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Alto Adige, controlli sui passi alpini: 11 centauri sanzionati dai carabinieri

martedì, 4 agosto 2020

Bolzano - Strade e passi di montagna, continua l’azione di controllo e prevenzione in Alto Adige. I militari del comando provinciale carabinieri di Bolzano nelle ultime due settimane hanno continuato a svolgere servizi di pattuglia motomontata per garantire la giusta sicurezza sulla strade e sui passi di montagna, data la notevole presenza di turisti a bordo di motociclette, anche e soprattutto per limitare il più possibile le scorribande dei “piloti della domenica” che scambiando i tornanti alpini per le curve del Mugello non solo arrecano inquinamento acustico e dell’aria ma rischiano di fare del male a se stessi e agli altri.

Controlli - carabinieri - bolzano - moto - bivio - miramontiSecondo il piano d’intervento con tempi e itinerari concordati tra il Commissariato del Governo e le forze di polizia, l’Arma nelle ultime due settimane ha coperto cinque passi alpini: la Mendola, Campolongo, Gardena, Sella ed Erbe. Nel corso dei servizi sono stati controllati 53 motociclisti. Di questi, 11 sono stati sanzionati per violazioni del codice della strada, con la decurtazione di 41 punti patente complessivi e una patente ritirata a un motociclista che ha tentato di fuggire alla vista dei carabinieri.

I servizi sono stati concordati e decisi dal comandante provinciale dell’Arma di Bolzano unitamente ai responsabili delle altre forze di polizia e al prefetto nella sede del comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica.

Un “giro di vite” era stato ritenuto necessario dal massimo organo di coordinamento provinciale di pubblica sicurezza in vista dell’incremento atteso di centauri sulle strade, specialmente provenienti da fuori provincia, in relazione all’alta incidentalità stradale riscontrata nelle estati degli ultimi anni con altissimi costi in termini di vite perse, di feriti, di danni ai veicoli, di impiego dell’elisoccorso (in montagna i tempi d’intervento di un’autoambulanza potrebbero essere letali per un ferito) e di sforzo delle forze di polizia statali impegnate nei soccorsi e nei rilievi dei sinistri su strade statali e provinciali, l’Arma dei Carabinieri e la Polizia Stradale.

Il servizio nelle ultime due settimane ha purtroppo subito una contrazione per il maltempo che ha colpito sporadicamente le nostre montagne. La fortuna è che se col maltempo è inopportuno escano i carabinieri motociclisti, probabilmente per lo stesso motivo non usciranno o comunque saranno molto cauti tutti i motociclisti.

Il servizio proseguirà per tutta l’estate, meteo permettendo, finché ci saranno turisti su moto per la strada, al fine di garantire una maggior sicurezza e nella speranza di vedere un calo nella statistica degli incidenti.



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