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Sicurezza stradale, i dati sulle vittime nell’ultimo decennio nelle province lombarde

venerdì, 27 novembre 2020

Aprica – “In Lombardia le vittime da incidente stradale sono diminuite del 22% tra il 2010 e il 2019. Lo stesso calo si è registrato anche in Italia”. Lo ha detto l’assessore regionale alla Sicurezza, Immigrazione e Polizia locale, Riccardo De Corato, introducendo i lavori in videoconferenza della decima giornata regionale della sicurezza stradale. Nel corso dell’appuntamento sono stati diffusi i dati di Polis Lombardia sull’incidentalità stradale nelle varie province lombarde.

de coratoDE CORATO: RISPETTARE CODICE DELLA STRADA – “Per contenere la diffusione del virus – ha sottolineato l’assessore – sono stati adottati provvedimenti restrittivi per l’utilizzo dei mezzi pubblici. Molte amministrazioni locali hanno creato, in poco tempo, chilometri di nuove piste ciclabili restringendo le carreggiate di grandi strade e delimitando i percorsi dedicati ai velocipedi con la sola segnaletica orizzontale. Questa metodologia e l’assenza di una effettiva barriera fisica, non è la soluzione più idonea a salvaguardare la sicurezza di pedoni e ciclisti. A peggiorare la situazione, questa estate abbiamo visto i monopattini elettrici sfrecciare ovunque, condotti soprattutto da irresponsabili che, non curanti delle regole del codice della strada, hanno messo in pericolo pedoni, ciclisti e automobilisti. Senza la costante vigilanza delle forze di Polizia e delle Polizie locali sulle strade, non riusciremo mai a vincere la sfida con l’insicurezza stradale fatta – ha concluso De Corato – di distrazione, velocità, alcol e anche di indifferenza”.

DATI POLIS: ECCESSO VITTIME RISPETTO A OBIETTIVO EUROPEO – Ad oggi, rispetto al valore teorico per l’anno 2019 stabilito dall’Obiettivo Europeo 2020, si ha un eccesso di 808 vittime da incidente stradale in Italia e di 80 in Lombardia. In netto miglioramento rispetto al 2018, in cui si contava un eccesso di 125 vittime in Lombardia e 969 in Italia.

INCIDENTALITÀ IN LOMBARDIA – Nella Città metropolitana di Milano si concentra il 41,8% degli incidenti, il 40,6% dei feriti e il 21,9% dei morti rilevati nell’intera regione Lombardia. Seguono, a distanza, la provincia di Brescia (10,3% di incidenti), di Bergamo (9%), di Monza e della Brianza (8,3%) e di Varese (8,2%) (Tab. 3). Nonostante l’alta concentrazione di incidenti, la Città metropolitana di Milano presenta l’indice di mortalità più basso di tutte le province lombarde (0,8 morti ogni 100 incidenti). Inoltre, la città metropolitana di Milano, le provincie di Bergamo, Lecco, Monza e della Brianza e Varese sono le uniche ad avere indici di lesività (feriti ogni 100 incidenti) inferiori alla media regionale di 136,4.

TRE MILIARDI DI EURO COSTO SOCIALE INCIDENTI NEL 2019 – In Lombardia, la stima del costo sociale dei sinistri stradali con lesioni a persone per il 2019 risulta di poco inferiore ai tre miliardi di euro. La distribuzione percentuale dei costi sociali evidenzia la grossa fetta destinata al costo dei feriti (il 65% del totale). La diminuzione della mortalità nel 2019 ha portato anche ad un calo dei costi sociali rispetto al 2018 e al 2017

INCIDENTI DOVE AVVENGONO – Le strade urbane contano, infatti, meno di un morto ogni 100 incidenti, contro 2,6 delle autostrade e 3,7 delle altre strade extraurbane. In particolare, nel 2019, sulle strade urbane lombarde si sono verificati il 77% del totale degli incidenti, che hanno causato il 74% dei feriti e il 43% dei morti. Le autostrade concentrano, invece, circa il 7% di incidenti e feriti, e l’11% dei morti. Sulle altre strade extraurbane si verificano il 17% del totale degli incidenti, il 20% dei feriti e il 46% dei morti.

INCIDENTALITA’ CON PEDONI COINVOLTI – Il fenomeno degli incidenti stradali con pedoni coinvolti in Lombardia continua ad essere particolarmente gravoso: nel 2019 si son registrati più di 4.000 incidenti che hanno provocato 4.205 feriti e 96 morti.

Nel 2019 il numero di pedoni morti è pari a circa il 22% del totale dei decessi per incidente stradale in Regione Lombardia, mentre a livello nazionale tale rapporto è pari a circa il 17%.

Si registra un incremento di circa l’1% rispetto al 2010 e di circa il 5% rispetto al 2018 nel numero di incidenti e feriti. Per quanto riguarda i pedoni deceduti, al contrario, si registra una lieve diminuzione rispetto al 2010 (-1%) e all’anno precedente (-4%). Tale risultato, comunque, è ancora ben lontano dall’obiettivo del Piano Nazionale della Sicurezza Stradale (PNSS). Nel 2019, il costo sociale degli incidenti stradali a pedoni ammonta a più di 360 milioni di €, ovvero circa il 12,6% dei costi totali per incidente stradale in Lombardia.

PROVINCIA DI BERGAMO

Si sono verificati 2.941 incidenti nel 2019, 42 in meno dell’anno precedente, mentre l’indice di mortalità provinciale segue l’andamento regionale, anche se con valori leggermente più elevati. Il dato confortante è che nel 2019 ci sono stati ben 12 morti in meno rispetto all’anno precedente.

Tra le 12 province lombarde, Bergamo esprime i valori dei principali indicatori nel complesso favorevoli in termini comparativi: i 2,6 incidenti ogni 1.000 abitati rappresentano infatti il terzo dato più favorevole mentre i 134 feriti e 1,4 morti ogni 100 incidenti il terzo e quinto miglior risultato.

PROVINCIA DI BRESCIA

Nell’ultimo anno, il 2019, rispetto all’anno precedente c’è stata una diminuzione in termini di incidenti (-34), e di morti (-4), mentre sono aumentati i feriti (+42). L’indice di mortalità provinciale evidenzia valori quasi doppi rispetto all’andamento regionale: 2,4 morti ogni 100 incidenti nel 2019 contro il valore del 1,3 in Lombardia. Nel 2019 il comune di Brescia ha fatto registrare 743 incidenti (-66 rispetto al 2018) e 6 morti (-2). Il miglioramento dell’ultimo anno conferma il trend favorevole di lungo periodo: nel 2001 erano il doppio gli incidenti e quasi il quadruplo le vittime.

PROVINCIA DI SONDRIO

Nella provincia di Sondrio sono stati 427 gli incidenti nel 2019, 27 in meno del 2018. In un ventennio gli incidenti si sono dimezzati, anche se dal 2010 i segnali di miglioramento appaiono più deboli e discontinui. Le 6 vittime rilevate nell’ultimo anno costituiscono, comunque, il secondo miglior risultato della provincia, dopo i soli 5 morti nel 2016. Sia la mortalità che la lesività degli incidenti si confermano su valori maggiori rispetto a quelli regionali.




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