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Brunico: droga e minacce con mazza da baseball in casa, denunciato dai carabinieri 33enne

lunedì, 8 giugno 2020

Brunico – Droga e minacce con mazza da baseball in casa, 33enne altoatesino denunciato dai carabinieri. I militari del Nucleo operativo e radiomobile della Compagnia carabinieri di Brunico (Bolzano) hanno denunciato un 33enne del luogo per detenzione e coltivazione di stupefacenti.

Due autopattuglie della stazione e dell’aliquota radiomobile di Brunico sono intervenute presso un’abitazione dello stesso centro poiché una persona aveva minacciato dei propri familiari brandendo una mazza da baseball. I carabinieri sono riusciti a risolvere la situazione grazie all’intervento del padre dell’uomo alterato che lo ha riportato alla calma, permettendo al personale sanitario intervenuto sul luogo di accompagnarlo in ospedale per accertamenti.

Ma quando i carabinieri sono entrati in casa hanno riconosciuto subito l’inconfondibile odore pungente della cannabis e si sono imbattuti in tre vasi di vetro contenenti infiorescenze secche di marijuana, successivamente pesati in circa 75 grammi. Hanno perquisito quindi la casa e trovato una stanza appositamente creata per la coltivazione domestica di canapa indiana. All’interno tre serre per la coltivazione delle piante con la giusta temperatura e umidità nonché tutta l’attrezzatura necessaria per tale attività. Nella stanza anche 22 piante di canapa indiana, pianta da cui si ricava la droga da fumare. Nel corso della perquisizione i militari hanno anche trovato una bustina contenente poco più di tre grammi di cocaina.

canapa BrunicoLa droga è stata sequestrata e mandata al laboratorio analisi sostanze stupefacenti dei carabinieri per le analisi qualitative. Il brunicense è stato denunciato alla Procura della Repubblica di Bolzano per detenzione di stupefacenti a fini di spaccio.

A fine 2019 erano circolate notizie su una presunta legalizzazione de facto della coltivazione di cannabis indica “domestica”, coltivare cannabis indica in casa rimane un reato perseguibile dal decreto del presidente della Repubblica numero 309 del 1990. Se dall’analisi qualitativa di laboratorio le dosi medie giornaliere ottenibili superano quelle per cui si possa ipotizzare un uso personale (perseguito comunque amministrativamente ex art. 75 DPR 309/1990) si è commesso un reato per cui si deve essere denunciati – in stato di libertà o di arresto a seconda della gravità – alla competente Procura della Repubblica.

Secondo i più recenti studi scientifici, il consumo di cannabis indica causa alterazioni neuropsicologiche con alterazione delle funzioni cognitive (attenzione, apprendimento e memoria) ed è inoltre correlato all’insorgenza di disturbi mentali: depressione, psicosi e disturbi affettivi, schizofrenia, depressione (con aumento del rischio di tentato suicidio).



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