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Primo giorno di scuola in Trentino. L’assessore Ferrari al liceo “Da Vinci” e “Pertini”

lunedì, 12 settembre 2016

Trento – Primo giorno di scuola al liceo “Leonardo da vinci” con l’assessora Ferrari. “La comunità ha bisogno di cittadini informati, consapevoli e partecipi”liceo-da-vinci-ferrari. La comunità ha bisogno di cittadini informati, consapevoli e partecipi: lo ha ricordato l’assessora provinciale all’università e ricerca, politiche giovanili, pari opportunità, cooperazione allo sviluppo Sara Ferrari che questa mattina, primo giorno del nuovo anno scolastico, ha incontrato gli studenti del Liceo “Leonardo da vinci” di Trento.

La politica quindi, a cui in un sistema democratico è delegato il potere di amministrare, non deve esserelasciata sola a decidere. “ La mancanza di dialogo tra chi decide e i cittadini – ha sottolineato l’assessora – è un elemento di grave debolezza per il paese”. Di qui l’invito implicito ai ragazzi a cogliere le possibilità che la scuola offre loro per essere cittadini che conoscono il mondo di cui fanno parte e partecipano attivamente alla vita della comunità.

Per evidenziare l’importanza del fare piuttosto che del semplice lamentarsi, l’assessora Ferrari ha citato anche una frase di Giovanni Falcone, il magistrato che ha sacrificato la sua vita per combattere la mafia. Ma la scuola non è un servizio scontato, è stato evidenziato. “Recentemente – ha detto l’assessora – mi sono recata in Uganda è ho potuto vedere come in quel paese l’istruzione sia garantita solo a livello elementare, il resto è per chi può permetterselo. E comunque la maggior parte dei ragazzi raggiunge le aule a piedi, a prezzo di grandi fatiche”.

In un mondo che cambia velocemente, dove molte informazioni sono disponibili anche in rete, la responsabilità della scuola, è stato ricordato durante l’incontro, è fornire strumenti per affrontare la complessità e permettere ai giovani di essere coloro che un domani potranno disegnare scenari nuovi.

“La vita – ha ricordato l’assessora Ferrari – è molto più complessa del nostro giudizio. Questo vale anche nei confronti di chi viene da un altro paese e ha vissuto in modo diverso dal nostro”. Lasciando in dono alcune copie dell’”Atlante delle guerre e dei conflitti del mondo”, l’assessora ha ricordato agli studenti che come cittadini del mondo hanno la responsabilità di non vivere solo pensando a sé stessi ma imparando anche a dialogare con gli altri per trarne un vantaggio reciproco. “Potete essere – ha concluso l’assessora Ferrari – coloro che in futuro contribuiranno alla fortuna e al benessere della nostra comunità”.

Tappa all’Ifp “Pertini” di Trento
“La scuola? È soprattutto un’occasione. Da cogliere per capire innanzi tutto quali talenti si hanno e cosa si vuole diventare da adulti. Senza dimenticare mai che in molti Paesi del mondo la possibilità di farsi un’istruzione è un sogno riservato a pochi”: questo è il passaggio più forte del saluto che l’assessora provinciale all’università e ricerca, politiche giovanili, pari opportunità, cooperazione allo sviluppo Sara Ferrari, ha rivolto questa mattina, all’apertura dell’anno scolastico, agli studenti dell’Istituto di Formazione Professionale “Sandro Pertini” di Trento.

La scuola dunque come palestra di formazione e, soprattutto di libertà. “Tra voi – ha proseguito l’assessora – ci sono molte ragazze e anche molti ragazzi che hanno scelto un percorso professionale che fino a qualche tempo era tradizionalmente riservato alle femmine. Partendo da questa considerazione mi auguro che voi siate la generazione che sradica gli stereotipi”. Alla scuola, è stato ricordato, è riservato non solo il compito di dare una formazione spendibile nel mercato del lavoro ma anche, attraverso l’opera sensibile di insegnanti ed educatori, quello di aiutare i giovani a trovare una definizione di sé stessi e una collocazione nel mondo.

L’assessora Ferrari ha colto anche l’occasione per parlare ai ragazzi della funzione della politica e, a grandi linee, di come funziona la nostra speciale Autonomia e di cosa significa assumere decisioni in nome e per conto dei cittadini. “Un problema grave – ha ricordato – è rappresentato dal numero esiguo di donne presenti negli ambiti dove si prendono decisioni importanti per tutti”.

Essere parte di una comunità non significa, ha aggiunto l’assessora, dimenticare di essere cittadini del mondo. Per questo ha donato alla scuola alcune copie della pubblicazione ”Atlante delle guerre e dei conflitti del mondo”.

In apertura dell’incontro è stato proiettato un filmato dedicato alle attività che si svolgono nell’istituto, che ha una sezione dedicata al Legno e una si servizi alla persona. Poi è stato dato spazio ai ragazzi del terzo anno, con una dimostrazione pratica delle loro capacità.

Inizia, è stato evidenziato dal dirigente Andrea Schelfi, un anno di studio e formazione fondamentale per costruirsi una professione e per crescere come persone: professionalità, cultura e crescita umana devono andare di pari passo perché le competenze trasversali consentono di muoversi agevolmente in un mondo che cambia continuamente.


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