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Sfreccia sull’acquascooter durante una regata sul Garda, 3800 euro di multa per 42enne

martedì, 21 luglio 2020

Riva del Garda – Sul Lago di Garda, la Squadra Acque Interne del Commissariato di Riva del Garda ha contestato ad un 42enne altoatesino la violazione di due norme del codice della navigazione sanzionando l’uomo per una somma di circa 3.800 euro.

riva lago garda ok gdvDomenica pomeriggio, mentre era in atto la parte finale della prima regata post-Covid, un uomo a bordo di un potente acquascooter sfrecciava a forte velocità tra le barche dei tanti turisti che frequentavano le ventose acque del lago. Viste le condizioni meteo e considerato che in quel momento, oltre alla gara, vi erano in acqua molte imbarcazioni, la pattuglia della Polizia di Stato, in servizio di vigilanza delle acque e dei litorali del Lago di Garda, ha deciso di bloccare l’uomo, che in quel momento avrebbe potuto costituire un particolare pericolo per le altre persone. A quel punto gli agenti, che si trovavano a bordo del gommone della Polizia di Stato, si sono posti sulle tracce dell’acquascooter che da Limone si dirigeva verso Gargnano. Iniziava così, a causa anche delle onde e del forte vento di traverso, uno spettacolare inseguimento che terminava, dopo alcuni minuti, con non poche difficoltà, al centro del lago.

A seguito del controllo sul titolo di guida e sui documenti del mezzo, emergeva che l’uomo, che non era in possesso di un titolo valido per la conduzione del natante, indossava un giubbotto antishock e non uno, omologato, idoneo al salvataggio.

Per tale motivo sono state contestate due sanzioni amministrative: la prima per la condotta dell’unità da diporto senza la prescritta abilitazione, art. 53 comma 1 del Codice del Diporto sanzionato con la somma di 3.672 euro; la seconda perchè navigava con un giubbotto di salvataggio non conforme art. 54 comma 3 Reg. Codice del Diporto sanzionato con la somma di 130 euro.

Bisogna ricordarsi - commenta il vicequestore Salvatore Ascione, dirigente del Commissariato di P.S. di Riva del Garda - che il lago è di tutti e non dei pochi che per strumenti o capacità economiche possono permettersi mezzi o imbarcazioni particolarmente potenti e veloci. L’incolumità e la sicurezza dei cittadini, come più volte sottolineato dal Questore Cracovia, sono tra i principali obiettivi che la Polizia di Stato ricerca, con il massimo sforzo, in tutte le sue attività.



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