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Fondi UE, dalla Provincia di Trento l'allarme sul rischio di penalizzare le realtà virtuose

Regioni e Commissione a confronto, Fugatti difende l'autonomia della spesa

FIRENZE - Il futuro della politica di coesione europea per il ciclo post-2027 è stato al centro del confronto tra i presidenti delle Regioni e delle Province autonome italiane e il vicepresidente esecutivo della Commissione UE per la Coesione e le Riforme, Raffaele Fitto, riuniti a Firenze nella seconda giornata del Festival delle Regioni.

​Al centro del dibattito, il timore unanime dei territori per un possibile accentramento decisionale e per il ridimensionamento delle risorse. A dare voce alle istanze del territorio è intervenuto a margine dell'incontro anche il presidente della Provincia autonoma di Trento Maurizio Fugatti che ha ribadito la necessità di salvaguardare il principio di sussidiarietà e l'efficacia dimostrata dalle amministrazioni più efficienti.

"La volontà europea di rivedere i meccanismi del fondo di coesione mette in difficoltà l'autonomia decisionale dei territori - ha detto il presidente -.
Questi fondi sono stati determinanti per lo sviluppo, in particolare per quelle regioni capaci di spenderli: se è vero che alcune hanno incontrato difficoltà, per quelle che hanno impiegato le risorse in modo efficiente e funzionale l'ipotesi di cambiare le regole, centralizzare e scavalcare il livello regionale mette in discussione un percorso ormai consolidato e, soprattutto, i principi stessi della gestione autonoma di queste risorse".

​A raccogliere le sollecitazioni dei governatori è stato il commissario Fitto, illustrando la visione della Commissione volta a una radicale razionalizzazione dello strumento. "Oggi abbiamo 14 fondi e più di 500 programmi, domani avremo 27 piani nazionali e regionali: è evidente che i numeri ci consegnano un profondo segnale di semplificazione - ha evidenziato Fitto - "il mondo sta cambiando, e l'approccio che tradizionalmente abbiamo avuto sulle politiche di coesione non poteva continuare a essere lo stesso, per il mutamento delle priorità e per la complessa partita della dimensione del futuro bilancio europeo".

​Sul nodo cruciale della governance e del ruolo delle Regioni, Fitto ha tuttavia rassicurato la platea, rimarcando il passo avanti compiuto nel negoziato comunitario.

In mattinata, invece, si è svolta la cerimonia di apertura del Festival nel Salone dei Cinquecento di Palazzo Vecchio alla presenza del presidente della Repubblica Sergio Mattarella.
Ultimo aggiornamento: 27/10/2026 06:06

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