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Querelle connettività nelle gallerie bresciane: "Pronti a riconvocare le compagnie telefoniche"

Interrogazione di Vizzardi, Invernici (FdI) risponde: dibattito sulla copertura radiomobile di Garda, Iseo e Valle Camonica

PISOGNE (Brescia) - Il tema della connettività nelle gallerie del territorio bresciano torna al centro dell’attenzione in Consiglio Regionale grazie ad un interrogazione del Consigliere Massimo Vizzardi, con particolare riferimento alle aree del Lago di Garda, del Lago d’Iseo e della Valle Camonica.

Il territorio provinciale conta complessivamente 33 gallerie per oltre 33 km di estensione, infrastrutture strategiche percorse quotidianamente da migliaia di cittadini, lavoratori e turisti. Tuttavia, in molte di queste tratte il segnale telefonico risulta ancora assente o insufficiente, con conseguenti situazioni di isolamento anche prolungato.

Tra i casi più critici vi è quello della SP510, lungo l’asse Brescia–Darfo Boario Terme, dove la mancanza di copertura radiomobile nelle numerose gallerie comporta fino a 20-25 minuti senza possibilità di comunicazione.

Nel corso della seduta odierna, l’assessore regionale competente ha riferito l’attivazione di tavoli di confronto a livello provinciale con Prefetture e Province e ha richiamato le difficoltà legate alla disponibilità degli operatori telefonici, che avrebbero inciso sui tempi di avanzamento del percorso. È stata inoltre confermata la disponibilità della Regione a riattivare un confronto anche a livello regionale, coinvolgendo i consiglieri regionali per un aggiornamento complessivo della situazione.

Una posizione che, per il consigliere regionale Massimo Vizzardi, conferma la necessità di mantenere alta l’attenzione politica sul tema e di accelerare le soluzioni. “È inammissibile che nel 2026 ci siano ancora intere tratte della nostra provincia completamente isolate dal punto di vista della connettività. Non parliamo solo di un disagio, ma di un tema che riguarda direttamente la sicurezza delle persone.”

“Non può essere una questione affrontata solo sotto il profilo del profitto delle compagnie telefoniche: Regione Lombardia ha tutta l’autorevolezza per intervenire e pretendere risposte concrete dagli operatori. Inoltre non si tratta di una competenza che può essere liquidata come estranea alla Regione, che ha invece tra i propri obiettivi strategici proprio il potenziamento della connettività su tutto il territorio.”

“Qui non parliamo solo di un tema infrastrutturale, ma di sicurezza pubblica ed economica: ci sono persone che percorrono le gallerie anche per 20-25 minuti senza alcuna possibilità di comunicazione. È una condizione non più accettabile, come evidenziato anche dalle associazioni produttive del territorio, tra cui Confindustria Valle Camonica.”

LA POSIZIONE DI INVERNICI
“La sicurezza e la connettività nelle gallerie del Bresciano si garantiscono con il lavoro di coordinamento tecnico e istituzionale che portiamo avanti con determinazione da mesi. Non con le interrogazioni last minute di alcuni colleghi dell'Aula”.
Così il consigliere regionale di Fratelli d’Italia Diego Invernici interviene sulla questione della copertura radiomobile nelle gallerie del Garda, dell’Iseo e della Valle Camonica.

“Siamo pienamente consapevoli dei disagi e dei rischi legati all'assenza di segnale in tratti stradali fondamentali per migliaia di cittadini - spiega Invernici -. Per questo motivo, ho instaurato da tempo un’interlocuzione costante con l’assessore Claudia Maria Terzi e con il prefetto di Brescia Andrea Polichetti. Grazie a questa sinergia, è stata ultimata una ricognizione puntuale e dettagliata dello stato della copertura in ogni singola galleria del territorio”.

“Questa azione politica – prosegue Invernici – nasce dalla volontà di dare risposte concrete alle segnalazioni dei cittadini e dal costante ascolto delle categorie imprenditoriali del territorio, per le quali la qualità delle infrastrutture e la velocità delle comunicazioni rappresentano fattori di competitività imprescindibili”.

A conferma dell'impegno del consigliere, l'assessore Claudia Maria Terzi ha precisato in aula come l'intero percorso sia partito proprio dal “famoso ordine del giorno del dicembre 2023” a firma Invernici, primo atto a evidenziare la necessità di un intervento. L'assessore ha spiegato che, nonostante la Regione non abbia una competenza normativa diretta, è stato istituito un tavolo che coinvolge Anas, le Province e i gestori telefonici. “Un conto è garantire il servizio di emergenza, garantito in ogni galleria, e un conto è garantire la possibilità di telefonare o inviare messaggi”, ha chiarito Terzi, denunciando tuttavia che da parte dei gestori “non c’è una grandissima voglia di collaborare poiché ritengono di aver già adempiuto al loro dovere rispetto alle previsioni normative”. Proprio per superare queste resistenze, la Regione ha deciso di coinvolgere i prefetti, sulla scorta dell'esperienza positiva di Sondrio, con approfondimenti già partiti presso la prefettura di Brescia il 21 gennaio scorso.

Il consigliere Invernici sottolinea come il passaggio dai rilievi tecnici alle soluzioni pratiche sia già in corso: “Ho incontrato personalmente il presidente della Provincia Emanuele Moraschini e il prefetto, acquisendo una relazione tecnica che ho già trasmesso all’assessorato alle Infrastrutture. Questo documento è la base operativa su cui stiamo lavorando per riconvocare a breve le compagnie di telecomunicazioni. L’obiettivo è superare le criticità tecniche e spingere i gestori a investire per garantire la massima copertura possibile”.

“La nostra priorità rimane la sicurezza dei bresciani - conclude l’esponente di FdI -. Portare il segnale telefonico in galleria significa ridurre i tempi di intervento in caso di emergenza e modernizzare il territorio. Continueremo a lavorare a fari spenti ma con risultati concreti, assicurandoci che il tavolo con gli operatori porti a soluzioni strutturali e non a semplici promesse”.
Ultimo aggiornamento: 14/04/2026 19:14:46

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