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Orsi nel gruppo del Brenta e Paganella: sette nuove cucciolate monitorate dai Forestali. Codice di comportamento

giovedì, 28 maggio 2015

Val Rendena – Sono sette le nuove cucciolate monitorate nel Gruppo Brenta e della Paganella, e adesso arriva un codice di comportamento in caso di “falsi attacchi”.

Come evidenziato nei giorni scorsi dal Servizio Foreste e fauna della Provincia  di Trento , il 2015 sembra essere un anno ricco di cucciolate di orso. Pur in attesa delle conferme genetiche, sono 7 le nuove cucciolate attualmente monitorate nel Gruppo di Brenta e della Paganella/Gazza, per un totale di 12-13 cuccioli, che hanno, in questo momento, circa 4 mesi di età e pesano pochiPREMANA = FERMI IMMAGINE DELL' ORSO BRUNO TRATTI DA RIPRESE VIDEO REALIZZATE DALLA POLIZIA PROVINCIALE E DAL CORPO FORESTALE DELLO STATO IN LOCALITA' ACQUADASCIO chili.

E’ noto che le orse, come tutte le madri, possono essere molto protettive verso i propri piccoli, anche nei confronti delle persone che, in certe condizioni, possono essere da loro considerate degli intrusi. Nel caso di incontri od avvistamenti è dunque importante evitare di avvicinare il gruppo famigliare, limitarsi ad osservarlo a distanza e allontanarsi, lentamente, nel caso in cui gli orsi siano vicini (indicativamente a meno di 50 metri).

Se l’orsa ritiene eccessiva la vicinanza delle persone può, come è noto, assumere un comportamento intimidatorio nei loro confronti, simulando degli attacchi per convincere gli intrusi ad allontanarsi dai cuccioli. Anche in questo caso è opportuno spostarsi, sempre lentamente, e guadagnare la “distanza di rispetto” che gli animali selvatici richiedono.

La fuga veloce, come l’uso di sassi o bastoni, sono invece controproducenti, perché accentuano nell’orsa la sensazione di pericolo e prolungano, quindi, l’atteggiamento di “falso attacco”.
L’eventualità di incontrare gli orsi da vicino, di per sé molto rara, può essere ulteriormente ridotta facendo rumore, quando ci si muove in bosco.

Si ricorda, infine, che è assolutamente inopportuno, fortemente dannoso per gli animali e vietato dalla legge, molestare la fauna selvatica seguendola in auto, fornendole cibo per attirarla o semplicemente per alimentarla. Ciò vale ancora di più nel caso di orse accompagnate dai propri piccoli.

COME COMPORTARSI IN AREE DI PRESENZA DELL’ORSO?

Come tutti gli animali selvatici, gli orsi non amano essere sorpresi. I sensi dell’olfatto e dell’udito molto ben sviluppati li aiutano di norma ad evitare gli incontri con l’uomo. Un buon accorgimento per evitare di sorprendere un orso in un incontro ravvicinato è manifestare la nostra presenza cercando di essere sentiti, soprattutto se camminiamo nella vegetazione fitta o su terreno accidentato.

Per l’orso europeo l’uomo non rappresenta una potenziale preda. L’orso generalmente evita l’incontro ravvicinato con l’uomo e lo attacca, molto raramente, solo se viene sorpreso o come reazione difensiva se viene provocato. Nella maggior parte dei casi si tratta di falsi attacchi (reazioni aggressive dell’orso senza contatto fisico).

Le situazioni più comuni che possono provocare tali comportamenti sono: un cane senza guinzaglio che provoca un orso e poi torna dal proprietario in cerca di protezione;  l’avvicinamento ad un orso ferito; una femmina di orso con i suoi piccoli sorpresa a breve distanza; un orso sorpreso a breve distanza in una situazione in cui non ha vie di fuga; l’avvicinamento a un orso che sta mangiando; il contatto ravvicinato con un orso che non teme l’uomo (confidente).


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