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Frane, le opere della Provincia di Brescia in Valle Camonica

Gli interventi sulle seguenti strade provinciali 5, 84, 6, 88 e 92

BRESCIA - Interventi di mitigazione del rischio idrogeologico nelle valli bresciane. Negli anni 2023 e 2024 il territorio montano della provincia di Brescia è stato colpito da una serie di eventi meteorologici di intensità eccezionale, che hanno provocato frane, colate detritiche, erosioni profonde e cedimenti della sede stradale.

Le precipitazioni, concentrate in brevi intervalli e caratterizzate da volumi anomali, hanno messo sotto pressione versanti già fragili per natura, aggravati dall’abbandono delle aree rurali e dalla crescente frequenza di piene improvvise. In diversi casi la viabilità è stata interrotta, con ripercussioni significative sulla sicurezza e sulla continuità dei collegamenti per le comunità montane.

Le conseguenze hanno interessato in modo diffuso tutte le principali valli bresciane: dalla Valle Camonica alla Val Trompia, dalla Valsabbia alla Valvestino, fino all’Alto Garda.

I DANNI
VALLE CAMONICA - Sono state interessate da frane e dissesti le strade provinciali: Sp 5 "Malegno-Borno - confine provincia di Bergamo" in comune di Borno; Sp 84 "Berzo Demo -Cevo" e Sp 6 “Cedegolo-Cevo-Saviore dell'Adamello" in comune di Cevo; Sp 88 "Ceto - Cimbergo-Paspardo" in comune di Paspardo; Sp 92 "Malegno-Lozio" nei comuni di Lozio e Malegno.

VAL TROMPIA - Interessata la strada provinciale Sp 345 "DelleValli" in comune di Collio Val Trompia

VALSABBIA - Sono state interessate da frane e dissesti le strade provinciali: Sp 669 “Del Crocedomini" in comune di Bagolino e Sp 55 "estone-Forno d'Ono" in comune di Pertica Bassa.

VALVESTINO - Sono state interessate da frane e dissesti le strade provinciali: Sp 9 "Gargnano-Valvestino-Magasa" in comune di Valvestino in più punti e in comune di Gargnano; Sp 111 “Idro-Treviso Bresciano" in comune di Treviso Bresciano; Sp 113 "Capovalle - Turano di Valvestino" in comune di Valvestino.

ALTO GARDA - Nella zona dell’Alto Garda è stata coinvolta la strada provinciale SP 38 "Tremosione-Tignale" nel territorio del comune di Tignale.

STATO DI EMERGENZA
A fronte della situazione, la presidente del Consiglio dei Ministri Giorgia Meloni ha dichiarato lo stato di emergenza con tre ordinanze del Capo Dipartimento della Protezione Civile (OCDPC 1083/2024, 1113/2024 e 1124/2025), che hanno messo a disposizione complessivamente 6 milioni di euro per interventi urgenti e opere di mitigazione del rischio residuo. Le risorse hanno consentito di intervenire tempestivamente per ripristinare la viabilità nei tratti più compromessi e di avviare opere strutturali finalizzate alla stabilizzazione dei versanti e alla prevenzione di nuovi dissesti.

La Provincia di Brescia ha inoltre stanziato fondi propri per coprire fino al 90% delle spese di progettazione non finanziate dal contributo ministeriale, garantendo la piena operatività dei cantieri. A cui si sono aggiunte, in alcuni casi, anche risorse regionali per lavori di manutenzione straordinaria.

SITUAZIONI RILEVANTI

Comune di Cevo – Sp 6 Cedegolo–Cevo–Saviore
È il versante più instabile della provincia, con frane storiche documentate (1960, 1987, 2000, 2017, 2023, 2024).
Frana principale al km 5+000: colata di fango, presenza di sorgenti, instabilità del pendio.
Seguono sulla strada provinciale altre frane diffuse: qui gli interventi non possono limitarsi a contenere il materiale superficiale: è necessario intervenire sulla gestione dell’acqua, che è la vera causa del movimento del versante. Per questo sono stati fatti interventi di: drenaggi profondi, trincee drenanti, terre armate, monitoraggio.

La previsione di investimento complessiva, elaborata sulla base dello studio geologico condotto sul versante, ammonta a 10.412.800 euro. Si tratta di una stima che comprende la gestione delle acque superficiali e profonde, le opere di consolidamento dei versanti, l’ampliamento del sistema di monitoraggio e le misure di messa in sicurezza della sede stradale.
Ad oggi risultano finanziati 4.436.000 euro, somma costituita dai contributi ministeriali previsti dalle Ordinanze di Protezione Civile, dai finanziamenti provinciali destinati a coprire gli incarichi di progettazione non sostenuti dal contributo statale e da risorse regionali dedicate alla manutenzione straordinaria.
I lavori in corso sulle frane si sono sovrapposti nei mesi scorsi ai lavori eseguiti dall’Unione dei comuni della Valsaviore riguardanti la realizzazione di nuovi marciapiedi, ampliamenti della carreggiata e separazione tra aree pedonali e stradali tramite guard-rail, cofinanziati dalla Provincia di Brescia al fine di migliorare ai fini della sicurezza stradale ed adeguare la viabilità provinciale di accesso alla Valsaviore.

I lavori non sono ancora conclusi e continueranno durante i prossimi mesi estivi; al termine degli interventi, la strada provinciale sarà complessivamente migliorata e i versanti coinvolti dai fenomeni franosi saranno sistemati.

LE OPERE
Sp 10 Brescia–Brione–Polaveno
Eventi del 2023: due frane principali.
Anche la Sp 10 Brescia–Brione–Polaveno presenta criticità significative, seppur di natura diversa.
A Brione, l’assenza di strutture di sostegno e la forte pendenza del versante hanno favorito uno scivolamento del terreno, innescato dall’acqua che scendeva lungo la strada. Qui la soluzione è una paratia di micropali collegata a un muro in cemento armato, che intercetta la superficie di scivolamento e stabilizza il ciglio stradale.
A Gussago, invece, il problema riguarda l’erosione superficiale: il terreno, pur trattenuto da un muro di contenimento, ha ceduto negli strati più esterni. L’intervento prevede un consolidamento corticale tramite reti metalliche ad alta resistenza, chiodature e biostuoie che permettono al versante di rinverdire e recuperare coesione.
Interventi: paratia di micropali (Brione), consolidamento corticale (Gussago).
Finanziamento Ordinanza ministeriale: 500.000 euro.

Valvestino – Sp 9 Gargnano–Valvestino–Magasa
Eventi dell’8–12 settembre 2024
Quattro frane principali, crolli della sede stradale, cedimenti delle scogliere del torrente Toscolano.
La strada è rimasta chiusa tre mesi per consentire la ricostruzione della corsia crollata e la riapertura a senso unico alternato. Sono ora in fase conclusiva gli interventi di messa in sicurezza dell’intero tratto, che comprendono ombrelli consolidatori, berlinesi di micropali, tiranti di rinforzo e l’installazione di una barriera debris-flow a monte per intercettare eventuali colate detritiche.
Finanziamento dall’ordinanza ministeriale: 1.750.000 euro.
Ai cantieri per la sistemazione delle frane si sono aggiunti gli interventi sui marciapiedi dei ponti della Valvestino, eseguiti dalla Comunità Montana Parco Alto Garda e cofinanziati dalla Provincia per la parte strutturale. È inoltre terminato il cantiere per il rivestimento con rete metallica del versante a monte della provinciale nei pressi del Molino di Bollone, necessario dopo l’incendio boschivo del 2021.

ULTERIORI INTERVENTI
Situazioni analoghe, seppur con caratteristiche specifiche, si riscontrano: sulla Sp 38 Tremosine–Tignale, dove la frana ha compromesso l’appoggio delle barriere stradali e sulla Sp 92 Malegno–Lozio, dove una colata di fango ha superato la strada e richiesto interventi quotidiani di rimozione.
In questi casi, la priorità è consolidare le pareti rocciose, ricostruzione delle scarpate erose e regimare le acque superficiali, impedendo che nuovi episodi si verifichino.

LE DICHIARAZIONI
"Gli eventi degli ultimi anni hanno mostrato con chiarezza quanto il nostro territorio montano sia esposto e quanto sia necessario intervenire con continuità, metodo e responsabilità. Per questo la Provincia ha avviato sopralluoghi con la Protezione Civile, ha raccolto e rendicontato i danni in modo puntuale e ha attivato una gestione tecnica e amministrativa rigorosa, così da garantire risposte tempestive e coordinate alle emergenze. Stiamo lavorando con una programmazione che guarda al medio-lungo periodo: investimenti significativi, opere strutturali, monitoraggio continuo dei versanti e aggiornamento dei sistemi di allerta. Abbiamo garantito il cofinanziamento del 90% delle spese di progettazione non coperte dal Ministero e stiamo operando in piena trasparenza su fondi, cantieri e stato di avanzamento. In queste settimane ho incontrato i sindaci dell’Unione dei Comuni della Valsaviore e la Comunità Montana della Valle Camonica per definire insieme la copertura integrale dell’importo previsto per la SP 6 e per condividere priorità e strategie. La sicurezza delle comunità e la funzionalità della rete viaria restano la nostra priorità assoluta: gli interventi in corso rappresentano un investimento strategico per la tutela del territorio e per la prevenzione di nuovi dissesti", dichiara Emanuele Moraschini, presidente della Provincia di Brescia.

"La Provincia di Brescia non si limita a riparare i danni: stiamo costruendo un sistema di sicurezza più robusto, capace di rispondere a eventi meteorologici sempre più intensi e frequenti. Questo significa consolidamenti profondi, gestione delle acque, opere di sostegno, reti paramassi, terre armate, barriere debris-flow e una manutenzione diffusa del territorio montano, che resta un elemento decisivo per prevenire nuovi dissesti. Il lavoro proseguirà nei prossimi mesi con un monitoraggio costante dei versanti e aggiornamenti periodici sullo stato dei cantieri. Continuiamo a operare in un quadro di collaborazione stabile con Protezione Civile, Regione Lombardia e Comuni, perché solo un’azione coordinata permette di garantire interventi efficaci e duraturi. La Provincia sta facendo la sua parte con trasparenza e una visione che va oltre l’emergenza", conclude il consigliere provinciale Paolo Fontana delegato alle Strade e Viabilità.
Ultimo aggiornamento: 30/04/2026 20:26:06

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