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Violenza sessuale di gruppo, arrestato dalla Polizia di Trento dopo cinque anni

giovedì, 23 luglio 2020

Trento – Arrestato dalla Polizia di Trento dopo cinque anni dalla violenza sessuale di gruppo nei giardini di piazza Venezia. All’alba di questa mattina la Squadra Mobile della Questura di Trento ha infatti dato esecuzione all’ordine di carcerazione emesso dalla Procura della Repubblica di Trento a carico di un 28enne italo tunisino, residente in provincia di Trento, perché ritenuto colpevole del reato di violenza sessuale di gruppo.

poliziaNella serata di cinque anni fa il ragazzo, nato a Genova, unitamente ad altre cinque persone tra cui anche tre ragazze, ha abusato di una giovane, all’epoca dei fatti appena 20enne di origine libica.

La vittima, domiciliata a Gardolo, in una serata di fine settembre si trovava con un amico di passaggio verso il parco di piazza Venezia, diretta verso casa. Attirata da alcune grida provenienti dai giardini antistante piazza Venezia, si è avvicinata con l’amico ad un gruppo di coetanei, di cui tre ragazze e tre ragazzi.

Una volta a pochi metri dal gruppo di giovani, la vittima, ed il suo accompagnatore, si sono resi conto che i ragazzi e le ragazze fossero palesemente in uno stato di alterazione, derivante dall’assunzione di sostanze stupefacenti e dall’abuso di alcol, al punto tale da profferire frasi prive di senso.

Accortisi della presenza della vittima e del suo amico, i ragazzi hanno incalzato quest’ultimo perché gli desse del denaro, inveendo anche contro la ragazza con epiteti ingiuriosi. Contemporaneamente la ragazza è stata cinta in una morsa, dalle tre ragazze facenti parte del gruppo, ed impossibilitata a muoversi.

Nello stesso momento, l’accompagnatore è stato aggredito con calci e pugni dai ragazzi stranieri. Ma, approfittando di un attimo di distrazione dei suoi aguzzini, è riuscito a fuggire. Nel frattempo la giovane vittima, immobilizzata e pietrificata dalla paura, è stata spogliata dai ragazzi, tra cui il giovane arrestato questa mattina dagli investigatori della Squadra Mobile, e costretta a subire pesanti palpeggiamenti prima di riuscire a divincolarsi ed a scappare, approfittando dei riflessi poco pronti dei suoi violentatori, offuscati dal mix di sostanze alcoliche e droga assunto poco prima della violenza.

Le successive indagini coordinate dalla Procura della Repubblica di Trento hanno permesso di individuare, grazie alle descrizioni particolareggiate della vittima, la compagine dei violentatori, tra cui il giovane arrestato questa mattina dalla Squadra Mobile, che dovrà scontare una pena di quattro anni di reclusione presso la casa circondariale di Trento.



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