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Bilancio Regione Lombardia: una strategia per il Bresciano

Salute, università e risorse per il territorio

BRESCIA – Una strategia che mette in sicurezza la salute degli adolescenti, rafforza il sostegno alle famiglie, investe sull’alta formazione montana e restituisce ai territori il valore delle proprie risorse. Con l’approvazione degli ordini del giorno e degli emendamenti al Bilancio di previsione 2026-2028, il consigliere regionale di Fratelli d’Italia Diego Invernici delinea una visione per il bresciano che coniuga tutela delle fragilità e sviluppo territoriale.

"Abbiamo costruito una strategia politica che guarda ai prossimi dieci anni – dichiara Invernici – con l’obiettivo di dare risposte strutturali a chi vive la montagna, alle famiglie colpite dal disagio giovanile e al mondo del volontariato, rimuovendo quei colli di bottiglia burocratici che spesso frenano lo sviluppo delle comunità locali".

Tre interventi mirano direttamente alla tutela della persona. Il primo riguarda l’estensione del servizio pediatrico fino ai 18 anni, per superare la frattura assistenziale che oggi si verifica al compimento del quattordicesimo anno. "L’adolescenza è la fase più delicata della crescita: garantire continuità assistenziale fino alla maggiore età consente di monitorare in modo più efficace l’evoluzione psicofisica dei ragazzi e di intercettare precocemente disturbi del comportamento alimentare o dipendenze", spiega Invernici.

Sul fronte del supporto ai fragili, il focus si sposta sulla mobilità sociale. "Il volontariato bresciano è l’ossatura del nostro sistema di assistenza. Con questi interventi assicuriamo risorse per il rinnovo del parco mezzi, garantendo il diritto alla cura in ogni comune, dal centro urbano alle frazioni più isolate".

Un capitolo centrale riguarda anche i caregiver familiari. Per il 2026 la Regione aveva già previsto 300 mila euro di contributi, che vengono ora rafforzati e di fatto raddoppiati grazie a un ulteriore stanziamento di 350 mila euro, promosso da Invernici. "Il caregiver è il primo presidio di welfare – sottolinea il consigliere – e non può essere lasciato solo. Abbiamo rafforzato le risorse e soprattutto difeso la libertà di scelta, permettendo alle famiglie di rivolgersi all’ente accreditato o al professionista di fiducia, garantendo continuità di cura e risposte realmente aderenti ai bisogni".

Punta di diamante della manovra è il completamento del Campus Unimont di Edolo, sostenuto da un emendamento a firma Invernici che stanzia oltre 2 milioni di euro. "Unimont significa ricerca applicata, formazione e futuro per le aree montane. Vogliamo che il bresciano sia un luogo di produzione di sapere, non solo di gestione delle emergenze". Parallelamente, Invernici ribadisce la battaglia sull’idroelettrico: "Così come avviene per la provincia di Sondrio, il 100% dei canoni delle grandi concessioni idroelettriche deve restare ai territori dove l’energia viene prodotta. È una questione di equità e di compensazione dei costi sociali e ambientali".

Il rilancio economico passa anche dalla risoluzione di criticità storiche.
Sulla Ciclovia dell’Oglio, Invernici ha ottenuto l’impegno per uno studio di fattibilità sul tratto Pisogne–Iseo: "Completare l’anello del Sebino significa portare il cicloturismo bresciano a standard internazionali".

In merito alla stagione invernale, il consigliere ha evidenziato l’importanza di rafforzare le piccole stazioni sciistiche pubbliche, come la Val Palot, attraverso strumenti più flessibili e mirati. L’ordine del giorno sottolinea infatti la possibilità di utilizzare gli strumenti di programmazione negoziata della Regione, in particolare gli Accordi Quadro di Sviluppo Territoriale e gli Accordi Locali Semplificati, per attivare interventi condivisi con gli enti locali e accelerare i processi di riqualificazione, consentendo di ampliare e integrare gli accordi già in essere. "Rafforzare gli impianti sciistici pubblici significa sostenere comunità che vivono in montagna – spiega Invernici –. Con questo atto mettiamo nelle condizioni i territori di valorizzare progetti già riconosciuti di interesse regionale, creando nuove opportunità anche dove lo sviluppo si è fermato per cause non imputabili alle amministrazioni. La Val Palot è un esempio concreto: la Regione dimostra di credere anche nelle piccole realtà sciistiche, che possono tornare a essere un motore di sviluppo economico e sociale se accompagnate con strumenti adeguati".

Infine, la manovra interviene su aspetti di operatività tecnica. L’atto sulle Commissioni Paesaggio introduce rimborsi spese per i professionisti, mentre per il Parco dell’Adamello l’obiettivo è semplificare le procedure per i piccoli Comuni. "La tutela ambientale non deve diventare un freno: servono bandi mirati e regole proporzionate alle capacità amministrative dei territori".

L’azione della Regione si rafforza anche sul fronte della sicurezza idraulica e della mitigazione del rischio idrogeologico. L’ordine del giorno di Invernici prevede un incremento dei fondi destinati alla manutenzione dei corsi d’acqua e alla pulizia di alvei e sponde, oltre alla semplificazione delle procedure autorizzative. "Non basta stanziare fondi – sottolinea Invernici –. È necessario renderli immediatamente operativi, sciogliendo i nodi burocratici che rallentano interventi cruciali sul reticolo idrico lombardo. In questo modo proteggiamo cittadini, infrastrutture e attività produttive".

Un altro ordine del giorno, sempre a firma Invernici, riguarda il rafforzamento dei servizi socio-assistenziali nelle aree montane e nei territori più fragili. La proposta porta dal 5% al 10% la quota minima della monetizzazione dell’energia gratuita che i Comuni devono destinare alle RSA e include anche i Centri Diurni Integrati (CDI) nei Comuni privi di RSA. "Le RSA e i CDI rappresentano presidi fondamentali, soprattutto nelle aree montane – afferma Invernici –. Incrementare la quota minima obbligatoria è un passo concreto per dare maggiore stabilità economica e rafforzare servizi essenziali per le comunità più fragili".

"Con questo pacchetto di atti – conclude Invernici – la Regione Lombardia si conferma un partner concreto per i sindaci e per le comunità locali. Non interventi spot, ma una visione d’insieme che mette il bresciano nelle condizioni di proteggere i cittadini e costruire sviluppo".

Ultimo aggiornamento: 20/12/2025 00:26:14

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