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Lockdown: stretta anche sulle seconde case, i divieti per le prossime settimane

venerdì, 15 gennaio 2021

Trento – Prosegue il lockdown in tutta Italia. Oggi il nuovo Dpcm che entrerà in vigore domani, stop a numerose attività almeno per il prossimo mese nonostante l’inefficacia e l’incomprensibilità della maggior parte dei provvedimenti adottati finora per la lotta al coronavirus.

Per le seconde case, nonostante il continuo pagamento di tasse e tributi, ai proprietari, come già successo nel corso dell’ultimo anno, non dovrebbe essere concesso il diritto di raggiungerle nella maggioranza delle situazioni.

DIVIETI FUORI REGIONE E FUORI COMUNE

La limitazione specifica dipenderà dal colore della regione in cui ci si trova e dell’immobile in questione, con gran parte dell’Italia destinata a diventare rossa o arancione nelle prossime ore. Per chi è in zona rossa non sarà possibile, perché ci si può muovere solo per lavoro, salute o necessità. Chi è in zona arancione può raggiungere la seconda casa se questa si trova all’interno dello stesso Comune (casi estremamente limitati), chi è in zona gialla o chi riuscirà a entrare in futuro in zona bianca potrà andarci ma, almeno fino al 15 febbraio, solo all’interno dei confini regionali.

SPOSTAMENTI “EXTRA” CONCESSI NEL DPCM

Una possibile via d’uscita in caso di zona rossa o arancione, per quei pochi casi di seconde case nelle vicinanze della propria abitazione, è data da due “concessioni” presenti nel Dpcm:

– la possibilità di spostarsi nelle Regioni arancioni dai Comuni con una popolazione non superiore ai 5 mila abitanti, per una distanza non superiore ai 30 km e mai verso i capoluoghi di provincia.

– in zona rossa, la possibilità di spostamento verso una sola abitazione privata abitata è consentito nell’ambito del territorio comunale, una volta al giorno, in un arco temporale compreso tra le 5 e le 22 e nei limiti di due persone ulteriori rispetto a quelle ivi già conviventi, oltre ai minori di 14 anni sui quali tali persone esercitino la potestà genitoriale.

“NESSUN VUOTO NORMATIVO” SECONDO GLI OPERATORI DEL 1500

Il nuovo Dpcm “non consente di raggiungere le seconde case fuori della propria regione se non per emergenze”. E’ quanto viene spiegato dagli operatori del 1500, il numero di pubblica utilità attivato dal ministero della Salute per rispondere alle domande dei cittadini sul coronavirus. Se il testo della norma dice che “è comunque consentito il rientro alla propria residenza, domicilio o abitazione”, secondo il 1500 “sono escluse le seconde case”. “E’ questa la direttiva specifica che abbiamo ricevuto dopo la firma del Dpcm. Ci sono maggiori restrizioni rispetto a prima”, viene chiarito dagli operatori.

In attesa delle nuove FAQ, le spiegazioni in termini giuridici di “residenza, domicilio e abitazione” date in precedenza dal Governo dovrebbero escludere la possibilità di recarsi nelle nuove case nonostante manchi la specifica nel Dpcm, che era presente invece nel provvedimento per il periodo natalizio.

POSSIBILI ECCEZIONI NELLE FAQ

Rispetto al Dpcm che entra in vigore domenica, ulteriori casistiche potranno essere concesse tramite le consuete FAQ che compariranno sul sito del Governo, come già successo negli scorsi mesi per le situazioni di manutenzione straordinaria, ma al di là delle eccezioni è ben chiara l’annunciata stretta imposta dal Governo tramite il Dpcm anche sugli spostamenti.



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