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La Polizia di Stato di Bolzano arresta marocchino per rapine, furti e spaccio

martedì, 29 settembre 2020

Bolzano - Nel corso dei continui servizi di pattugliamento della città, che si estendono alle zone abitualmente frequentate da spacciatori e tossicodipendenti, due equipaggi della Squadra Volante della Questura di Bolzano effettuavano un controllo appiedato nei pressi del ponte pedociclabile a valle di Ponte Druso, notando, in lontananza, due cittadini stranieri che si trovavano sul greto del fiume con atteggiamento sospetto. Quindi si avvicinavano il più possibile, cercando di non farsi scorgere.

polizia bolzanoGiunti a poca distanza, uno dei due uomini si dava improvvisamente alla fuga, dirigendosi verso il fiume. Rischiando non poco, riusciva ad attraversarlo, trasportato a tratti anche dalla corrente, sino a raggiungere la sponda opposta nella zona retrostante lo stadio “Druso”.

Gli operatori, diramate immediatamente le note di ricerca del fuggitivo, da loro riconosciuto perché già noto, un cittadino tunisino di 23 anni, recuperavano alcuni oggetti persi nel corso della fuga: il suo telefono cellulare e la copia di un’istanza, a suo nome, di concessione della protezione internazionale.

Nel contempo, bloccavano il soggetto rimasto in loco, un cittadino marocchino di 35 anni. Questi veniva trovato in possesso di 2 involucri in cellophane di colore giallo, contenenti altri 5 involucri dello stesso materiale ma di colore bianco, con all’interno 29, 28 grammi di cocaina, oltre a 33 ritagli di cellophane per il confezionamento delle singole dosi ed un bilancino di precisione.

Una volta in Questura, dove veniva accompagnato per la sua certa identificazione, gli operatori scoprivano che a suo carico gravava un ordine di esecuzione di pene concorrenti, emesso dalla Procura della Repubblica di Bolzano, per un totale di 4 anni e 25 giorni di reclusione per una serie di condanne per gravi reati, tra cui rapina, lesioni personali, due furti aggravati e resistenza a Pubblico Ufficiale.

Inoltre, lo stesso cittadino tunisino veniva recentemente indagato dalla Squadra Mobile per due rapine commesse a Bolzano (una in centro storico l’altra proprio nei pressi di Ponte Giallo), nello scorso mese di luglio, ai danni di giovani donne a cui sottraeva la borsa dopo averle colpite al volto. Pertanto è stato tradotto presso la locale casa Circondariale.

Invece il cittadino tunisino lanciatosi nel fiume veniva rintracciato in un secondo tempo, nel luogo in cui si nascondeva. Sottoposto anch’egli a perquisizione, è stato denunciato, in stato di libertà, per il reato di detenzione, ai fini di spaccio, di sostanze stupefacenti, in concorso con il cittadino marocchino tratto in arresto.



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