PONTE DI LEGNO (Brescia) - Anche la Valle Camonica piange
Umberto Bossi, 84 anni, morto oggi all’ospedale di
Varese.
Fondatore della Lega Nord e figura cardine della Seconda Repubblica, ha ridefinito la geografia politica italiana introducendo il tema del federalismo e della questione settentrionale. La sua ascesa inizia negli anni Ottanta con la nascita della
Lega Autonomista Lombarda, ma è nel 1987 che entra in Senato come unico rappresentante del movimento, guadagnandosi il soprannome di Senatùr.

Nel 1991 unifica le varie sigle regionaliste nella
Lega Nord, diventandone il segretario. Protagonista della stagione di Tangentopoli, nel 1994 è l'alleato determinante per la vittoria del primo governo Berlusconi, che farà cadere pochi mesi dopo. Segue la stagione della «secessione» e della dichiarazione di indipendenza della Padania (1996). Nel 2001 rientra nella coalizione di centrodestra, ricoprendo la carica di Ministro per le Riforme e la Devolution.
Per decenni
Ponte di Legno era stata la capitale estiva della Lega, quando Umberto Bossi trascorreva alcuni giorni di vacanza nella località turistica dell’alta Valle Camonica e la concludeva con la festa della Lega e il comizio di Ferragosto. A
Ponte di Legno il suo ultimo comizio a Ponte risale al
2011.
Per cinque anni rimase lontano da Ponte di Legno e storico fu l'incontro con Matteo Salvini del 13 agosto 2014.
SCOMPARE UN PROTAGONISTA DEGLI ULTIMI DECENNI
Il Coordinatore Provinciale di Fratelli d’Italia Brescia, Diego Zarneri, esprime il proprio cordoglio per la scomparsa di Umberto Bossi, figura centrale della storia politica italiana degli ultimi decenni.
"Con la morte di Umberto Bossi scompare un protagonista assoluto della vita pubblica nazionale, capace di interpretare e rappresentare istanze profonde dei territori e di incidere in modo significativo nel dibattito politico e istituzionale del nostro Paese", dichiara Zarneri.
"Il suo legame con la provincia di Brescia è stato concreto e radicato: la nostra terra ha rappresentato e continua a rappresentare quelle ragioni del Nord che sono state la culla e le radici profonde della nascita della Lega. Brescia, con la sua storia, il suo tessuto produttivo e la sua identità, ha incarnato fin dagli inizi quello spirito che ha dato forza e consenso al progetto politico di Bossi, contribuendo in modo determinante alla sua affermazione e alle importanti soddisfazioni ottenute nel tempo".
«Particolarmente significativo anche il rapporto con Ponte di Legno, luogo simbolico e per anni punto di riferimento delle sue estati e di importanti appuntamenti politici, a testimonianza di un legame che andava oltre la dimensione istituzionale».
"A nome di Fratelli d’Italia Brescia, desidero inoltre esprimere sincera vicinanza e cordoglio alla segreteria provinciale e regionale della Lega, a tutti i militanti e amministratori, e al Coordinatore Provinciale Roberta Sisti, per la perdita di un punto di riferimento umano e politico".
"Al di là delle appartenenze politiche, oggi è il momento del rispetto e della memoria. Esprimiamo vicinanza alla famiglia e a tutti coloro che ne hanno condiviso il percorso umano e politico", conclude Diego Zarneri, coordinatore Provinciale Fratelli d’Italia Brescia.
"UOMO DI IDEALI, HA SEGNATO LA STORIA POLITICA”
“La scomparsa di Umberto Bossi mi colpisce profondamente. Se ne va un uomo dai forti ideali, capace di credere fino in fondo in ciò che rappresentava e di trasformare quelle convinzioni in un movimento vivo, in una comunità autentica fatta di persone, legami e identità condivise”, lo dichiara l’eurodeputata di Fratelli d’Italia Lara Magoni.
“Bossi ha saputo interpretare come pochi l’amore per il territorio, dando voce a un sentimento profondo di appartenenza e radicamento. La sua determinazione, la sua passione e la sua visione hanno lasciato un segno che resterà nella storia e nella memoria di molti. Oggi il pensiero va alla sua famiglia e a tutti coloro che lo hanno seguito e sostenuto: a loro giunga il mio più sincero e sentito cordoglio”, conclude Magoni.