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Veneto, da lunedì tolto l’obbligo di mascherina all’aperto. Attesa per l’apertura tra regioni, Brusaferro (Iss): “Seconda ondata in autunno”

venerdì, 29 maggio 2020

Milano – Il Veneto prosegue la propria linea ‘indipendente’ sulle scelte della Fase 2: l’uso della mascherina non sarà più obbligatorio da lunedì. Continuerà ad essere indispensabile “nei luoghi chiusi accessibili al pubblico, e all’esterno solo nelle occasioni in cui non sia possibile garantire continuamente la distanza di sicurezza tra i non conviventi. Lo prevede la nuova ordinanza regionale annunciata da Luca Zaia, che avrà valore fino al 15 giugno.

SECONDA ONDATA PREFIGURATA DAGLI SCIENZIATI

Intanto si seguono i pessimi scenari degli scienziati sul fronte dell’epidemia. “Per gli scenari che immaginiamo, in autunno, una patologia come il Sars-cov-2, che è trasmessa da droplet, si può maggiormente diffondere e si può confondere con altre sintomatologie di tipo respiratorio. La famosa ipotesi della seconda ondata è collegata a questo, che, dal punto di vista tecnico scientifico è un dato obiettivo. In autunno, si diffondono le infezioni respiratorie, meno ore di sole e attività all’aperto e più la circolazione aumenta”. Così il presidente dell’Istituto superiore di sanità (Iss), Silvio Brusaferro, in audizione in Commissione Bilancio nel giorno in cui dovrebbe arrivare la decisione sulla riapertura (o meno) dei confini regionali da parte del Governo.



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