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Lombardia, Consiglio regionale istituisce la Giornata per le Montagne lombarde

mercoledì, 12 febbraio 2020

Ponte di Legno – Una Giornata dedicata alle montagne lombarde per promuovere e valorizzare i territori montani e sostenere la gente che in montagna vive e lavora, individuata ogni anno nella prima domenica di luglio, che rappresenta simbolicamente l’apertura della stagione turistica ed escursionistica su tutti i rifugi.

E’ quella che viene istituita con la legge approvata all’unanimità in Consiglio regionale e che si pone l’obiettivo di salvaguardare le risorse naturali delle montagne lombarde e di diffondere le culture, i saperi, gli stili di vita delle genti dei Comuni montani. Saranno promosse iniziative specifiche anche con il CAI l’Ufficio scolastico regionale, nonché con le Università e gli istituti di ricerca.

Primo firmatario del provvedimento, sottoscritto anche da tutti gli altri componenti dell’Ufficio di Presidenza, è il Presidente del Consiglio regionale Alessandro Fermi, che accoglie con soddisfazione il voto finale dell’Aula. “In montagna ho sempre incontrato persone animate da grande passione e di straordinaria umanità – sottolinea il Presidente Fermi -. Regione Lombardia e il Consiglio regionale sono e saranno sempre più attenti e vicini a queste realtà, consapevoli che è nostro obiettivo e dovere garantire un futuro alle nostre “sentinelle” montane, a cominciare soprattutto dagli alpeggi e dai rifugi alpini. E questa legge vuole essere un primo passo significativo di questa rinnovata attenzione e sensibilità”.

“Sarà privilegiata – ha spiegato il Consigliere Segretario Giovanni Malanchini (Lega) - la diffusione delle tradizioni culturali e dei saperi locali, per far conoscere il paesaggio e le risorse agro rurali anche attraverso le eccellenze enogastronomiche di montagna e i prodotti alimentari tipici; sarà promossa la conoscenza dei progetti e delle esperienze finalizzate alla fruizione sostenibile della montagna, con l’obiettivo di migliorare il benessere psicofisico delle persone”.

“E’ una bella giornata per la montagna, per i suoi abitanti e per tutta la Lombardia – ha aggiunto la Vice Presidente del Consiglio Francesca Brianza -. Mai come in questa legislatura il tema ‘montagna’ è stato al centro delle attenzioni delle politiche della Regione, che ha istituito un assessorato dedicato e messo in campo specifiche norme per favorirne lo sviluppo e contrastare lo spopolamento”.

“In occasione della Giornata Regionale delle Montagne –ha evidenziato la relatrice e presidente della Commissione speciale Montagna Gigliola Spelzini (Lega) - il Consiglio regionale per promuovere le iniziative in programma si avvarrà e collaborerà con le Comunità Montane, i bacini imbriferi montani, i Parchi naturali e regionali montani, gli Enti locali e le associazioni del territorio, i rappresentanti delle professioni della montagna e il Club Alpino Italiano con le rispettive sezioni e sottosezioni del territorio”.

tagliaferriIl provvedimento prende spunto dall’iniziativa che lo scorso 12 settembre aveva visto una cordata istituzionale guidata dal Presidente Fermi salire prima ai 1.906 metri della Malga Demignone ubicata nella località valtellinese di Teglio, e poi al Rifugio Nani Tagliaferri, in Val di Scalve, che con i suoi 2.378 metri è il più alto delle Orobie: una giornata dedicata ad approfondire i temi e le problematiche contenute nel progetto di educazione e sostenibilità “Save the Mountains” promosso dal Cai di Bergamo guidato da Paolo Valoti.

All’iniziativa aveva preso parte anche il Consigliere Segretario Dario Violi (M5Stelle), per il quale questa legge “è un ulteriore passo in avanti verso la tutela e il rilancio delle nostre montagne, sia dal punto di vista ambientale che culturale, attraverso la creazione di comportamenti consapevoli per la conservazione dei sentieri e dei rifugi. L’obiettivo è quello di garantire lo sviluppo sostenibile dei territori montani attraverso il coinvolgimento diretto e la partecipazione di tutti coloro che vivono la montagna”.

Secondo i rappresentanti del Partito Democratico Jacopo Scandella e Gianantonio Girelli “questo evento deve diventare anche un utile e serio momento di riflessione in vista di decisioni importanti che dovranno essere assunte nella legge quadro sulla montagna, dove sarà necessario essere più incisivi e precisi, consapevoli che i territori montani hanno pari dignità ed esigenze di servizi così come quelli della pianura e delle grandi città”.

Il territorio regionale lombardo, pari a 23.862 chilometri quadrati, è caratterizzato da una compresenza di aree montuose (40,5%) che, se sommate alle aree collinari (12,4%), rappresentano quasi il 53% della superficie complessiva, con 23 Comunità montane istituite e riconosciute dalla Regione.

In termini di popolazione la Lombardia supera di poco i 10 milioni di abitanti residenti, di cui quasi il 32% concentrata nelle aree montane. Il 28,6% del flusso annuo di turisti negli esercizi ricettivi lombardi interessa le località montane.

Su undici siti Unesco lombardi, cinque sono localizzati in aree montane, dove si trovano anche otto parchi regionali montani di grande pregio ambientale e naturalistico. Da sottolineare infine che sulle montagne lombarde sono presenti oltre 150 rifugi e circa 870 malghe, imprescindibili punti di riferimento e di appoggio per chi attraversa i sentieri montani.

Pedrazzi (Lega): “Valorizzare il nostro territorio”

Via libera all’unanimità dal Consiglio Regionale Lombardo al Progetto di Legge che istituisce la Giornata regionale per le Montagne. “Una Legge - spiega Simona Pedrazzi, consigliere regionale valtellinese - nata con l’obiettivo di sensibilizzare e coinvolgere maggiormente i cittadini sulle peculiarità e la straordinaria bellezza delle aree in quota, che, se sommiamo aree montuose a quelle collinari rappresentano oltre il 50% del territorio regionale. A partire da quest’anno la Giornata Regionale delle Montagne verrà festeggiata ogni prima domenica di luglio, simbolicamente in concomitanza con l’apertura della stagione turistica ed escursionistica nei rifugi lombardi. Ma il significato di tale ricorrenza, che abbiamo istituzionalizzato e regolamentato anche a livello normativo, vuole andare ben oltre una semplice data. Le aree montane possiedono valori, tradizioni e paesaggi che non tutti i cittadini lombardi hanno avuto la fortuna o l’occasione di poter assaporare. È necessario, quindi, che venga fatto emergere il vero significato della montagna e del “sapere” montano in modo da poter coniugare nel modo migliore processi di modernizzazione e tradizione.

La nuova legge, prevede non solo iniziative volte alla tutela, valorizzazione e promozione di questo patrimonio, ma anche l’avvio di progetti concreti volti alla fruizione sostenibile della montagna con l’intento di migliorare anche il benessere psicofisico delle persone. In poche parole una vera e propria terapia per se stessi alla portata di tutti.

Il Consiglio Regionale, inoltre, promuoverà iniziative anche in collaborazione con l’Ufficio scolastico regionale e con le Università, per raggiungere tutte le fasce d’età.

Anche la tutela e la salvaguardia della specificità montana - conclude Pedrazzi - passano attraverso il sistema di autonomia e solamente restituendo la libertà e la responsabilità alla montagna ed alla sua comunità si potrà realmente evitare il suo spopolamento e favorire lo sviluppo economico”.

Ghiroldi e Massardi (Lega): “Montagna straordinario patrimonio e opportunità”

Approvata Legge regionale che istituisce la “Giornata regionale per le Montagne”. Nel merito sono intervenuti i consiglieri regionali della Lega, Francesco Ghiroldi e Floriano Massardi.

“Siamo soddisfatti per il lavoro svolto – spiegano Ghiroldi e Massardi – frutto di un percorso condiviso che ha coinvolto le Commissioni Agricoltura e Montagna.  Una Legge che nasce dall’esigenza di istituire la “Giornata regionale per le Montagne” per informare e sensibilizzare i cittadini sullo straordinario patrimonio di risorse naturali, culturali, paesaggistiche, storiche, idriche e forestali costituito dalle montagne lombarde. Un tema che tocca molto da vicino in particolare la Provincia di Brescia, che con le sue tre valli principali, Valcamonica, Valle Sabbia e Val Trompia, vanta un patrimonio montano di assoluta importanza.

Grazie a questa legge, a partire dal 2020, ogni prima domenica di luglio, in Lombardia si festeggerà la Giornata Regionale delle Montagne. Un’iniziativa tesa a promuovere e valorizzare i territori montani e sostenere la gente che in montagna vive e lavora.

Lo scopo inoltre è quello di coinvolgere attivamente le scuole e le Università, così da raggiungere le fasce di età più giovani. Sarà poi privilegiata la diffusione delle tradizioni culturali e dei saperi locali al fine di riscoprire il paesaggio e le risorse agro-rurali, anche attraverso le eccellenze enogastronomiche di montagna e i prodotti alimentari tipici lombardi.

Ancora una volta la Lombardia anticipa i tempi, sarà di fatto la prima regione italiana a istituire una propria giornata dedicata agli ambienti in quota. Ricordiamo infatti che il territorio della Lombardia è caratterizzato da una presenza di aree montuose pari al 40,5% e il 32,5% della popolazione lombarda è concentrata proprio in queste zone.

Auspichiamo che il nostro esempio venga presto seguito da altre regioni, che mostrano annualmente una crescente attenzione alle problematiche della montagna.

Questo non vuole essere un intervento spot – precisano Ghiroldi e Massardi – ma va ad inserirsi nella più ampia serie di interventi che Regione Lombardia mette in campo da anni e come Lega abbiamo sempre sostenuto”.



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