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Crollo agroalimentare dopo le riaperture, Coldiretti Trentino Alto Adige: “Incentivare turismo di montagna”

sabato, 13 giugno 2020

Cles – Il crollo delle attività di bar, ristoranti, pizzerie e agriturismi ha avuto un effetto negativo a valanga sull’agroalimentare, con una perdita di fatturato di oltre un miliardo su scala nazionale per i mancati acquisti in cibi e bevande nel trimestre considerato. E’ quanto emerge da una analisi della Coldiretti sugli effetti della riduzione record del 53% del fatturato nella ristorazione nelle prime settimane di apertura, secondo la Fipe.

Gianluca Barbacovi - PredaiaAnche in Trentino Alto Adige -sostiene il presidente di Coldiretti Trentino Alto Adige, Gianluca Barbacoviil settore agroalimentare ha subito gravi perdite a causa della chiusura forzata delle attività di ristorazione. In alcuni settori, come ad esempio quello vitivinicolo, la ristorazione rappresenta il principale canale di commercializzazione per fatturato. Nonostante la riapertura dei locali rimane comunque una situazione di difficoltà a causa di una diffidenza ancora diffusa tra le persone, ma anche per la chiusura degli uffici e lo smart working e per l’assenza totale dei turisti italiani e stranieri. Si auspica davvero che il via libera allo sconfinamento tra regioni e la riapertura delle frontiere, come ad esempio quella austriaca, possano alimentare nuovi flussi turistici in montagna, nelle valli trentine e altoatesine, e nei nostri agriturismi. Non dimentichiamo che l’Italia è leader mondiale nel turismo rurale e in particolare gli agriturismi di montagna, situati in zone molto ampie e isolate, rappresentano la soluzione migliore per garantire il rispetto delle misure di sicurezza per difendersi dal contagio fuori dalle mura domestiche. Come Coldiretti riteniamo quindi fondamentale garantire sostegno al settore agroalimentare e incentivare il turismo di montagna alimentando così il volano economico del settore agricolo oltre che evitare il pericoloso rischio di affollamenti nelle grandi città o nelle stazioni baneari”.



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