Questo sito utilizza cookie tecnici e di profilazione anche di "terze parti" per inviarti pubblicità e servizi in linea con le tue preferenze. Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina o cliccando qualunque suo elemento acconsenti all'uso dei cookies. Se vuoi saperne di più o negare il consenso clicca qui.
X
Ad

Ad
Ad

Ad


Ciclismo, Tour of the Alps: bis di Masnada a Bolzano, vittoria finale di Sivakov

venerdì, 26 aprile 2019

Bolzano – Fausto Masnada (Androni Giocattoli-Sidermec), 25 anni, si aggiudica la quinta e ultima tappa della corsa interregionale Tour of the Alps sul traguardo di Bolzano (nelle foto il pubblico presente e le autorità sul traguardo di Bolzano, sotto il video dell’arrivo).

alps2Una fuga segna la frazione altoatesina: il bergamasco rimane nel finale nel testa a testa con Carlos Quintero dopo l’ultima salita di San Genesio e lo batte con l’allungo decisivo a un km dal traguardo, precedendolo sulla linea di arrivo di 7 secondi. Seguono a distanza alcuni reduci dalla fuga di giornata: terzo Simone Velasco, quarto Dario Cataldo nella volata ristretta a 1’31″ dal vincitore.

La bagarre tra i big è accesa sulle rampe dell’ultima asperità da Vincenzo Nibali che cerca l’affondo nonostante l’impegno che lo attende tra poche ore con la Liegi Bastogne Liegi, suo obiettivo di inizio stagione. alpsIl Team Sky rintuzza al meglio i suoi assalti, difendendo il primato di Pavel Sivakov che nella classifica generale finale precede di 27 secondi il compagno di squadra Tao Geoghegan Hart e di 33 Vincenzo Nibali. Quarto Mattia Cattaneo a 1’03″, precedendo di dieci secondi il vincitore di ieri e oggi, Masnada, quinto.

VIDEO

Al Tour of the Alps non si può dare mai nulla per scontato, e la dimostrazione è arrivata ancora una volta nell’ultima tappa della 43a edizione, Venerdì 26 Aprile, tutta in Alto Adige fra Caldaro e Bolzano (147,8 km). L’immagine finale è quella di Pavel Sivakov (Team Sky), che ha conquistato con con merito la sua prima corsa a tappe da professionista, regalando al Team Sky la chiusura perfetta di un’epoca di grandi successi proprio nelle gare di più giorni, pur avendo dovuto guadagnarsi questo onore fino agli ultimissimi metri.

La più grande minaccia alla realizzazione del sogno è arrivata da un protagonista inaspettato: Fausto Masnada del Team Androni-Sidermec ha fatto molto più che conquistare il secondo successo personale di tappa con un attacco da lontano, ma è arrivato negli ultimi 20 km di gara da leader virtuale della classifica del Tour of the Alps.

Un’azione di 18 uomini è partita nei primi chilometri di gara, dividendosi poi in due parti uguali sulle rampe verso Collalbo. Il fattore pioggia nella prima metà di gara ha indotto il Team Sky ad affrontare la strada con grande prudenza, permettendo ai nove battistrada - CataldoStalnovMasnadaCuadros MorataThalmann, Quintero, Bizkarra, Velasco e Vuillermoz – di guadagnare oltre 7 minuti, e concedendo quindi a Masnada (partito a 3.37 in classifica generale) un vantaggio virtuale di 3 minuti e mezzo su Sivakov. Lo stesso Masnada è passato all’attacco sul San Genesio, rimanendo solo in compagnia del colombiano Quintero

A quel punto il Team Sky ha dovuto giocare il proprio jolly, e ancora una volta lo ha trovato in Chris Froome. Il quattro volte vincitore del Tour de France ha tirato il gruppo dei migliori per l’intera salita del San Genesio, riducendo il margine a 4 minuti. Poi è toccato a Vincenzo Nibali (Bahrain-Merida) fare la propria mossa: due attacchi a breve distanza l’uno dall’altro, entrambi risposti in prima persona dal solo Sivakov. Geoghegan Hart (Team Sky), Cattaneo (Androni-Sidermec) e Vuillermoz (Ag2R-La Mondiale) si sono poi riportati sui due avversari, ma a quel punto il ritardo dai battistrada era già rientrato entro margini rassicuranti, ed i cinque hanno proceduto insieme fino al traguardo. Davanti, invecem Masnada ha attaccato Quintero all’ultimo chilometro, presentandosi solo sul traguardo di Bolzano. Velasco (Neri-Selle Italia) si è classificato terzo a 1.30, mentre il gruppo Nibali-Sivakov ha concluso a 2.14. Il podio finale è un mix unico di talento, prospettiva e classe: Sivakov 1°, Geoghegan Hart 2° e Vincenzo Nibali 3°.

E’ incredibile,” ha dichiarato Pavel Sivakov, “devo dire che sento questa come una vittoria di squadra, quasi più che mia. I miei compagni sono stati incredibili per tutta la settimana, e mi hanno supportato in maniera splendida anche oggi, quando ci siamo trovati sotto grande pressione. Anche quando ci siamo trovati a sette minuti, ho sempre conservato la massima fiducia nel fatto che avremmo recuperato, non magari per il successo di tappa ma abbastanza per difendere la maglia. Sono felice di aver conquistato questa corsa bellissima: me la sono goduta davvero, anche se l’abbiamo vissuta con il gas aperto dall’inizio alla fine. Questo successo mi ripaga di ogni sacrificio.” Sivakov è diventato il primo russo a conquistare il Tour of the Alps, ed uno dei più giovani corridori dell’albo d’oro con i suoi 22 anni, che gli hanno permesso di vestire anche la maglia Bianca di miglior giovane. Lo spagnolo Sergio Samiguer (Euskadi-Murias) ha vinto la classifica degli scalatori, mentre l’austriaco Matthias Krizek (Felbermayr-Simplon-Wels) ha portato a casa la maglia rossa dei traguardi intermedi.

Da parte sua, Masnada ha parlato della soddisfazione per il secondo successo in pochi giorni: “Sono felice, la corsa è andata proprio come avevamo sperato. Puntavo ad entrare in un tentativo di fuga numeroso, e sono riuscito a infilarmi in quello giusto. Anche quando ci siamo trovati con un forte vantaggio, il mio focus è sempre rimasto sulla tappa, perchè credevo che comunque il Team Sky sarebbe riuscito a risalire. Ora vado al giro con tanta fiducia in più – sia per un piazzamento in classifica che per un successo di tappa.

Ancora una volta, il Tour of the Alps è riuscito ad offrire cinque giorni di grande e spettacolare ciclismo sulle strade dell’Euregio: “Stiamo ricevendo dei feedbacks entusiastici da parte dei nostri tre partner territoriali che compongono l’Euregio - Tirolo, Alto Adige e Trentino,” ha commentato il Presidente del GS Alto Garda Giacomo Santini. “Negli anni, il Tour of the Alps è sempre più riconosciuto per la sua identità, e questo per noi è davvero importante. Siamo orgogliosi del modo in cui la nostra corsa viene interpretata da campioni come Nibali e Froome, e di come grandi talenti come Pavel Sivakov e Tao Geoghegan Hart continuino a rivelare le loro qualità proprio sulle nostre strade.”

Desidero davvero ringraziare tutti gli elementi che compongono questa grande squadra organizzativa, partendo dal Board esecutivo fino a tutti i volontari che ci aiutano a rendere la nostra corsa più sicura e più bella. Questa edizione è stata un altro successo – ora puntiamo lo sguardo verso la numero 44”.



© Gazzetta delle Valli - Testata registrata in tribunale, direttore responsabile Alberto Panzeri - P. IVA 03457250136