TRENTO - L’assemblea generale del Consorzio BIM Adige Trento ha approvato il rendiconto 2025. La gestione dell'esercizio 2025 si chiude con un risultato di amministrazione pari a 13.933.745 euro, da cui deriva un avanzo di amministrazione disponibile pari a 13.330.123 euro.
“Chiudiamo la gestione 2025 con soddisfazione. È stato un anno sicuramente impegnativo sotto diversi punti di vista; il rinnovo degli Organi consorziali non ha rallentato, però, i processi avviati e caratterizzati da una concreta attenzione ai temi ambientali.” Queste le prime parole del presidente del Consorzio, Michele Bontempelli (nella foto).

Tornando al bilancio approvato, per quanto riguarda le entrate il totale degli accertamenti al 31 dicembre 2025 è stato pari a 80.684.773 euro; le somme incassate nel corso del 2025 sono state complessivamente 81.732.536 euro. L’analisi delle spese evidenzia impegni complessivamente registrati al 31 dicembre 2025 pari a 79.883.612 euro, con 62.370.428 euro di pagamenti in competenza.
Oltre 60 milioni di euro sono risorse costituenti “partite di giro” legate al ruolo del Consorzio di capofila del “fondo comune dei BIM dell’Adige” e alla compartecipazione alla gestione dei canoni aggiunti.
“Il Consorzio, - ha proseguito il presidente Bontempelli - come soggetto attuatore, ha proseguito nella gestione dei contributi per la sostituzione di impianti a biomassa legnosa; progetto che, insieme agli altri BIM locali e alla Provincia (nel ruolo, quest’ultima, di finanziatore), ha avuto un successo notevole e che auspichiamo possa completarsi in maniera positiva. Ad aprile scorso il Consorzio ha costituito, insieme alla Camera di Commercio di Trento e a 6 Comuni consorziati, una Comunità Energetica che, forte della connotazione “pubblica” di origine e consolidata con nuovi soci pubblici entrati, contiamo possa diventare un rifermento per i nostri 105 Comuni e per i loro cittadini”.
Il presidente ha quindi ricordato le risorse destinate anche nel 2025 per interventi sugli acquedotti, per oltre 6,5 milioni di euro.
“L’attenzione alle istanze dei Comuni consorziati e dei territori rimarrà sempre prioritaria rispetto alle scelte strategiche e politiche del Consorzio. È chiaro che trovare l’equilibrio perfetto tra la volontà di fungere da attivatore di processi di crescita e di miglioramento – magari in sinergia con altri Enti istituzionali – e la necessità di sostenere le difficoltà dei nostri Comuni non è semplice. Sicuramente il Consorzio dovrà migliorare la capacità di ascolto delle varie istanze prodotte, in funzione di scelte che auspichiamo possano essere sempre più utili per il sistema territoriale”, conclude il presidente del Consorzio.