CHIUSA (Bolzano) - Una lezione speciale che ha coinvolto l'intero istituto: nella giornata di ieri, la Scuola media in lingua tedesca di Chiusa ha ospitato i Carabinieri per un importante momento di confronto e formazione. L'iniziativa, che si inserisce nel progetto nazionale dell'Arma dedicato alla diffusione della "Cultura della Legalità", ha visto la partecipazione record di ben 437 studenti.

L'incontro è stato condotto dal Maresciallo Maggiore Luca Sabetta, Comandante della Compagnia di Bressanone, e dal Maresciallo Gerardo Cipriano, Comandante della Stazione di Naz-Sciaves. Alla presenza della Dirigente scolastica, la Dottoress Irene Mur, e di nove docenti dell'istituto, i militari hanno dialogato con i giovani alunni su temi cruciali per la loro crescita civile e sociale.
Durante la conferenza sono stati affrontati argomenti di stretta attualità, con l'obiettivo di fornire ai ragazzi gli strumenti necessari per riconoscere e prevenire fenomeni quali il bullismo, il cyberbullismo e l'uso consapevole delle nuove tecnologie.
L'ampia partecipazione degli studenti ha trasformato l'evento in un vivace dibattito, permettendo ai Carabinieri di rispondere a dubbi e curiosità dei ragazzi, rafforzando così il legame di fiducia tra i cittadini di domani e le Forze dell'Ordine.
In merito alla straordinaria partecipazione riscontrata a Chiusa, il Comandante della Compagnia di Bressanone ha dichiarato: "Incontrare oltre quattrocento ragazzi in un'unica giornata è una sfida entusiasmante che ci restituisce la misura di quanto i giovani abbiano sete di risposte e di modelli positivi. Queste iniziative non sono semplici conferenze, ma rappresentano il cuore pulsante del nostro servizio di prossimità: formare le coscienze significa prevenire il crimine alla radice. Quando spieghiamo a un alunno il valore del rispetto e della responsabilità, stiamo costruendo un futuro più sicuro per tutta la comunità. Vedere l'attenzione nei loro occhi e ricevere l'invito delle istituzioni scolastiche ci conferma che la strada della prevenzione è quella giusta: l'Arma dei Carabinieri continuerà a essere presente nelle scuole, perché la legalità non è un concetto astratto da studiare sui libri, ma una pratica quotidiana che inizia proprio tra i banchi di scuola".