BRENO (Brescia) - La presenza dell'orso suddiviso per aree:
Alto Garda, Valle Caffaro,
Valle Camonica. Il
report 2025 sulla presenza dell'orso nel Bresciano tracciato della
Polizia provinciale è stato illustrato dal consigliere delegato
Daniele Emanuele Mannatrizio e dal comandante della Polizia provinciale
Dario Saleri.
Durante il 2025, nonostante le diverse segnalazioni, tra le quali alcuni avvistamenti diretti a breve distanza, non si sono verificate situazioni problematiche.
Particolare attenzione è stata data ad alcuni eventi di danno a carico di equini (asini) che hanno interessato una limitata porzione di territorio trai i Comuni di
Bagolino e
Breno alle pendici del
Monte Bruffione. Nell’arco di 30 giorni si sono registrati 4 eventi di danno che hanno portato alla morte di 8 esemplari di asino, con la particolarità del consumo nullo o quasi delle prede.
La
Polizia provinciale di Brescia ha provveduto ad attivare tutte le misure necessarie ad una prima dissuasione passiva dell’esemplare fornendo, in collaborazione con Ersaf, recinti elettrificati. Ha raccolto materiale genetico al fine di identificare l’esemplare ed eventualmente porre in atto, in accordo con Ispra e Regione Lombardia, ulteriori azioni energiche sullo stesso in caso di ulteriori eventi similari. Il materiale raccolto non ha permesso di identificare l’esemplare e da fine luglio non si sono riscontrati ulteriori danni della medesima tipologia.
LA PRESENZA DELL'ORSO
Alto Garda e sinistra orografica Val Sabbia (Lago d’Idro, zona a confine con la Val di Ledro)
Alcune segnalazioni relative ad indici di presenza, avvistamenti e danni a pollai nella zona tra Tremosine -Tignale, Treviso Bresciano - Idro.
1 evento di danno a pollai;
Identificazione genetica di 1 esemplare:
M110.
Valle del Caffaro, destra orografica Val Sabbia Valle, Val Trompia e Bassa Valle Camonica destra orografica
Alcune segnalazioni relative ad indici di presenza (orme e fatte), avvistamenti diretti, riprese con fototrappole ed alcuni eventi dannosi:
8 eventi di danno ad animali da reddito (8 asini, 13 polli e 1 caprino);
1 evento di danno ad appostamenti fissi di caccia;
1 evento di danno a piante da frutto;
2 eventi di danno ad apiari.
Identificazione genetica di 5 esemplari:
M074, M109, M108, M110, M115.
Bassa e Media Valle Camonica versante orobico
Indici di presenza (orme e fatte, riprese con fototrappole ed alcuni avvistamenti diretti).
Nessun evento dannoso;
Nessun esemplare geneticamente identificato.
Media e Alta Valle Camonica
Indici di presenza (orme e fatte), riprese con fototrappole ed alcuni avvistamenti diretti.
Nessun evento dannoso;
Identificazione genetica di 1 esemplare:
M109.
GLI ESEMPLARI
Le analisi genetiche effettuate sui campioni raccolti, grazie al contributo della Provincia Autonoma di Trento da parte dei Laboratori della Fondazione E. Mach, hanno permesso di identificare geneticamente
6 differenti esemplari, tutti maschi
: M074 M108, M109, M110, M115.
M74 (maschio di 6 anni)
Maschio sub adulto di 6 anni, rilevato in comune di Lavenone a ottobre su un danno a un AF di caccia, durante l’anno l’esemplare ha frequentato la provincia di Trento. Sono stati raccolti campioni a lui attribuiti a Condino ed in Val Daone nei mesi che vanno da maggio a settembre.
Frequenta la Valle del Caffaro e le Pertiche dal 2021, durante il quale si era fatto notare per una serie di danni agli appostamenti fissi di caccia ed era stato coinvolto in una collisione con autoveicolo. Negli ultimi 4 anni ha mantenuto un comportamento schivo (i danni agli AF si sono ridotti a n°2 nel 2022 e n°1 nel 2024), nel 2024 il DNA dell’esemplare è stato rilevato su una predazione ad un pony nel mese di settembre in comune di Bagolino. Si ritiene che l’esemplare effettui il riposo invernale sempre nella stessa area.
M108 (maschio di 3 anni)
Maschio giovane di 3 anni, rilevato grazie a campioni organici (peli) raccolti a Bagolino (Ponte Caffaro) a fine settembre, a seguito di impronte e attraversamento di una recinzione. Nel mese di aprile è stato campionato in provincia di Trento in Val di Non (Cles).
M109 (maschio di 2/3 anni)
Maschio giovane di 2/3 anni, presente dallo scorso anno in provincia, è stato rilevato grazie a campioni organici (peli e escrementi) raccolti ad aprile in comune di Breno e a fine agosto nel comune di Sonico, tramite avvistamenti e fototrappolaggio durante il consumo di frutta. È stato campionato per la prima volta nel 2004 a seguito di una collisione con un veicolo a Ossana (TN).
M110 (maschio di 4 anni)
Esemplare rilevato per la prima volta in provincia a maggio nel comune di Pezzaze in Val Trompia tramite fototrappolaggio presso un AF di caccia, è stato poi rilevato nei mesi di giugno e ottobre nei comuni di Idro e Bagolino su 3 danni a pollai e successivamente nel comune di Bagolino durante una delle sessioni per il monitoraggio sistematico dell’orso. Nello stesso mese di giugno è stato rilevato in provincia di Trento, nel comune di Bondone, su un danno a pollai. Nel 2024 era stato rilevato in provincia di Trento al Lago di Molveno su alcuni danni a bidoni del compost.
M115 (maschio di 2/3 anni)
Rilevato già lo scorso anno in Valle del Caffaro, è stato campionato quest’anno su un danno ad un apiario a fine giugno a Malga Rosello ad Esine. Ricampionato in seguito in provincia di Trento in Val Daone a fine settembre.
Presenza di femmine con cuccioli dell’anno
Nel 2025 non sono giunte segnalazioni di avvistamenti di femmine accompagnate da cuccioli nel territorio provinciale.Le segnalazioni del 2025 confermano, comunque, un ampliamento dell’areale delle femmine verso la provincia di Brescia, sia verso la zona a Sud (Valle del Caffaro Alto Garda), sia vero la zona Nord (Passo del Tonale).
In virtù di tali frequentazioni, in accordo con Regione Lombardia, nelle aree di probabile frequentazione, sono stati posizionati cartelli informativi sulla scorta di quelli posizionati dalla PAT.
Monitoraggio sistematico 2025
In collaborazione con il Servizio Foreste e Fauna della Provincia di Trento è stato attivato in primavera/estate (dal 22 maggio al 19 luglio) e in estate/autunno, (dal 4 settembre al 18 ottobre) il “Monitoraggio sistematico della specie”. A tale scopo sono stati allestiti n° 10 “recinti cattura pelo” di cui 5 gestiti direttamente dalla Polizia Provinciale, 3 gestiti da Ersaf Lombardia, 1 gestito dal Parco Adamello e 1 gestiti dal Parco Nazionale dello Stelvio. Durante le varie sessioni di controllo si sono rilevati 3 passaggi di orso che hanno permesso l’identificazione di 1 esemplare.
Danni
Durante il 2025 si sono registrati 11 eventi dannosi certamente attribuibili a orso bruno che hanno interessato: 8 esemplari di equini (4 eventi di danno); 1 esemplare di caprino (1 evento di danno); 2 alveari (1 evento di danno); 1 pianta da frutto (1 evento di danno); 1 appostamenti fissi di caccia (1 evento di danno);
13 polli (3 eventi di danno). Di questi tre sono da attribuire a M110 (danni a pollai), 1 a M115 (danno apiario) e 1 a M74 (danno a AF di caccia).