TRENTO - È stata dedicata a
Lorenzo Laner la sala assemblee del Consorzio Trentino Autonoleggiatori.
Laner è scomparso un anno fa,
28 marzo 2025, e quest'anno avrebbe compiuto 60 anni. Una data densa di emozione per la famiglia, resa ancora più significativa dalla laurea, conseguita nello stesso giorno, dalla giovane Debora. Imprenditore capace e uomo di visione, Laner non ha mai trascurato il valore delle relazioni e della convivialità. Non a caso, la scopertura della targa si è trasformata in un momento di incontro e condivisione. Numerosi i presenti: colleghi, amici, rappresentanti delle istituzioni, il personale del Consorzio e molti esponenti delle aziende socie.
Giovanni Romedio Seppi, vicepresidente per 19 anni a fianco di Laner e trovatosi a ricoprire la carica di presidente, ha ricordato quanto ha appreso da Lorenzo: persona capace di unire realtà diverse attorno a obiettivi comuni. Il
sindaco Franco Ianeselli ne ha sottolineato il legame col territorio e la capacità di portare idee e stimoli dai suoi viaggi, ad esempio dove trovare i mercatini più belli e le ciclabili migliori.
Andrea De Zordo, presidente degli Artigiani, ha invitato a proseguire nel solco tracciato, sottolineando come il Consorzio rappresenti un modello di collaborazione e sostegno reciproco.
Luigi Longhi, presidente di Aquila Basket, ha ricordato la capacità di Laner di sdrammatizzare: «È stato l’unico, con una fila interminabile di battute, a farmi ridere durante una partita». Al Cta è stata consegnata anche la canotta numero 1 con “Laner” sulla schiena.
Franco Panizza ha evidenziato il suo ruolo di interlocutore attento e propositivo, capace di far lavorare insieme le aziende pur preservandone l’identità. Ugo Rossi ne ha sintetizzato le qualità in tre tratti: l’avere una parola sola, la sensibilità nell’ascolto delle necessità e la conseguente generosità, con cui concretizzava l’impegno. L’ex direttore dell’Associazione artigiani, Gianni Benedetti, ha ricordato come Laner abbia contribuito a creare una realtà di servizi tra le più rilevanti, mentre per il presidente di categoria Paolo Maffei: “Fatico a parlare di Lorenzo al passato: il ricordo è vivo e mi è più facile parlarne al presente”.
Franco Bez, autonoleggiatore e membro del Consiglio di amministrazione, ha letto le motivazioni dell’intitolazione. Per l’avvocato Maria Cristina Osele «Anche parlando di questioni aride come quelle legali, il suo approccio era positivo. Il tono del suo “ehi” in risposta alla mia telefonata indirizzava sempre verso le migliori soluzioni».
La targa è stata scoperta da Olimpia Kanellatu, prima dipendente del Consorzio. A raccogliere l’affetto dei presenti, la famiglia: la moglie Giannina Moser e i figli Debora e Manuel. Alla festa hanno partecipato anche rappresentanti di Calcio Trento, Volley, Figc e Abilnova.