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Operazione internazionale con la Digos di Bolzano, la latitante Fosser arrestata in Spagna

sabato, 12 settembre 2020

Bolzano – All’esito di un’articolata attività investigativa condotta dalla D.I.G.O.S. di Bolzano su costante impulso della Direzione Centrale Polizia di Prevenzione/UCIGOS, la Comisarìa General de Informaciòn ha proceduto all’arresto in Spagna, nella citta di Marbella, della cittadina italiana Carla Fosser, latitante dal 2012 unitamente al consorte Leonardo Giovagnini – quest’ultimo deceduto sotto falso nome lo scorso 25 febbraio.

questura polizia bolzanoI due – gravitanti sin dagli anni ‘70 negli ambienti della destra extraparlamentare – erano stati condannati con sentenza definitiva, emessa dal Tribunale di Bolzano, rispettivamente a sette anni, due mesi e 15 giorni e nove anni e due mesi di reclusione per il reato di bancarotta fraudolenta. 

Arrestati nel 2012 in Francia – ove avevano riparato per evitare il carcere – sono riusciti poi a sottrarsi alla custodia domiciliare cui erano stati sottoposti nelle more dell’estradizione verso Italia.

Il felice esito dell’indagine svolta dalla Polizia di Stato è stato reso possibile grazie alla fattiva collaborazione del collaterale organismo di Polizia spagnolo e dell’Ufficiale di Collegamento della Comisarìa General de Informaciòn presso la citata Direzione Centrale.

In particolare, l’analisi del traffico telefonico pregresso e dei profili social riconducibili ai due coniugi – che avevano proseguito l’attività di propaganda politica -  ha consentito di localizzarli nella cittadina iberica, ove risiede stabilmente anche il figlio della coppia. Ulteriori approfondimenti condotti dai colleghi spagnoli hanno consentito di individuare l’immobile ove risiedeva la coppia e di appurare la morte di Giovagnini, il cui cadavere – anonimo –  era stato depositato presso l’obitorio di Malaga dal momento che Fosser, per paura di essere arrestata, non ne aveva formalmente comunicato il decesso.

Il latitante deceduto, ideatore della nota emittente radiofonica d’area “Radio Mantakas”, a seguito della fuoriuscita dal Movimento Sociale Italiano – Destra Nazionale, avvenuta nell’ottobre del 1978 ha contribuito alla fondazione di Terza Posizione. 

Tratto in arresto nel 1979 per rapina a mano armata, è stato nuovamente arrestato l’anno successivo per associazione sovversiva e partecipazione a banda armata poiché trovato in possesso delle chiavi dell’appartamento in cui il noto Luigi Ciavardini si era rifugiato a seguito dell’omicidio dell’Agente di P.S. Evangelisti, soprannominato “Serpico”.

Condannato nel 1985 dalla Corte d’Assise di Roma, unitamente ad altri 15 noti esponenti dei N.A.R. e di Terza Posizione, a quattro anni di reclusione – ridotti in Appello a due anni e due mesi per formazione e partecipazione a banda armata, nel 1987 è stato arrestato a Bolzano da militari dell’Arma dei Carabinieri in esecuzione del relativo ordine di carcerazione.



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