TRENTO - Più di 50 comuni del Trentino Alto Adige hanno già deliberato per convincere l’Europa a garantire l’origine in etichetta e cambiare il codice doganale. Appello al Commissario contro gli ultra formulati, un milione di firme di cittadini e 2034 delibere tra Regioni, Province, Anci e Comuni italiani consegnate oggi dalla Coldiretti nelle mani del Commissario Ue per la Salute Olivér Várhelyi.

Obiettivo: tutelare trasparenza e salute con l’etichettatura d’origine obbligatoria sui cibi in commercio in Europa e la riforma del Codice doganale, superando le attuali distorsioni date dall’ultima trasformazione sostanziale e restituendo agli Stati membri la possibilità di definire con chiarezza la provenienza dei prodotti.
"Le firme e le delibere raccolte - afferma il presidente di Coldiretti trentino Alto Adige Gianluca Barbacovi -
sono il risultato dell’impegno e delle mobilitazioni condotte da Coldiretti su tutto il territorio nazionale e in Europa, l’ultima delle quali ha visto diecimila agricoltori, di cui oltre mille della nostra regione, al Brennero per denunciare gli inganni e le storture dell’attuale codice doganale, con tir carichi di prosciutti freschi e mozzarelle pronti per essere “italianizzati”. La tappa finale di un percorso che ha visto la partecipazione di oltre centomila agricoltori in tutta Italia".
Ma a preoccupare è anche la sicurezza alimentare europea con la crisi di Hormuz che ha fatto balzare i costi di produzione, dal gasolio agricolo ai fertilizzanti, mettendo in grave difficoltà le aziende e minacciando gli stessi approvvigionamenti di cibo e aprendo così la strada agli alimenti ultra formulati. Non a caso l’incontro con il Commissario rappresenta proprio l’occasione per rilanciare il tema dei rischi collegati alla diffusione del consumo di cibi spazzatura e la loro correlazione con la diffusa obesità che colpisce soprattutto i più piccoli e altre diverse malattie croniche.
A Varhely Coldiretti chiede misure urgenti finalizzate a limitare la promozione e il consumo di questi cibi. Secondo un rapporto della Fondazione Aletheia, basato sulle ultime evidenze scientifiche, bevande energetiche dall’alto contenuto di caffeina e zuccheri possono favorire insonnia, iperattività di bambini e adolescenti anche tra i banchi di scuola, ansia e disturbi cardiaci, mentre la presenza di taurina può contribuire all’insorgenza di leucemia. Merendine e snack salati industriali o le barrette energetiche, ricchi di zuccheri raffinati e grassi saturi, contribuiscono a sbalzi glicemici e aumento di peso, mentre i piatti precotti o preconfezionati a lunga scadenza, contengono additivi chimici che non fanno bene alla nostra salute.
Ma secondo Coldiretti occorre anche revisionare i limiti massimi dei residui ammessi in Europa, che nel corso del tempo sono stati spesso aggiustati al rialzo, come nel caso del glifosato, l’erbicida che sempre più studi indicano come dannosa per la salute umana e che viene usato, da esempio, per far maturare il grano canadese che finisce nella pasta Made in Italy.