Questo sito utilizza cookie tecnici e di profilazione anche di "terze parti" per inviarti pubblicità e servizi in linea con le tue preferenze. Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina o cliccando qualunque suo elemento acconsenti all'uso dei cookies. Se vuoi saperne di più o negare il consenso clicca qui.
X
Ad
Ad


Mazze e coltelli, due denunciati dalla Polizia a Trento

giovedì, 1 ottobre 2020

Trento - Mazze e coltelli, due denunciati dalla Polizia. Nella mattinata di oggi la Squadra Mobile della Questura di Trento ha perquisito l’insediamento di via Ravina, abitato da cittadini italiani di origine sinti, sequestrando, ad un residente due coltelli a serramanico.

poliziaAllo stesso modo, nell’area di parcheggio ex Zuffo, sono stati perquisiti due camper, anch’essi di cittadini italiani di origine gitana, sequestrando due mazze da baseball e l’impugnatura in legno di un piccone, utilizzabile a mo’ di bastone.

Il blitz dell’unità crimine diffuso della Squadra Mobile, conosciuta con il nome di “Orsi”, voluta dal Questore di Trento, Cracovia, per contrastare la vendita al dettaglio di sostanze stupefacenti, i furti, le rapine e tutti quei fenomeni criminali connessi a situazioni di degrado, si è resa necessaria perché da un litigo per futili motivi tra due soggetti italiani di origine sinti, sono scaturite una serie di reciproche gravi minacce, tali da richiedere un intervento tempestivo e puntuale per impedire che vi fossero conseguenze serie per entrambi.

Da una ricostruzione dei fatti ad opera della Polizia di Stato è scaturito che il motivo del contendere fossero delle multe non pagate da parte di uno dei due litiganti, che l’altro contendente si è visto recapitare perché formalmente proprietario del camper, in realtà utilizzato dal suo conoscente.

Inoltre, ai due è stato comminato dal Questore di Trento, rispettivamente un divieto di ritorno per tre anni nel capoluogo trentino, ed un avviso orale, a titolo di misura di prevenzione, in quanto i comportamenti messi in atto da entrambi si sono rivelati pericolosi per la sicurezza pubblica.



© Gazzetta delle Valli - Testata registrata in tribunale, direttore responsabile Alberto Panzeri - P. IVA 03457250136