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Covid-19: in Trentino 44 nuovi contagi e due decessi, si lavora alla riapertura

giovedì, 30 aprile 2020

Trento – Si va verso aperture differenziate e il Trentino  – con un contagio in flessione – chiede di riaprire alcune attività commerciali. I dati delle ultime ore: 44 nuovi casi, di cui 10 all’interno della Rsa e 43 con tampone, e due decessi. I tamponi effettuati sono stati 1508, di cui 614 da parte di Apss, 800 Cibio e 94 fondazione Mach, con un contagio pari al 2,9%.

Trento Segnana - Fugatti - Pedrotti

Sono questi i dati illustrati nell’incontro quotidiano sulll’emergenza coronavirus, alla presenza del presidente della Provincia di Trento, Maurizio Fugatti, dell’assessore provinciale alla salute Stefania Segnana, del dottor Roberto Andreatta, mobility manager della Provincia di Trento, a moderare il responsabile dell’ufficio stampa della Provincia, Giampaolo Pedrotti.

Gli interventi - Il Governatore trentino ha riferito degli incontri con il ministro Boccia e l’ipotesi di apertura di bar, ristoranti, ed estestisti e parrucchieri. “Abbiamo chiesto di anticipare le aperture in una condizione di sicurezza – spiega Fugatti – e di questo si sta discutendo in queste ore con il Governo. Noi abbiamo impostato un percorso autonomo con un disegno legge in discussione in Consiglio provinciale a breve. Inoltre – secondo quanto comunicato dal ministro Speranza dall’11 maggio verrà impostata una differenziazione delle aperture per territori e non c’è volontà di andare allo scontro con il governo: se c’è un dialogo non andremo allo scontro”.

In questi giorni sta proseguendo anche il programma per l’esecuzione dei tamponi sulle categorie più a rischio, dalle forze dell’ordine agli autisti del trasporto pubblico, ai dipendenti dei supermercati fino ai membri delle associazioni di volontariato impegnate nel contrasto alla pandemia. Sul versante mascherine, si sta provvedendo alla seconda fornitura ai cittadini, di nuovo tramite le associazioni interessate e con il contributo fondamentale dei comuni e dei sindaci. Una nuova ordinanza, che entrerà in vigore lunedì 4 maggio, prevederà l’obbligo dell’uso della mascherina quando si esce di casa. “In questo week end – ha detto a questo proposito il presidente Fugatti – voglio raccomandare ai cittadini di rispettare le distanze di sicurezza e comunque di usare le mascherine”.

Fugatti oggi si è confrontato ache con il presidente della regione Veneto Zaia riguardo agli spostamenti dal Primiero verso il resto del Trentino attraverso il Veneto, per far visita a parenti. Nella nuova ordinanza provinciale si dovrà prevedere la possibilità di effettuare questo passaggio, ha confermato. Saranno autorizzati anche gli spostamenti dal Trentino all’Alto Adige per lo stesso motivo. La Giunta sta inoltre valutando se inserire ulteriori disposizioni per quanto riguarda la pesca, gli spostamenti per accudire cavalli o altri animali, il fare la legna. Nessun cambiamento è previsto per ora invece sul fronte dello smart working per i dipendenti pubblici, che proseguirà anche dopo il 4 maggio.

L’assessore provinciale Stefania Segnana ha ricordato che saranno avviati test e tamponi in diverse strutture ospedaliere trentine, previa prenotazione, mentre per il bonus alimentare sono 17.012 domande presentate, 11.456 accolte, 3490 annullate, 1730 respinte e 336 al vaglio.

I dati - Nelle ultime 24 ore sono stati registrati in Trentino due decessi, da inizio pandemia sono quindi saliti a 418 i trentini morti per Covid-19. I nuovi contagi sono 44, con sette minorenni, tutti in cura a domicilio, mentre sono guarite 2041 persone.

I contagiati sono 1.124 in cura a domicilio, 638 in Rsa, 41 in case di cura, 158 ricoverati, 13 in strutture intermedie e 21 in Terapia Intensiva (11 al Santa Chiara di Trento e 10 all’ospedale di Rovereto). Tra i contagi si segnalano 6 nuovi casi (sono 587 complessivi) a Trento, 1 (176) a Rovereto, 2 (146) a Riva del Garda, 3 (346) ad Arco, 1 (29) a Baselga di Pinè, 1 (115) a Predazzo, 2 (40) a Campitello di Fassa, 1 (86) a St.Jean Fassa, 2 (242) a Pergine Valsugana, 3 (42) a Comano Terme, 3 (29) a Lavis, 1 (121) a Levico Terme, 3 (161) a Ledro, 1 (60 a Cavedine, 1 (33) a Mezzocorona, 1 (90) a Mezzolombardo, 1 (7) a Panchià, 1 (10) a Mezzana, 1 (60) a Vermiglio, 1 (63) a Pinzolo,  1 (62) a Selle Giudicarie, 1 (18) a Tre Ville e 2 (78) a Pieve di Bono.

La mobilità - Nella seconda parte il mobility manager della Provincia Roberto Andreatta ha illustrato invece i cambiamenti in arrivo nel settore. Dal 4 maggio riprenderanno tutti i servizi di trasporto pubblico urbani ed extraurbani e anche quelli di Trenitalia sulla linea del Brennero. Servizi attivi dal lunedì al sabato sino alle 21: dopo le 21 e nei festivi servizio a chiamata. Saranno in vigore le nuove regole per il distanziamento (ad esempio, non più di 16 persone potranno salire su un autobus urbano) e l’obbligo di indossare la mascherina. Dal 4 all’11 l’accesso sarà ancora gratuito. Dall’11 in poi si tornerà a pagare, ma non con bigliettazione a bordo; sarà introdotto un nuovo titolo di viaggio valido su tutte le corse extraurbane, a tariffa unica di 2 euro con una smartcard acquistabile in tutte le biglietterie e ricaricabile. Si salirà sui mezzi contingentati. L’autista avrà anche la facoltà di non effettuare fermate se tutti i posti disponibili fossero già occupati.



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