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Estorsione ai danni del giornalista Gianni Mura, l’indagine passa a Trento

venerdì, 20 novembre 2020

Trento – Passa a Trento l’inchiesta per estorsione a Gianni Mura, il giornalista sportivo deceduto la scorsa primavera. La Procura di Milano ha trasmesso a quella di Trento tutti gli atti dell’inchiesta nei confronti di un 47enne, arrestato a luglio per aver estorto per oltre 10 anni denaro al giornalista.

A far scattare le indagini dei carabinieri la denuncia della moglie, dopo aver appreso da un collaboratore del marito l’esistenza del presunto estorsore, L’uomo si era presentato a Gianni Mura 10 anni fa come un lettore, che lo aveva aiutato con piccole cifre. Da amico l’uomo sarebbe diventato stalker: dall’ottobre 2018 alla morte, secondo l’accusa si sarebbe fatto consegnare 61.500 euro.

Con la morte del giornalista, il collaboratore ha potuto accedere alla sua casella di posta e ha scoperto tutto, finendo per ricevere a sua volta minacce. Il presunto estortore, infatti, ha detto che avrebbe ricevuto da Mura la promessa di 3.800 euro e, con la sua morte, questo impegno doveva essere rispettato per evitare di incorrere nella sua vendetta. Ora sarà la Procura trentina a portare avanti le indagini. I soldi del 47enne sarebbero finiti in un istituto di credito di Cles (Trento), da qui anche il trasferimento dell’indagine, dove il 47enne aveva aperto un conto corrente.



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