoratori trentini dipendenti della Herlrom Italia Srl (società che opera in ambito logistico) a causa della situazione di insolvenza della capogruppo tedesca HELROM GmbH. Ai dipendenti sono state comunicate dall’azienda informazioni estremamente preoccupanti circa l’impossibilità di sostenere nel prossimo futuro il costo del lavoro e la prosecuzione delle attività.
I ipendenti trentini hanno ricevuto comunicazione di restituire tutti gli oggetti e i documenti di lavoro di proprietà della società.
Pur essendo ancora formalmente dipendenti dell’azienda, ad oggi i lavoratori non dispongono di alcuna garanzia sul proprio futuro occupazionale e sul mantenimento del reddito per sé e per le proprie famiglie.
Preoccupa soprattutto è il fatto che presso lo scalo di Trento non risultano attualmente lavorazioni operative programmate.
I dipendenti restano a disposizione dell’azienda e pronti a svolgere le proprie mansioni, ma l’attività risulta sostanzialmente ferma.
Nelle comunicazioni ricevute, ai lavoratori è stato prospettato che l’azienda non sarebbe nelle condizioni di procedere immediatamente ai licenziamenti a causa delle procedure previste dalla normativa italiana e che gli stessi potrebbero valutare dimissioni volontarie o accordi di risoluzione consensuale.
Si tratta di una situazione inaccettabile che rischia di lasciare 16 famiglie in un limbo occupazionale e reddituale, senza certezze e senza una prospettiva concreta.
Mentre 16 lavoratori attendono risposte sul proprio futuro, tre binari dello scalo Interbrennero risultano occupati da carri ferroviari inutilizzati e non movimentati, sottraendo capacità operativa a una infrastruttura strategica per il Trentino.
La vicenda non riguarda soltanto i lavoratori coinvolti. Il blocco delle attività e l’incertezza sul futuro della presenza di Helrom rischiano di produrre conseguenze anche sul tessuto economico locale e sugli investimenti effettuati nel comparto logistico.
La FILT CGIL del Trentino chiede l’immediata apertura di un tavolo di confronto con l’azienda, la Provincia Autonoma di Trento, Interbrennero e tutti i soggetti istituzionali coinvolti, affinché venga fatta piena chiarezza sul futuro del sito, sulla tutela occupazionale dei lavoratori e sulle responsabilità aziendali.
Ultimo aggiornamento:
15/06/2026 23:53