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Rifugi e bivacchi lombardi, via libera alla nuova legge. L’assessore Sertori: “3 milioni e 300mila euro sul triennio”

lunedì, 4 maggio 2020

Milano – Approvata la legge su rifugi e bivacchi. Saranno erogati contributi a fondo perduto a favore dei circa 500 rifugi e bivacchi lombardi per interventi di innovazione tecnologica e di riqualificazione anche a fini di sicurezza, per la loro gestione sostenibile e la loro accessibilità, tra cui gli interventi per l’abbattimento delle barriere architettoniche. Sono finanziabili anche i costi per la formazione del personale. Complessivamente vengono stanziati 3 milioni e 300mila euro distribuiti nel triennio 2020-2022: quest’anno saranno disponibili 1 milione e 300mila euro.

Assessore Sertori - Val di Mello“Il Consiglio regionale della Lombardia ha approvato all’unanimità il progetto di legge che introduce nuove misure a sostegno di interventi a favore di rifugi e bivacchi. Si tratta di una notizia importante e molto positiva per l’intero territorio montano lombardo, che ha il chiaro obiettivo di promuovere e sviluppare le attività motorie e sportive, l’impiantistica correlata e l’esercizio delle professioni sportive inerenti alla montagna”, afferma Massimo Sertori, assessore della Regione Lombardia a Enti locali, Montagna e Piccoli Comuni, commentando il progetto di legge presentato in Aula dalla giunta Fontana.

RACCOLTA SFIDA PER RENDERE PIU’ FRUIBILI LE STRUTTURE - “Tra gli elementi che caratterizzano la nuova legge – ha spiegato l’assessore regionale Sertori – la modifica di alcune delle norme contenute nella l.r. n. 26, in particolare la possibilità di prevedere l’erogazione di contributi in capitale a fondo perduto per la realizzazione, riqualificazione, gestione sostenibile e accessibilità di rifugi e bivacchi, passando dal 50% all’80% dell’ammontare della spesa ritenuta ammissibile”.

LE RISORSE - I finanziamenti ammontano a 1,3 milioni di euro per il 2020 e a 1 milione di euro per ciascun anno del biennio 2021-2022. Con le risorse disponibili Regione Lombardia intende avviare un bando finalizzato all’erogazione di contributi per la riqualificazione di rifugi e bivacchi esistenti. Tali contributi saranno destinati al miglioramento del delicato contesto ambientale e paesaggistico in cui le suddette strutture si trovano e, in particolare, a consentire l’abbattimento delle barriere architettoniche e rendere quindi più agevole la fruibilità delle strutture stesse.

VOLANO PER ECONOMIA MONTANA - Sertori ha voluto rimarcare l’importanza di questo atto regionale che “Tiene conto dei costi molto elevati sia degli interventi di manutenzione che richiedono tali strutture, in ragione della particolare conformazione dei luoghi in cui sono allocate e delle condizioni atmosferiche spesso avverse, sia dei costi significativi dovuti all’impiego di manodopera specializzata e di mezzi straordinari per il trasporto merci in alta quota. Ulteriori fonti di spesa sono costituite dal trasporto di materiali qualora per le particolari condizioni di viabilità sia necessario impiegare mezzi di trasporto non convenzionali e dall’allestimento dei cantieri per i quali è necessario predisporre appositi piani di sicurezza per i lavoratori”.

TEMPI CERTI E RAPIDI - “Questa legge – ha aggiunto Sertori – taglia i tempi della burocrazia nel settore specifico dei rifugi e dei bivacchi: entrerà infatti in vigore il giorno successivo a quello della pubblicazione sul Bollettino ufficiale della Regione, per rispondere alla necessità di procedere il più celermente possibile alla pubblicazione di ulteriori bandi e garantire la realizzazione degli interventi finanziati durante la stagione estiva”.

SEGNALE CONCRETO PER RIPARTENZA - “Un risultato frutto di un continuo pressing con il territorio, che non può che garantire efficienza dei servizi e della sostenibilità ambientale di questo enorme patrimonio ambientale e sociale. Regione Lombardia dimostra ancora una volta una forte sensibilità nei confronti delle sue montagne, incentivando interventi di sviluppo per favorire la ripartenza dopo l’emergenza dovuta alla diffusione del Covid19”, ha concluso Sertori.



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