Questo sito utilizza cookie tecnici e di profilazione anche di "terze parti" per inviarti pubblicità e servizi in linea con le tue preferenze. Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina o cliccando qualunque suo elemento acconsenti all'uso dei cookies. Se vuoi saperne di più o negare il consenso clicca qui.
X
Ad
Ad


Passo della Mendola, riapertura degli impianti di risalita della Val di Non

sabato, 13 giugno 2020

Passo della Mendola – Impianti aperti al Passo della Mendola dal prossimo weekend. Intanto la società guarda al futuro annunciando un importante piano di sviluppo quinquennale per il turismo invernale ed estivo: previsti investimenti per 1,5 milioni di euro. Foto @Nitida Immagine.

impianti estate nitida immagineDopo la chiusura anticipata della stagione invernale dovuta all’emergenza sanitaria, gli impianti di risalita della Val di Non sono dunque pronti a tornare in movimento e ad accogliere in piena sicurezza le famiglie e i turisti appassionati di montagna, camminate, tranquillità e grandi spazi aperti. Dal 20 giugno (salvo imprevisti legati al meteo) e fino a settembre, tornerà infatti in funzione al Passo della Mendola la seggiovia “Campi Golf – Mezzavia”, che accompagnerà comodamente in quota gli escursionisti che desiderano percorrere i meravigliosi sentieri del Monte Roen. 

In questi mesi di stop forzato, la società Joy – Val di Non Alps, si è preparata e ha pensato al futuro, pianificando il prossimo sviluppo – sia estivo che invernale – della destinazione turistica e programmando gli interventi da attuare nei prossimi anni per affermare sempre di più la destinazione come meta di vacanza per le famiglie, per gli sportivi e per chi vuole vivere momenti sereni all’aria aperta. “Siamo pronti a partire – commenta il presidente di Joy Ivan Larcher -. Abbiamo fatto di tutto per garantire una serena vacanza e un trasporto in perfetta sicurezza ai nostri clienti. Siamo sicuri che il paesaggio che il Monte Roen offrirà sarà quello che i nostri ospiti vorranno trovare. Tanti operatori turistici contano su di noi. Sappiamo le difficoltà che abbiamo messo alle spalle, siamo sicuri di dare un contributo importante all’attività turistica della Predaia e del Monte Roen”.

Quello che ora si attende è il finanziamento da parte della Provincia che consenta di poter avviare al più presto gli investimenti. Nelle scorse settimane, la governance societaria, supportata dalle amministrazioni comunali interessate, ha incontrato l’assessore al Turismo della Provincia di Trento Roberto Failoni per illustrare i contenuti e le linee strategiche del piano di sviluppo 2019-2023. Un piano, dal valore di 1,5 milioni di euro, che si inserisce in quel progetto di rilancio della società intrapreso con la rivisitazione dell’immagine e del brand e sostenuto dall’Azienda per il turismo della Val di Non, dalla Cassa Rurale Val di Non, da Itas e da Melinda e che prosegue ora con il potenziamento del prodotto turistico invernale ed estivo.

In particolare, oltre agli investimenti di riqualificazione e ammodernamento degli impianti, il piano prevede, per l’inverno, il miglioramento della stazione del Monte Nock, con il rinnovamento dell’impianto di illuminazione e di innevamento programmato in modo da poter rispondere a una richiesta venuta dagli sci club e dalle associazioni sportive di tutto il Trentino che scelgono la pista come campo di allenamento privilegiato, e la realizzazione di una pista da slittino in località Campi da Golf al Passo della Mendola. Per l’estate, invece, si lavorerà sullo sviluppo del Roen e-bike park in modo da mettere in rete, mediante la sistemazione e la mappatura di sentieri e strade esistenti, i percorsi per bici ed e-bike sulle pendici del Monte Roen, e per la creazione di un Park Estate a Predaia in modo da completare l’offerta turistica esistente. “Non andiamo a creare grandi opere – afferma il vicesindaco del Comune di Cavareno Luca Zini - ma si tratta di piccoli interventi, come la manutenzione degli impianti o il potenziamento del sistema di innevamento o la realizzazione di una pista da slittino, che sono però molto significativi per lo sviluppo dell’area, per il presidio del territorio e per garantire posti di lavoro”. 

Alcuni investimenti, peraltro, sono già in fase di esecuzione nella zona di Predaia dove si sta provvedendo al potenziamento della rete di innevamento programmato.

“È un piano di sviluppo fondamentale per una società che ha vissuto anni anche impegnativi e difficili a livello organizzativo e amministrativo – spiega quindi il sindaco del Comune di Predaia Paolo Forno, evidenziando oltre che il valore turistico dell’intera operazione, anche l’importanza sociale dell’impresa -. Oggi possiamo guardare avanti con fiducia con un piano di medio e lungo periodo. Ciò significa sviluppo del territorio. È un’operazione nel quale i sindaci della Val di Non non possono non credere. Questi sono gli impianti della Val di Non e per questo il consenso deve essere trasversale, di tutte le amministrazioni comunali. D’altra parte, la Val di Non ha dimostrato di voler puntare sul turismo visto che il Fondo territoriale è stato investito per il 90% su opere di sviluppo turistico. È un momento storico per la valle per lanciarsi in questo settore”. 

Punto di riferimento per le società affiliate alla FISI trentina, gli impianti di Joy – Val di Non Alps, che riunisce, oltre ai Comuni di Cavareno, Predaia e Ruffrè Mendola, quali enti capofila, anche i Comuni di Fondo, Malosco, Romeno, Ronzone, Sarnonico, Sfruz e Ton, rappresentano infatti anche un’importante attrattiva turistica per il bacino della bassa atesina, in particolare per i Comuni di Caldaro, Appiano e Termeno – che peraltro incoraggiano con convinzione il piano di investimenti – e una meta di vacanza per gli ospiti dell’area tedesca, provenienti soprattutto dall’Austria e dalla Germania. Per questo anche il presidente dell’Apt della Val di Non Lorenzo Paoli si dice molto contento “del piano di investimenti previsto da Joy e della disponibilità della Provincia a finanziarlo”. “Dobbiamo far crescere ancora di più il turismo noneso – continua Paoli - e questi investimenti vanno proprio nella direzione giusta. In più, seguono quello che da anni come Apt promuoviamo, ovvero l’immagine di una Val di Non ampia, aperta, che può essere goduta dalle persone in tranquillità”. 

La risposta da parte della Provincia è attesa per fine mese, come precisa il sindaco del Comune di Ruffrè Mendola Donato Seppi, che aggiunge anche: “È ovvio e inequivocabile che senza la realizzazione di questo piano di sviluppo, il turismo invernale, ma in parte anche quello estivo, verrà precluso. Tutti i Comuni dell’Alta Val di Non hanno preso un accordo, mai così unanime come in questo caso, per lo sviluppo della destinazione turistica. Credo nella disponibilità dimostrata dall’assessore Failoni a voler sostenere questo progetto, anche in tranche e su più anni. Se non sarà così, chiederò alla società di valutare la possibilità di chiudere l’impianto della Mendola a partire dal 1° luglio”.

Per informazioni visitare il sito www.joyvaldinonalps.it



© Gazzetta delle Valli - Testata registrata in tribunale, direttore responsabile Alberto Panzeri - P. IVA 03457250136