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Pale di San Martino, intervento di soccorso delicato sotto il rifugio Pradidali

domenica, 30 agosto 2020

Pale di San Martino – Intervento di soccorso delicato sul sentiero a valle del rifugio Pradidali, nel gruppo delle Pale di San Martino.

soccorso alpino cnsasSi è concluso verso le 14 un intervento delicato in soccorso ad una donna con un problema alla caviglia e ad altri escursionisti in difficoltà a causa del maltempo, sul sentiero 709 che dal rifugio Pradidali conduce a valle lungo la Val Canali (Primiero). La donna, del 1948 della provincia di Vicenza, stava scendendo lungo il sentiero per fare ritorno a valle insieme a un gruppo di altri nove escursionisti con il quale aveva trascorso la notte al rifugio, quando è caduta facendosi male alla caviglia a una quota di circa 1.800 metri di altitudine. La pioggia in corso, infatti, aveva scaricato una grande quantità di acqua e sul sentiero si era formato un ruscello che aveva reso molto scivoloso il terreno, mettendo in difficoltà l’intero gruppo e altre due coppie di escursionisti che stavano sopraggiungendo. La chiamata al Numero Unico per le Emergenze 112 è arrivata verso le 10.15.

Il coordinatore dell’Area operativa Trentino orientale del Soccorso Alpino e Speleologico, considerate le pessime condizioni meteorologiche che non consentivano il recupero con l’elicottero a causa della nebbia, del vento e della pioggia, ha inviato sul posto una squadra di nove operatori della Stazione Primiero. In circa un’ora e mezza i soccorritori hanno raggiunto il gruppo a piedi e hanno provveduto a stabilizzare l’infortunata. Fortunatamente, una finestra di beltempo ha permesso all’elicottero di decollare da Trento verso le 12. Una volta sul posto, il Tecnico di Elisoccorso ha verricellato a bordo dell’elicottero l’infortunata, che è stata elitrasportata a valle alla Baita La Ritonda, dove la aspettava un’ambulanza per il trasferimento in ospedale. Gli operatori della Stazione Primiero, invece, sono rimasti con i compagni di escursione della donna e con altri quattro escursionisti presenti sul sentiero per accompagnarli a valle in sicurezza. Per aggirare il ruscello che si era formato sul sentiero, alcuni degli escursionisti sono sono stati calati con le corde per un breve tratto.



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