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Andrea Bonomelli ai vertici nazionali dei Giovani AGCI

Il presidente della cooperativa Lautari e Valentina Boldini protagonisti nel futuro della cooperazione

BRESCIA - Due giovani cooperatori bresciani assumono un ruolo di rilievo nel mondo della cooperazione italiana, in una fase in cui il sistema punta sempre più su innovazione, inclusione sociale e nuova imprenditorialità. Le recenti nomine all’interno di AGCI (Associazione Generale Cooperative Italiane) confermano infatti la crescente presenza del territorio bresciano nei livelli strategici dell’associazione.

Andrea Bonomelli (nella foto con a destra Valentina Boldini) è stato eletto presidente nazionale dei Giovani Cooperatori AGCI. Trentasei anni, presidente della cooperativa sociale Lautari, impegnata nel recupero dalle dipendenze, guiderà a livello nazionale il coordinamento dei giovani cooperatori italiani. Nel suo primo intervento dopo l’elezione, Bonomelli ha indicato come priorità il rafforzamento dell’imprenditorialità giovanile e la costruzione di una nuova visione della cooperazione italiana.

"Occorre dare spazio all’imprenditorialità giovanile, sostenendo un processo di cambiamento e rinnovamento, facendo dell’Associazione un laboratorio di ricerca in cui sviluppare il sapere e il saper fare", ha dichiarato Bonomelli, sottolineando la necessità di costruire programmi innovativi capaci di rafforzare rappresentanza, partecipazione e formazione delle nuove generazioni cooperative.

Il neo presidente nazionale dei Giovani Cooperatori Agci ha inoltre annunciato l’avvio di iniziative territoriali dedicate soprattutto a formazione, accesso al credito e sviluppo di nuove progettualità imprenditoriali. «Il mondo della cooperazione è composto in larga parte da giovani soci e lavoratori che l’Associazione deve tutelare e sostenere con incisività, tenendo ben presenti i valori che da sempre caratterizzano il nostro movimento.
Dobbiamo creare una rete nazionale capace di fare sistema e di accompagnare le nuove imprese cooperative verso il futuro», ha aggiunto.

Accanto a lui, anche Valentina Boldini porta il contributo dell’esperienza bresciana all’interno del sistema AGCI. Presidente e fondatrice di Opera Cooperativa Sociale di Flero, realtà nata nel 2015 con l’obiettivo di creare un modello innovativo di inserimento lavorativo per persone appartenenti alle categorie protette e svantaggiate, Boldini rappresenta una delle esperienze emergenti della cooperazione sociale orientata all’inclusione e alla sostenibilità occupazionale.

La cooperativa opera oggi nei servizi alle imprese, dal facility management alle pulizie civili e industriali, fino ai servizi di portierato e guardiania, costruendo percorsi concreti di inclusione attraverso il lavoro. "La cooperazione oggi deve tornare a essere uno strumento moderno di crescita sociale ed economica, capace di mettere al centro il lavoro, la dignità delle persone e la capacità delle imprese di creare comunità", ha dichiarato Boldini. "Le nuove generazioni possono portare innovazione, competenze e una visione diversa del welfare e dell’impresa sociale. Il nostro obiettivo deve essere costruire reti sempre più forti tra cooperative, aziende e territori"

Per Boldini la sfida sarà anche quella di rendere il sistema cooperativo più attrattivo per i giovani: "Dobbiamo dimostrare che la cooperazione non è soltanto assistenza, ma un modello economico contemporaneo, competitivo e sostenibile, in grado di generare occupazione vera e inclusione sociale".

La presenza di giovani dirigenti bresciani all’interno dell’associazione viene letta in AGCI come un segnale di rinnovamento generazionale e di rafforzamento del legame tra cooperazione, territorio e innovazione sociale.

Anche il presidente nazionale di AGCI, Massimo Mota, ha sottolineato il valore della nuova fase aperta dall’elezione di Bonomelli: "Occorre dare spazio all’imprenditorialità giovanile, sostenendo un processo di cambiamento e rinnovamento, con programmi che valorizzino rappresentanza, partecipazione e costruzione di una moderna visione cooperativa attraverso iniziative sui territori a sostegno dei giovani cooperatori". L’obiettivo dichiarato è quello di costruire una rete cooperativa sempre più capace di attrarre giovani competenze, affrontare le nuove sfide economiche e sociali del Paese e consolidare il ruolo della cooperazione come motore di sviluppo, innovazione e coesione territoriale.
Ultimo aggiornamento: 22/05/2026 23:36

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