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Meteo: ultime piogge, bel tempo il 1° Maggio

ISEO (Brescia) - Lorenzo Tedici, meteorologo responsabile media de iLMeteo.it, conferma che l'Italia è letteralmente divisa in due. Al Centro-Sud resiste il sole e il caldo anomalo con i termometri che toccano agilmente i 26-28°C. Discorso diametralmente opposto per il Nord Italia: qui il tempo è decisamente più instabile con temporali sui rilievi montuosi pronti a sconfinare, specialmente tra il pomeriggio e la sera, sulle pianure situate a nord del fiume Po.

Ma, attenzione, la giornata di giovedì segnerà la svolta termica: l'ingresso di aria più fresca dai Balcani farà scendere le temperature su tutta la Penisola, spegnendo il caldo pre-estivo anche al Centro-Sud. Assisteremo al passaggio di isolati rovesci "a macchia di leopardo", concentrati in particolar modo sul Nord-Ovest e lungo la fascia adriatica. Si tratterà comunque di fenomeni veloci, né particolarmente forti né diffusi.

Il rimescolamento dell'aria darà i suoi frutti il Primo Maggio, garantendoci condizioni più omogenee da Nord a Sud. Tornerà il sole su quasi tutta l'Italia, ma con un clima decisamente più fresco e frizzante. Le temperature si assesteranno ovunque sui 22-23°C, rientrando perfettamente nelle medie del periodo.
Dovremo fare i conti con un po' di instabilità residua (con qualche acquazzone tra Calabria e Isole Maggiori) e, soprattutto, con un fastidioso e fresco vento di Grecale, che soffierà più teso sulle regioni meridionali.

Il Ponte proseguirà comunque all'insegna di un ulteriore, sensibile miglioramento. Il vento tenderà ad attenuarsi e i fenomeni cesseranno anche in Sicilia. Le temperature massime riprenderanno a salire dolcemente, riportandosi leggermente sopra i valori medi, con punte di 25°C anche al Nord.

Le novità arriveranno, però, con l'inizio della prossima settimana. L'attenzione si sposterà al Nord, dove rivedremo piogge diffuse e intense. Se l'attuale traiettoria delle perturbazioni dovesse essere confermata dai modelli, precipitazioni persistenti potrebbero colpire in modo severo prima la Liguria e poi il Nord-Est.

Questo peggioramento potrebbe, però, portare con sé anche un'ottima notizia: il ritorno di qualche nevicata sulle cime più alte delle Alpi. Sarebbe una vera e propria manna dal cielo contro la grave crisi dei nostri ghiacciai. C'è infatti una diffusa e ingannevole percezione che l'inverno appena trascorso sia stato molto nevoso e risolutivo; la realtà, purtroppo, è che i nostri "amici di ghiaccio" sono ancora ai minimi storici, fortemente penalizzati e fusi da periodi con temperature folli ed eccezionalmente calde che abbiamo registrato nei mesi di marzo e d'aprile.
Ultimo aggiornamento: 29/04/2026 09:05:51

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