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Grandi Carnivori: presenza in crescita in Valle Camonica

La Polizia provinciale ha illustrato le attività legate alla presenza di orsi e lupi, nessuna criticità

BRESCIA - Grandi carnivori: una situazione definita dinamica, ma totalmente sotto controllo. È questo il quadro tracciato dalla Polizia Provinciale di Brescia nel concorso di un incontro a Palazzo Broletto alla presenza del consigliere delegato Daniele Emanuele Mannatrizio e il comandante della Polizia provinciale Dario Saleri che hanno illustrato le attività legate alla presenza di orsi e lupi sul territorio bresciano, dal Garda alla val Trompia fino ad arrivare alla Valle Camonica.

ORSO
Analizzando la presenza dell'orso bruno, nel corso dell'anno sono pervenute 89 segnalazioni che hanno interessato tutta la zona montana, spaziando dall'Alto Garda alla Valle Camonica. Grazie alle analisi genetiche effettuate sui campioni raccolti, è stato possibile identificare diversi esemplari, risultati tutti maschi.

Nel 2025, infatti, non sono giunte segnalazioni di femmine accompagnate da cuccioli all'interno dei confini provinciali, sebbene si registri un ampliamento del loro areale in prossimità dei confini bresciani. Sul fronte delle criticità, si sono verificati undici eventi dannosi accertati che hanno coinvolto asini, polli, caprini, alveari, piante da frutto e un appostamento fisso da caccia. Le autorità sottolineano che, nonostante alcuni avvistamenti diretti a breve distanza, non si sono tuttavia verificate situazioni problematiche o di pericolo per l'uomo.

LUPO
Decisamente più articolata è la diffusione del lupo che, a differenza dell'orso (animale prettamente solitario), tende a strutturarsi in famiglie e branchi. In Valle Camonica è confermata la presenza di due nuclei riproduttivi storici gravitanti nell'area del Parco Nazionale dello Stelvio, ovvero il branco del Tonale e quello della Val Grande.
A questi si è aggiunta recentemente la conferma di un nuovo branco formatosi nella zona della Val Grigna, a cavallo tra Val Trompia e Val Camonica.

La loro discesa verso la pianura in cerca di prede ha portato all'individuazione di esemplari in dispersione, tra cui una coppia avvistata a sud della città bresciana lungo l'asta del fiume Mella, tra Capriano del Colle e Poncarale. Questo specifico nucleo è attualmente uno dei più attenzionati, proprio a causa della vicinanza al capoluogo. Nel corso dell'anno, il lupo è stato responsabile di 25 eventi di danno, ma la quasi totalità di questi episodi ha interessato bestiame non adeguatamente protetto da sistemi di prevenzione. Si segnala inoltre un unico incidente stradale, avvenuto lo scorso febbraio nei pressi di Desenzano, che ha coinvolto un esemplare femmina in dispersione. Da notare, infine, che non vi è stata alcuna segnalazione di presenza per quanto riguarda la lince e lo sciacallo dorato.

CENTRO RECUPERO FAUNA SELVATICA
Per far fronte a questa nuova convivenza, la Provincia non si limita al solo monitoraggio. I lavori, iniziati circa due mesi fa, porteranno nei primi mesi del prossimo anno all'apertura di un nuovo e avanzato Centro di Recupero per la Fauna Selvatica (CRAS). Questa struttura, dotata di ampi spazi, permetterà di ospitare temporaneamente animali problematici in attesa di valutazione, offrendo risposte rapide e mettendo in tranquillità le comunità colpite. Ad affiancare gli agenti sul campo c'è ora anche "Sole", un cane appositamente addestrato per fiutare esche avvelenate, a tutela sia dei cittadini che della stessa fauna selvatica. Infine, per chi si avventura nei boschi per una passeggiata con il proprio cane, le autorità rivolgono una raccomandazione essenziale: tenerlo sempre al guinzaglio. In caso di incontro fortuito, infatti, il lupo potrebbe percepire il cane libero come una minaccia territoriale e tentare di difendersi.
Ultimo aggiornamento: 28/04/2026 08:25:22

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