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Cantina Toblino, bene la vendemmia. De Biasi: “Condizioni ideali”

lunedì, 23 settembre 2019

Calavino – Meno quantità, ma più qualità. Sono le prime indicazioni della vendemmia 2019 nelle aree vocate del Trentino. A Cantina Toblino, l’importante realtà vinicola tra il Garda e il Bondone, sono state già state raccolte le uve bianche e la vendemmia proseguirà fino a ottobre inoltrato. Cantina Toblino, con sede a Calavino (Trento), conta 630 soci, oltre 800 ettari di vigneti, ubicati tra i 100 metri sul livello del mare fino a 700 metri, e una crescita di attività e fatturato.

Cantina Vino Toblino 03LE CONDIZIONI - “La vendemmia 2019 – spiega Carlo De Biasi, direttore generale di Cantina Toblino – è iniziata in ritardo di una decina giorni rispetto alle ultime annate e sta proseguendo in condizioni ideali con ottima qualità delle uve”. Il clima di maggio – pioggia e temperatuyre al di sotto della media per alcune settimane – ha ritardato la fioritura della vite. Così il 2019 si è rivelato un anno particolare per l’intero mondo agricolo, in particolare per i viticoltori, che hanno visto una maturazione delle uve più spostata verso l’autunno rispetto agli ultimi anni. Agosto e settembre hanno poi avuto un clima regolare, favorendo nel migliore di modi l’avvio della vendemmia.

Vino Santo in occasione della prima spremitura durante la Settimana Santa presso la  Cantina di Toblino presso le Sarche, arelle, graticci dove viene fatta appassire l'uva appassita Nosiola, torchio,  Trentino“Negli scorsi anni – prosegue il direttore di Cantina Toblino – la vendemmia iniziava subito dopo la metà di agosto, quest’anno invece è partita ai primi di settembre, con la raccolta delle uve bianche, Chardonnay, Pinot, ora si passerà alle altre varietà”. A breve ci sarà la raccolta dell’uva Nosiola, al culmine di una lunga maturazione sulla pianta, dando inizio al processo che trasformerà quell’uva nel “Vino Santo”.

QUANTITA’ E QUALITA’ - Secondo quanto raccolto finora dai soci di Cantina Toblino, la quantità di uve è inferiore di un 15-20 per cento rispetto allo scorso anno, la qualità delle uve è ottima e sul mercato c’è stato un primo effetto: il prezzo delle uve è cresciuto rispetto al 2018 ed è tornato sui livelli medi dell’ultimo lustro. Lo scorso anno, vista la grande quantità di uva il prezzo era crollato, con effetti sull’intero settore vitivinicolo, mentre in queste settimane c’è stata un’inversione di tendenza.



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