ROVERETO (Trento) - Si è svolta, al
Teatro Zandonai, la serata conclusiva del Sipario d’Oro 2026 promosso dalla Comunità della Vallagarina e organizzato dalla Compagnia di Lizzana “Paolo Manfrini”.

In scena la Compagnia organizzatrice con lo spettacolo “Che disastro di convento”, testo, regia, direzione musicale e coreografie di Luca Giacomelli Ferrarini e Cristian Ruiz.
A introdurre la serata, il presidente della Comunità della Vallagarina Alberto Scerbo ha messo in evidenza l’importanza del Sipario d’oro “
sia per qualità delle produzioni artistiche ma soprattutto per la passione che caratterizza il teatro amatoriale”. Scerbo ha sottolineato anche i grandi numeri che contraddistinguono il Sipario d’Oro. “
Circa 8000 spettatori, 825 abbonati, 15 teatri e 12 comuni coinvolti e 45 serate di spettacolo, 492 fra attori e tecnici delle 41 compagnie teatrali, 185 collaboratori volontari delle varie associazioni sul territorio. Una realtà che contribuisce alla crescita personale e collettiva delle nostre comunità”.
Prima dell’assegnazione dei premi, il presidente della Giuria tecnica, prof. Giuseppe Liotta, nella riflessione che ogni anno caratterizza la cerimonia delle premiazioni e in occasione della concomitanza con la Giornata mondiale del teatro (27 marzo), ha sottolineato come il teatro a cui tendiamo mette in discussione il nostro modo di pensare e ci incoraggia a immaginare ciò a cui aspiriamo. Attraverso la narrazione, l’estetica, il linguaggio, il movimento, la scenografia, il teatro come forma d’arte totale può farci vedere cos’è stato, cos’è e cosa potrà essere il nostro mondo.
La serata è poi proseguita con le premiazioni
alla presenza di sindaci e assessori dei Comuni di Rovereto, Ala, Avio, Brentonico, Mori, Isera, Nogaredo, Pomarolo, Trambileno, Vallarsa, Villa Lagarina, Volano, di rappresentanti di
Co.F.As.
e Apt Rovereto-Vallagarina-Monte Baldo e degli sponsor Cavit, Banca per il Trentino-Alto Adige, Distilleria Marzadro, negozi MAX&CO e GRAZIA Rovereto - con la lettura del verbale della giuria composta da Giuseppe Liotta, Roberto Marafante, Daniela Adami, Riccardo Ricci e Marisa Bruschetti.
Sono stati quindi decretati i vincitori della 45a edizione del Sipario d’Oro.
Il premio come Miglior Spettacolo – Sipario d’Oro Nazionale 2026 è stato assegnato a MALADIE D’AMOUR proposto dalla Compagnia ARMATHAN di Verona.
Per quanto riguarda gli altri premi del Concorso nazionale:
Il Premio Speciale – Alberta e Fabio Barberi è stato assegnato alla giovane Angelica Conzon per il personaggio di Gasparina nel Campiello di Carlo Goldoni proposto dalla Compagnia Teatrale Soggetti smarriti di Treviso.
La Giuria Giovani, composta da una sessantina di studenti in rappresentanza di sette istituti scolastici superiori della città (Liceo A. Rosmini, Istituto Don Milani, Liceo Depero, ITT Marconi, Liceo F. Filzi, Istituto Alberghiero, ITET Fontana), dopo una lunga e dibattuta discussione, ha ritenuto di premiare lo spettacolo, TRE PAPÀ E UN BEBÈ dell’Associazione Culturale Quanta brava gente di Grottaglie (TA).
Il Miglior Allestimento è andato allo spettacolo Voci di dentro della Compagnia Avalon Teatro di Battipaglia (SA).
Gionata Russo ha ricevuto il riconoscimento di Miglior Attore per il ruolo di Manuel in “Farà Giorno” della compagnia La Cricca di Taranto, il premio quale Migliore Attrice è stato conferito ad Alessia Cattano nel ruolo della signora Perella in “L’uomo, la bestia, la virtù” della Compagnia TeatrOltre di Sciacca (AG), ad Alessandro Iacovelli è andato il Premio Paolo Manfrini per la Miglior Regia per lo spettacolo Che pasticcio Mrs Peach.
Il premio Progetto Speciale alla Compagnia La Cricca per “Farà giorno”.
Alla commedia Tre papà e un bebè, dell’Associazione Culturale Quanta brava gente di Grottaglie (TA) è andato anche il Gradimento del Pubblico con il punteggio di 9,490.
Infine, nella sezione Circuito fuori concorso, la Targa Cofas - Gradimento del Pubblico è stata assegnata allo spettacolo “Come narala a finir?” di Loredana Cont, portato in scena dalla Filodrammatica di Viarago.