TRENTO - Fenalt e AGO consegnano alle segreterie delle Giunte Provinciali di Trento e Bolzano le 11.000 firme della petizione per l'introduzione della quattordicesima mensilità.
"Caro vita galoppante, salari tra i più bassi e concorsi deserti: servono risposte strutturali e una boccata d'ossigeno per le famiglie", sostiene Maurizio Valentinotti.

Ieri mattina, alle 9.30 a Bolzano e alle 11.30 a Trento una delegazione di Fenalt e AGO ha formalmente consegnato alle segreterie delle Giunte provinciali le 11mila raccolte a livello regionale per la petizione a sostegno dell'introduzione di una quattordicesima mensilità per i dipendenti pubblici provinciali.
Nel corso dell'incontro, i promotori hanno illustrato le motivazioni alla base dell'iniziativa: l'aumento esponenziale del costo della vita — trainato dal rincaro dei carburanti, degli affitti e dei beni di prima necessità del carrello della spesa; i salari inadeguati per i quali la quattordicesima rappresenterebbe una vera e propria "boccata di ossigeno"; la crisi del "posto pubblico" che non riesce a competere in attrattività con le offerte del settore privato.
I due sindacati hanno sottolineato che le risorse eventualmente messe in campo per questa iniziativa, o altre analoghe atte a recuperare la perdita del potere di acquisto, sarebbero risorse che migliorerebbero il quadro economico degli scambi interni, influenzando positivamente il Pil e rientrando velocemente in circolo con un effetto benefico su tutto il territorio.