ALA (Trento) - Come ogni anno, nel periodo invernale, tornano gli interventi di gestione della vegetazione lungo i corsi d’acqua del Trentino. Un’attività promossa dal Servizio Bacini montani in collaborazione con il Servizio Foreste della Provincia autonoma di Trento, che punta a mitigare gli effetti delle piene ed a ridurre il rischio idraulico, in particolare in prossimità di centri abitati, infrastrutture e opere strategiche. L’iniziativa è realizzata in collaborazione con il Servizio Foreste, limitando l’impatto sugli ecosistemi e sulla fauna. Per quanto riguarda il fiume Adige, gli interventi sono programmati in particolare lungo la sponda destra al confine con la provincia di Bolzano, in alcuni tratti compresi tra gli abitati di Chizzola ed Ala e a valle della traversa di Mori.

Le attività di taglio e gestione della vegetazione vengono realizzate nel pieno rispetto delle “Linee guida per la gestione della vegetazione lungo i corsi d’acqua in Trentino”, elaborate nell’ambito del progetto europeo Life TEN – Trentino Ecological Network. L’intento è conciliare la conservazione e tutela di questi habitat con le esigenze di tutela del territorio e sicurezza idraulica.
I corsi d’acqua sono infatti sistemi naturali complessi e dinamici, il cui equilibrio dipende dall’interazione tra il deflusso delle acque, il trasporto dei sedimenti e la presenza dei boschi umidi e delle fasce di vegetazione riparia.
Questi ambienti svolgono un ruolo essenziale dal punto di vista idraulico ed ecologico: contribuiscono alla stabilità delle sponde, riducono l’erosione, dissipano l’energia delle correnti e rappresentano un elemento chiave per la qualità ambientale e la biodiversità. Allo stesso tempo, uno sviluppo eccessivo e non gestito della vegetazione può ridurre la capacità di deflusso del corso d’acqua e aumentare il rischio idraulico, soprattutto in prossimità di ponti, attraversamenti e aree urbanizzate. In questi contesti si rendono quindi necessari interventi di taglio selettivi e attentamente valutati, che tengano conto in modo integrato dei principi dell’idraulica, della geomorfologia fluviale, dell’ecologia e della biologia vegetale e animale. Particolare attenzione è rivolta anche alla gestione della vegetazione in corrispondenza di opere idrauliche storiche e delicate, come i rilevati arginali che costeggiano il fiume Adige.
L’obiettivo generale delle attività condotte dal Servizio Bacini montani è quello di costituire e mantenere, nei vari tratti del fiume Adige, formazioni vegetali diversificate per composizione e struttura, favorendo lo sviluppo di una vegetazione riparia specializzata. Una vegetazione correttamente gestita è infatti in grado di garantire funzionalità idraulica e, al tempo stesso, assicurare elevati livelli di qualità ambientale.