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Trentino, sistemazione idraulica e forestale dalla Val di Sole alla Val di Fiemme: il Piano degli interventi

sabato, 23 maggio 2020

Dimaro – Su proposta dell’Assessore all’agricoltura, foreste, caccia e pesca, Giulia Zanotelli, è stato approvato il primo aggiornamento del Piano degli interventi 2019-2023 in materia di sistemazione idraulica e forestale. Ammontano a 80,6 milioni di euro le risorse complessivamente impegnate nel quinquennio, con un incremento di 22,015 milioni di euro rispetto all’approvazione iniziale, tenuto conto delle risorse finanziarie disponibili con il nuovo bilancio di previsione 2020-2022 e della riprogrammazione delle risorse del bilancio provinciale attuata dall’amministrazione per far fronte all’emergenza Covid-19. Nell’individuazione degli interventi da realizzare sono stati coinvolti i Comuni e le Comunità.

“Mi preme esprimere un ringraziamento – sottolinea l’assessore Giulia Zanotelli – a tutta la struttura dei Bacini Montani per la pianificata azione di manutenzione che svolge, fondamentale per elevare i livelli di sicurezza del sistema alveo – versante. In un territorio orograficamente complesso come quello trentino ed esposto a significativi rischi di natura idrogeologica, assume un valore strategico assicurare, nell’ambito di uno stretto raccordo con le amministrazioni locali, un approccio fondato su una rigorosa programmazione degli interventi, in grado di contribuire in modo efficace alla mitigazione dei rischi. A questo riguardo, mi preme anche sottolineare la necessità che prosegua l’investimento culturale per far crescere nella nostra comunità la consapevolezza rispetto al concetto di rischio residuo”.

Il Piano in materia di sistemazione idraulica e forestale si articola nel seguente modo:

Opere di sistemazione idraulico-forestale eseguite di norma in amministrazione diretta (46,258 milioni di euro)

Per i lavori in amministrazione diretta, eseguiti sui vari bacini idrografici della provincia (Sarca, Chiese, Noce, Adige, Brenta e Fersina), il Servizio Bacini Montani si avvale di circa 160 operai e circa 400 sono le imprese, in gran parte localizzate nelle valli, per la fornitura di materiali, il nolo a caldo dei mezzi meccanici e per i servizi necessari all’esecuzione delle opere ed agli interventi, contribuendo in tal modo anche al sostegno dell’economia locale.

Opere di sistemazione idraulico-forestale, eseguite di norma tramite imprese (7,653 milioni di euro)
Per i lavori da eseguire tramite imprese, con particolare riferimento alle attività di taglio della vegetazione in alveo e allo svaso del materiale in eccesso, con un forte coinvolgimento delle imprese locali.

Opere per la difesa idraulica di Trento e Borgo Valsugana, eseguite di norma tramite imprese (3,633 milioni di euro)

Sono previsti interventi per il consolidamento del rilevato arginale del fiume Adige nel Comune di Trento, nonché interventi sul fiume Brenta, tra cui un lavoro urgente nell’abitato di Borgo Valsugana di consolidamento di muri arginali danneggiati dall’evento meteorico eccezionale dell’ottobre 2018.

Opere di antincendio boschivo (900mila euro)

Per eseguire, per lo più in economia, opere di antincendio boschivo.

Interventi previsti dal Piano generale di bonifica (375mila euro)

Per eseguire, per lo più in delega, gli interventi di manutenzione straordinaria previsti dal Piano generale di Bonifica .

Interventi cofinanziati dal Programma Operativo del Fondo Europeo di Sviluppo Regionale (FESR) 2014-2020 (2 milioni di euro)

Sono interventi rientranti nell’obiettivo tematico 5 – Asse 5 “Promuovere l’adattamento al cambiamento climatico, la prevenzione e la gestione dei rischi” – azione specifica 5.1.1 “volta al finanziamento di interventi di sistemazione idraulica e forestale per la messa in sicurezza dei territori più esposti a rischio idrogeologico, con interventi di manutenzione straordinaria di arginature e tratti di corsi d’acqua, con lo scopo di assicurare la laminazione dei deflussi e il contenimento delle portate di piena, nonché creare le condizioni di equilibrio fra i fenomeni erosivi ed il trasporto a valle dei sedimenti lungo il reticolo idrografico.”

Sono ricompresi interventi sul fiume Brenta, tra cui il finanziamento di parte del lavoro urgente nell’abitato di Borgo Valsugana inerente al consolidamento dei muri arginali danneggiati dall’evento meteorico eccezionale dell’ottobre 2018.

Interventi urgenti per diretti a fronteggiare l’emergenza connessa con gli eventi meteorologici verificatesi sul territorio provinciale nel luglio e nell’ottobre 2018 (18,809 milioni di euro)

Nel Piano rientrano anche gli interventi urgenti diretti a fronteggiare l’emergenza connessa con gli eventi meteorologici verificatesi sul territorio provinciale nel luglio e nell’ottobre 2018.

In particolare, per il biennio 2019-2020 il Piano prevede una serie di interventi urgenti volti al ripristino della funzionalità degli alvei e delle opere di sistemazione idraulica e forestale di competenza provinciale per una spesa complessiva di 14.5 milioni di euro (“fase II”), con interventi nei vari bacini idrografici della provincia.

Per il biennio 2020-2021 sono inoltre previste le risorse destinate a finanziare la “fase III” relativa agli interventi urgenti sul reticolo idrografico e opere di difesa a seguito della calamità di fine ottobre 2018, per un importo complessivo di 4.5 milioni di euro, con interventi sul torrente Sarca a Campiglio e Preore, sul Rio Rotiano a Dimaro, sul torrente Cadino nel Comune di Castello-Molina di Fiemme, sul rio Sadole a Ziano di Fiemme e sul torrente Leno e affluenti in Vallarsa.



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