Sabato 28 marzo a Sovere viene inaugurato uno spazio dedicato agli adolescenti nell’ambito del progetto TornAdo: un luogo pensato per accoglierli, ascoltarli e accompagnarli nella crescita. L’inaugurazione del presidio TornAdo di Sovere, in programma dalle 14 alle 17 in via Piazza 29 a Sellere, rappresenta un passo importante nella costruzione di una rete territoriale che mette al centro il benessere psicologico e sociale dei giovani.
TornAdo: un progetto triennale per il benessere degli adolescenti
TornAdo è un progetto triennale promosso da AEPER (ente capofila) insieme al Consorzio Servizi Val Cavallina, alla Comunità Montana Laghi Bergamaschi, agli Ambiti Alto Sebino e Monte Bronzone Basso Sebino, con il sostegno di Con i Bambini. Nasce per rispondere ai bisogni emergenti di preadolescenti e adolescenti tra gli 11 e i 18 anni, attraverso azioni integrate – educative, formative e cliniche – capaci di prevenire disagio e marginalità. L’obiettivo è raggiungere 340 adolescenti a rischio nei territori della Val Cavallina, dell’Alto Sebino e del Basso Sebino, rafforzando la comunità educante e sostenendo le famiglie.
Presidio e Hub: due funzioni diverse, una stessa rete
Il presidio di Sovere, gestito dalla Cooperativa Sociale Sebina, è uno spazio quotidiano di socializzazione, confronto e crescita. Qui gli educatori incontrano i ragazzi nei loro tempi e nei loro linguaggi, costruendo relazioni continuative e sostenendo le famiglie nel loro ruolo educativo.
Accanto ai presidi territoriali, TornAdo integra gli Hub di Videogame Therapy, che svolgono una funzione clinica e psicologica. L’Hub di riferimento per Sovere è quello di Costa Volpino, ormai consolidato come punto di accesso specialistico. I due livelli – educativo e clinico – lavorano in continuità, garantendo un percorso fluido tra aggancio, prevenzione e presa in carico.
La Videogame Therapy nel progetto TornAdo
La Videogame Therapy, sviluppata dall’associazione Liberamente, utilizza videogiochi commerciali all’interno di un setting psicologico per lavorare su emozioni, pensieri e relazioni. Nel 2025 la rete degli hub si è ampliata con l’apertura di due nuovi spazi a Sarnico e Gorlago, nati per avvicinare ulteriormente i servizi alle famiglie e aumentare la capacità di intercettazione precoce del disagio. Insieme all’hub storico di Costa Volpino, costituiscono un sistema coordinato che parla il linguaggio dei ragazzi e trasforma il gioco in relazione e possibilità di cura.
L’inaugurazione del 28 marzo
Il pomeriggio prevede un percorso aperto alla comunità: esposizione degli elaborati realizzati dai ragazzi, attività partecipative e momenti di incontro con educatori, istituzioni e partner del progetto. Interverranno la sindaca Federica Cadei, la presidente dell’Assemblea dei Sindaci dell’Ambito Alto Sebino Simona Figaroli, la presidente della Cooperativa Sebina Katuscia Macario, la coordinatrice del presidio Anna Bonomelli, il dirigente scolastico Nico Rinaldi, la responsabile di progetto per AEPER Silvia Dradi e il coordinatore di Liberamente Maurizio Salvetti. La giornata si concluderà con un momento conviviale aperto a tutti.
DICHIARAZIONI
Simona Figaroli – Presidente Assemblea dei Sindaci Ambito Alto Sebino
«Con il progetto TornAdo dimostriamo che fare rete sul territorio è la vera forza delle nostre comunità, unendo enti, scuole, servizi e famiglie attorno al benessere dei ragazzi. Attraverso spazi di incontro, laboratori e percorsi di supporto offriamo occasioni di socialità, ascolto e crescita, valorizzando le risorse di ciascuno. In un territorio montano come il nostro, portare servizi e relazioni vicino alle persone significa contrastare l’isolamento e rafforzare il senso di appartenenza».
Katuscia Macario – Presidente Cooperativa Sociale Sebina
«Questo progetto nasce dal desiderio di esserci davvero nella vita dei ragazzi, nei luoghi che per loro rappresentano casa e quotidianità. Scuole e oratori sono il cuore pulsante del progetto, dove possiamo incontrarli senza maschere, ascoltarli e costruire relazioni autentiche che li facciano sentire accolti e riconosciuti. Crediamo che solo attraverso legami veri e un’alleanza educativa condivisa sia possibile accompagnarli in percorsi di crescita, cura e autonomia.».
Anna Bonomelli – Coordinatrice Presidio TornAdo di Sovere
«La sfida principale è garantire continuità nella relazione educativa con i ragazzi e le loro famiglie, spesso difficili da mantenere agganciati nel tempo. L’uso – e talvolta l’abuso – della tecnologia influisce sulle loro modalità relazionali e richiede strumenti educativi in costante evoluzione. Quando trovano spazi accoglienti, i ragazzi partecipano con entusiasmo e mostrano una forte capacità di riflessione e coinvolgimento».
Ultimo aggiornamento:
23/03/2026 17:12:40