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Alto Adige in lutto per la scomparsa di Lidia Menapace

lunedì, 7 dicembre 2020

Bolzano – Nella notte Lidia Menapace all’età di 96 anni è morta all’ospedale di Bolzano. Nativa di Novara, è stata nel 1964 la prima donna eletta nel consiglio provinciale di Bolzano, insieme a Waltraud Gebert Deeg. In quella stessa legislatura è anche la prima donna ad entrare nella giunta provinciale, come assessore per affari sociali e sanità.

Lidia MenapaceStaffetta partigiana, ex senatrice Lidia Menapace (nella foto credit Associazione Culturale Lidia Menapace), simbolo della cultura della resistenza e della non violenza.Nel 1969 venne cooptata nel primo nucleo dei fondatori del quotidiano Il Manifesto.

Nel 1964 è stata la prima donna eletta nel consiglio provinciale e poi anche, nella stessa legislatura, la prima assessora (alla Sanità). Eletta senatrice nel 2006, nelle liste di Rifondazione Comunista, venne candidata alla presidenza della Commissione Difesa al Senato.

In occasione dello scrutinio segreto per l’elezione del presidente della Repubblica italiana del 2006, Lidia Menapace ricevette anche alcuni voti, di cui rimase lusingata. Si candidò poi alle Europee del 2009 nella lista anticapitalista Prc-Pdci che non passò lo sbarramento. In tanti la ricordano per il suo impegno e attività nel campo politico.

CORDOGLIO DI KOMPATSCHER

“Con Lidia Menapace se ne va un pezzo di storia, una testimone del secolo e dell’impegno contro l’ingiustizia e per il progresso, civile e morale, della nostra società. Un impegno che, dopo la seconda guerra mondiale, ha portato avanti in politica, sia a livello provinciale che nazionale, senza mai far mancare il suo spirito energico e combattivo” ha detto il presidente della Provincia Arno Kompatscher.



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