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Controlli sulle strade, più reati penali e amministrativi: i dati dei carabinieri di Sondrio da inizio 2017

venerdì, 10 marzo 2017

Sondrio – I carabinieri del Comando provinciale di Sondrio hanno iniziato il 2017 profondendo un importante, quanto incisivo sforzo nell’attività di controllo della circolazione stradale allo scopo di garantire la sicurezza degli utenti della strada e ridurre al minimo il rischio di incidentalità.

carabinieri-controlliPer questa ragione l’azione preventiva degli uomini dell’arma si è focalizzata, in particolare, sull’accertamento sistematico delle condizioni psicofisiche delle persone che si pongono alla guida dei veicoli. I militari, mediante l’impiego dell’etilometro, hanno sottoposto a controllo quei conducenti che, da un esame sintomatico di tipo visivo, hanno fatto sorgere il sospetto che possano avere abusato nell’assunzione di alcolici. L’alito vinoso, la scarsa fluidità del linguaggio, gli occhi lucidi sono tra i sintomi più indicativi.

I DATI
Nei primi due mesi, i carabinieri in provincia di Sondrio hanno accertato complessivamente 79 violazioni dell’art.186 del codice della strada – che è la fattispecie normativa che le regola la materia. Di queste 64 sono di natura penale, conseguenti all’accertamento di un tasso alcolico che ha superato lo 0.8 g/l. Solo 15 invece sono di natura amministrativa, e cioè con un valore di alcol nel sangue accertato compreso tra 0,5 e 0,8 g/l. Rispetto ai dati relativi all’anno 2016, in proiezione, si registra un incremento percentuale del 54 % delle violazioni di natura penale e del 3% delle violazioni di tipo amministrativo.

Dal Comando provinciale di Sondrio viene rivolto a tutta la comunità un invito a porre la massima attenzione alla problematica che, in particolar modo, colpisce più spesso i giovani di età compresa tra i 18 e i 30 anni, ma che interessa, anche se in misura minore, tutte le altre fasce di età. In particolare si invitano i ragazzi che escono il venerdì e il sabato sera a fare propria la pratica, già molto diffusa nei paesi del nord europa, che tra gli amici delle varie comitive vede scegliere a turno un conducente che rinuncia ad assumere alcolici e che garantisce una guida sicura per il gruppo di amici. In questo caso la formazione gioca un ruolo fondamentale e i carabinieri sono molto attivi anche su questo fronte. infatti durante gli incontri di educazione alla legalità presso gli istituti scolastici superiori della provincia il tema dell’assunzione di sostanze legali e illegali è ampiamente illustrato e dibattuto dagli uomini dell’arma proprio allo scopo di contribuire alla formazione di una cultura tra i giovani che possa aiutare a prevenire e regolare certe condotte che inevitabilmente si ripercuotono sul benessere della collettività.

REATI, LIMITI E SANZIONI

La soglia stabilita dalla legge oltre la quale scattano le sanzioni di natura amministrativa è di 0,5 g/l. Superato questo limite, si procede all’immediato ritiro della patente di guida e alla sua sospensione per un periodo variabile da tre a sei mesi, periodo che viene stabilito dalla Prefettura di Sondrio in relazione alla gravità della condotta. In più è previsto il pagamento di una sanzione pecuniaria compresa tra 527 euro e 2108 euro. Se invece il tasso alcolico supera lo 0,8 g/l la natura della sanzione muta da amministrativa a penale.

La sospensione della patente va da un minimo di sei mesi a un massimo di un anno e l’ammenda è compresa tra 800 euro e 3.200 euro. I carabinieri in questo caso informano oltre alla Prefettura anche la Procura della Repubblica e alla sospensione della patente fa seguito l’instaurarsi di un procedimento penale per il reato di guida in stato di ebbrezza. Infine se il tasso alcolico registrato dall’etilometro supera 1,5 g/l , qualora il conducente sia anche l’intestatario dello stesso mezzo, è previsto il sequestro del veicolo finalizzato alla confisca.

Qui la sospensione della patente varia da un minimo di un anno a un massimo di due anni, è prevista l’ammenda da 1500 euro a 6000 euro e può essere inflitta anche la pena dell’arresto da sei mesi a un anno. L’esito dell’attività svolta dai militari dall’inizio dell’anno ha delineato un quadro non particolarmente confortante e svela un certo malvezzo da parte dei conducenti a porsi alla guida troppo spesso in condizioni che non lo consentirebbero.


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