PISOGNE (Brescia) - Le
associazioni ambientaliste e i
cittadini ricorrono alle vie legali: gi avvocati
Emanuela Beacco e
Gabriele Ballabio, per conto di
Legambiente Basso Sebino, Italia Nostra Valle Camonica e alcuni residenti di
via Nistoi, hanno chiesto al Comune di Pisogne la
sospensione immediata dei lavori per la
realizzazione della nuova area camper in via Nistoi.

La richiesta si fonda soprattutto sulla relazione geologica del settembre 2026, redatta dai
geologi Sonia Botticchio e Fabio Fenaroli, che evidenzia un concreto
rischio idraulico e
idrogeologico dell’area.
Secondo la
perizia, il sito: è stato interessato da
gravi alluvioni nel 2000, 2004 e 2008, con livelli d’acqua stimati tra
50 centimetri e un metro; si trova in un’area a pericolosità alluvionale elevata con scenario frequente e tempo di ritorno di 20 anni; il progetto comporterebbe un aumento significativo del carico antropico in una zona già esposta al rischio di allagamento.
I
geologi concludono inoltre che l'intervento sarebbe incompatibile con le prescrizioni idrauliche e idrogeologiche dei piani sovraordinati Pai-Pgra, anche perché il Pgt comunale non avrebbe ancora recepito correttamente le prescrizioni aggiornate di tali strumenti.
La diffida richiama anche il possibile aggravamento del rischio per le proprietà circostanti,dovuto alla modifica delle superfici, della capacità drenante del terreno e del deflusso delle acque.
Gli avvocati sottolineano che, qualora il rischio sia conosciuto, conoscibile e l'evento prevedibile, l'omissione di misure preventive concretamente esigibili può comportare responsabilità anche penali ed erariali. Nel caso di Nistoi, il riferimento a un tempo di ritorno di 20 anni viene utilizzato per sostenere che il rischio di esondazione è tutt'altro che eccezionale o imprevedibile.
Le richieste al Comune - "La diffida chiede tre cose precise: un sopralluogo tecnico urgente, con la possibilità di coinvolgere anche i tecnici degli istanti, per verificare la compatibilità dell'intervento con Pai-Pgra e normativa regionale sull'invarianza idraulica e idrologica. La sospensione immediata dei lavori fino alla conclusione degli accertamenti. Se gli accertamenti confermeranno l'incompatibilità, l'adozione di tutti i provvedimenti necessari a impedire la prosecuzione dell'intervento. In caso di mancata risposta odi mancata adozione di misure, i firmatari si riservano di ricorrere alle sedi amministrative e giudiziarie,comprese azioni cautelari e risarcitorie.In sostanza:la diffida non contesta soltanto l'opportunità dell'area camper, ma chiede al Comune di fermare i lavori per verificare urgentemente se il progetto sia compatibile con un'area classificata a rischio alluvionale frequente,mettendo in evidenza anche le possibili responsabilità degli amministratori e dei tecnici qualora, nonostante il rischio documentato, i lavori proseguano", concludono i cittadini del quartiere Nistoi Legambiente, Basso Sebino e Valle Camonica, Italia Nostra Valle Camonica, Lipu Brescia e Bergamo.