ALA (Trento) - È stata una giornata di festa e di grande partecipazione quella che si è svolta oggi ad Ala per l’inaugurazione ufficiale di due servizi strategici all’interno della Casa e dell'Ospedale di Comunità: la nuova Residenza sociosanitaria assistenziale, già pienamente operativa e particolarmente attesa dal territorio, e i Poliambulatori specialistici di via Brigata Mantova. Un traguardo importante che, dopo l’apertura della struttura lo scorso dicembre, segna oggi il completamento di un’offerta sociosanitaria territoriale integrata e innovativa.

Il momento inaugurale si è svolto al terzo piano della struttura di piazza Papa Giovanni XXIII, dove ha preso ufficialmente il via l’attività della RSA gestita dall’APSP “Ubaldo Campagnola”, per poi proseguire nell’ala di via Brigata Mantova con il taglio del nastro dei nuovi poliambulatori. Due interventi distinti ma complementari, che rafforzano il ruolo della struttura come presidio sanitario di riferimento per il territorio.
L’intervento complessivo ha mobilitato risorse per oltre 7 milioni di euro, grazie a un virtuoso coordinamento tra fondi PNRR e bilancio provinciale. In particolare, la riqualificazione dell’area ambulatoriale di via Brigata Mantova, messa a disposizione gratuitamente dal Comune, è stata realizzata con un investimento di circa 1 milione e centomila euro, finanziato interamente dalla Provincia per il potenziamento dei servizi.
Alla cerimonia hanno partecipato il presidente della Provincia Maurizio Fugatti con l’assessore alla salute e politiche sociali, Mario Tonina, il sindaco di Ala Stefano Gatti con l'assessore ai rapporti con i soggetti del territorio in ambito sanitario e per il presidio ospedaliero, onorevole Vanessa Cattoi e tutta la giunta comunale, il sindaco di Avio Ivano Fracchetti e tutta la giunta, il presidente dell’APSP “Ubaldo Campagnola” Andrea Bandera con il direttore Antonino La Grutta, il direttore generale dell'Asuit Antonio Ferro con il direttore del Distretto Sud Luca Fabbri, il presidente del Consiglio provinciale Claudio Soini, referenti delle associazioni del territorio, forze dell'ordine, sanitari, ospiti della struttura e tanti cittadini, nonché don Antonio che ha benedetto la struttura.
Il
presidente della Provincia Fugatti ha sottolineato il valore dell’intervento: "Oggi mettiamo a disposizione del territorio un servizio molto atteso come la RSA, che rappresenta una risposta concreta ai bisogni delle famiglie e delle persone più fragili. Questo risultato è parte di un percorso condiviso che ha visto il coinvolgimento e l’impegno dei sindaci e delle comunità locali, con l’obiettivo di dare nuova funzionalità a questa struttura. Si chiude così un cerchio: quella che un tempo era una realtà ospedaliera oggi si configura come un presidio sanitario territoriale moderno, pienamente utilizzato e integrato. Al terzo piano trova spazio la nuova RSA, al secondo le cure intermedie, mentre ai piani inferiori sono presenti i medici di base, i servizi di prelievo e, da oggi, anche i poliambulatori specialistici. Un investimento complessivo di oltre 7 milioni di euro che conferma la volontà della Provincia di rafforzare la sanità territoriale e di avvicinare sempre di più i servizi ai cittadini".
Sulla stessa linea
l’assessore Tonina: "L’offerta territoriale che oggi si completa con RSA e poliambulatori garantisce un vero continuum di cura per la popolazione della Bassa Vallagarina. Questo insieme di servizi sociosanitari permette di avvicinare la cura ai cittadini e di ridurre gli spostamenti, spesso complessi, soprattutto per le persone più fragili, realizzando concretamente un modello di medicina di prossimità. La Casa della Comunità di Ala è stata la prima ad essere inaugurata in Trentino e oggi siamo già a nove strutture attive: un percorso in cui crediamo perché necessario per rispondere ai nuovi bisogni delle comunità. È un impegno che abbiamo assunto e che stiamo portando avanti con continuità, grazie anche a un lavoro di squadra tra Provincia e territori. Quando si crede davvero in queste iniziative, i risultati arrivano.
Le Case della Comunità rappresentano una sfida importante e un investimento sul futuro della sanità di prossimità".
Grande soddisfazione è stata espressa anche dal presidente dell’APSP, Bandera: "Questo risultato è frutto di anni di lavoro condiviso con le amministrazioni di Ala, Avio e con la Provincia. La gestione dei 20 posti letto della RSA, già completamente occupati, è una responsabilità importante che affrontiamo con orgoglio, in continuità con i servizi che già offriamo sul territorio, dalla fisioterapia al centro diurno".
Anche il sindaco di Ala, Gatti ha voluto evidenziare il valore dell’intervento per la comunità: "Quella di oggi è una risposta concreta a un bisogno molto sentito dai cittadini, in particolare per quanto riguarda la RSA. Sapere che le famiglie possono contare su un servizio di qualità, vicino a casa, fa davvero la differenza. Questa struttura rappresenta un punto di riferimento importante non solo per Ala ed è il risultato di un lavoro condiviso tra istituzioni che ha saputo ascoltare il territorio".
Mentre l'assessore e onorevole Cattoi ha voluto ringraziare "tutti coloro che hanno contribuito a questo risultato, frutto di un percorso non semplice che ha permesso di salvare e rilanciare l’ospedale. Oggi parliamo di una struttura che unisce servizi sanitari e territoriali, in linea con i modelli sviluppati dopo il Covid. Investire nella sanità significa mettere al centro i cittadini, con servizi vicini, attenti anche agli aspetti sociali e supportati dall’innovazione, come la telemedicina, dove il Trentino è tra i più avanzati".
Il direttore generale di Asuit, Ferro ha evidenziato il valore del nuovo modello organizzativo basato su Ospedali e Case della Comunità: "La medicina di prossimità trova qui una delle sue espressioni più concrete. La presenza integrata di servizi diversi, dalla specialistica all’assistenza residenziale, ci permette di costruire percorsi di cura più semplici, più vicini e più appropriati per i cittadini. Un modello, quello trentino, che anticipa e sviluppa le linee nazionali, puntando su integrazione socio-sanitaria, capillarità dei servizi e innovazione come telemedicina e digitalizzazione".
Il presidente del Consiglio Soini ha sottolineato: "È il risultato di un lavoro lungo e condiviso, che ci ha permesso di rilanciare una struttura che rischiava di svuotarsi e di completare oggi, con la RSA, un percorso atteso da tempo".
Infine il sindaco di Avio Fracchetti ha spiegato come dopo una fase travagliata "oggi vediamo questo ospedale rinascere in una veste nuova, quale ospedale di comunità, integrato col territorio e riempito di contenuti concreti per i cittadini".
La Casa della Comunità di Ala, inaugurata il 1° dicembre 2025, è la prima struttura di questo tipo attivata in Trentino ed è caratterizzata dalla compresenza, nello stesso presidio, di una Casa della Comunità Hub, di un Ospedale di Comunità e di un reparto di RSA. Dal punto di vista strutturale si articola in un corpo centrale in piazza Papa Giovanni XXIII e in un’area ambulatoriale situata nella vicina via Brigata Mantova. La struttura è ora pienamente operativa: il terzo piano ospita la RSA, il secondo è dedicato alle cure intermedie, mentre ai piani inferiori si trovano gli ambulatori dei medici di base, la continuità assistenziale, i servizi vaccinali e il punto prelievi; infine nel seminterrato la fisioterapia, aperta anche ad utenti esterni. I nuovi poliambulatori completano un sistema pensato per rispondere in modo integrato ai bisogni di salute della comunità, con un occhio anche alla formazione. Proprio quest’ultima area rappresenta infatti un elemento qualificante del progetto. Qui si concentra gran parte dell’attività specialistica ambulatoriale, distribuita su due piani con ambulatori odontoiatrici, oculistici, cardiologici e multidisciplinari: particolare attenzione è dedicata alla parte odontoiatrica sia dal punto di vista dell'apparecchiatura che per la formazione, con spazi anche a servizio del corso di laurea in Igiene dentale. Tutte le attrezzature, così come gli arredi, sono di nuova acquisizione, a conferma dell’elevato livello tecnologico della struttura.
Lo sviluppo della struttura non si ferma qui: una volta conclusi i lavori alla Vannetti di Rovereto, la Casa della Comunità di Ala potrà accogliere ulteriori 15 posti letto di RSA, consolidando ulteriormente il proprio ruolo per l’intera vallata.